Zenit San Pietroburgo – Maccabi Playtika Tel Aviv 86-69

Di Marco Arcari. Non c’è storia al Yubileyny Sports Palace! Lo Zenit S. Pietroburgo supera agilmente il Maccabi Tel Aviv e tiene accesissima la fiamma della speranza per i Playoffs. Con un successo lunedì prossimo, nel recupero del 6° turno contro il Panathinaikos OPAP Atene, il club allenato da Xavi Pascual centrerebbe la qualificazione alla fase successiva, coronando così una stagione storica. A inizio match la differenza sta praticamente tutta nelle percentuali al tiro pesante (che arridono ai padroni di casa, considerato l’1/5 da 3 ospite) e alla diversa capacità dello Zenit di attaccare i ritardi difensivi degli ospiti. Un altro break (7-0) lancia definitivamente la fuga del club russo, capace così di chiudere sul +10 (25-15) il 1° quarto. I tiri liberi continuano a sostenere l’attacco di casa, ma il Maccabi sembra avere un’intensità diversa nell’attaccare il ferro avversario e serve allora una triplona di Billy Baron per spezzare la ritrovata fiducia gialloblu (32-23). Tyler Dorsey tenta di caricarsi sulle spalle tutto l’attacco della squadra allenata da coach Sfairopoulos, ma non può comunque riavvicinare i suoi, anche perché lo strapotere fisico di Mateusz Ponitka continua a fare la differenza (44-37 a metà gara).
In apertura di ripresa lo Zenit sparacchia un po’ a salve dalla lunga distanza, ma Austin Hollins prosegue nel suo pomeriggio magico infilando una serie di contropiedi. Scottie Wilbekin e Kevin Pangos danno vita a un bel duello a distanza, col play ex-Barça che sgancia una bomba devastante per il +11 a metà 3° quarto. Il Maccabi incassa un altro break importante (12-0) e scivola fino al -18 (64-46), trovando 9 turnovers in meno di 7’ e dimostrando di aver definitivamente mollato mentalmente. Gli ultimi 10’ sono praticamente di pura accademia per la squadra di S. Pietroburgo: nonostante la sfuriata iniziale di Dorsey (2/2 da 3 consecutivo), Pangos gestisce al meglio ritmi di gioco e set offensivi, consentendo allo Zenit di toccare anche il +21 in diverse occasioni. 5 giocatori in doppia cifra tra le file dei padroni di casa (top scorer Hollins con 15), 13+6 assist per Pangos e prova all-around per Ponitka (10, ma anche 5 rimbalzi, 5 assist e 4 recuperi).
Eurolega
Il Real batte il Fener e va ai playoff, CSKA secondo, Valencia ottavo
08/04/2021 A 19:54
  • Zenit: Rivers 4, Pangos 13, Fridzon, Hollins 15, Thomas 11, Baron 6, Khvostov 2, Zubkov 8, Poythress 6, Ponitka 10, Black 11, Gudaitis n.e. All. Pascual.
  • Maccabi: Bryant 9, Wilbekin 9, Cline 7, Jones 11, Hunter 3, Dorsey 15, DiBartolomeo 2, Blayzer 7, Bender 2, Sahar n.e., Zizic 4, Atias n.e. All. Sfairopoulos.
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Olympiacos Pireo – Khimki Mosca 82-75

L’Olympiacos Pireo chiude con un successo una stagione europea abbastanza altalenante e cominciata con tutt’altre prospettive, specie considerando i 7 successi nelle prime 10 gare. La squadra di coach Georgios Bartzokas supera il Khimki Mosca, che chiude con l’ennesimo k.o. (il 30°) un’annata a dir poco imbarazzante, e lo fa grazie soprattutto alla scintillante prova di Sasha Vezenkov. L’ex-Barça è una delle note liete stagionali per i Reds di Atene, mettendo a referto la terza tripla-doppia stagionale (20+11 rimbalzi), dopo quelle realizzate nelle gare contro AX Armani Exchange Milano e Alba Berlino. In coppia con Octavius Ellis, Vezenkov è protagonista nel 3° quarto, frazione in cui l’Olympiacos prende decisamente tra le mani le redini del match dopo un 1° tempo tutto sommato equilibrato (42-41). Le rotazioni ridotte all’osso degli ospiti, con coach Maltsev che può contare solamente su 9 giocatori, impediscono al Khimki di lanciare la rimonta nel momento in cui l’Olympiacos realizza lo strappo. Scritto di Vezenkov, buona gara anche di Ellis (11+7 rimbalzi) e 82 punti segnati nonostante il 5/25 da 3. Al Khimki non bastano i 17 (con 7 assist) di Errick McCollum.
  • Olympiacos: Harrison, Charalampopoulos 10, Larentzakis 1, Spanoulis 1, Sloukas 5, Vezenkov 20, Printezis 14, Jenkins, Koufos 10, Ellis 11, McKissic 10. All. Bartzokas.
  • Khimki: McCollum 17, Karasev 12, Zaytsev, Vialtsev 14, Monia 8, Sharapov 4, Ponkrashov 6, Voronov 8, Valiev 6. All. Maltsev.
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FC Barcelona – FC Bayern Monaco 72-82

Di Davide Fumagalli. Il Bayern Monaco di Andrea Trinchieri chiude la regular season con un altro acuto: dopo aver festeggiato i playoff, i bavaresi vincono 82-72 a Barcellona contro la capolista nel Round 34 e chiudono al quinto posto con un bilancio di 21-13 e ai playoff sfideranno l'Olimpia Milano di Ettore Messina, senza il fattore campo. Il Bayern resta al comando della gara praticamente dall'inizio alla fine, tira col 65% da due e smazza 19 assist: brilla ancora una volta Jalen Reynolds, devastante con 26 punti e 13 su 17 da due; bene anche Baldwin, 18 con 6 assist, e Lucic, 14 punti. Per i blaugrana, senza Mirotic, Higgins e Oriola, i riflettori sono tutti per il 40enne leggendario Pau Gasol, alla prima gara in Eurolega col Barcellona dopo oltre 20 anni e alla prima partita ufficiale da marzo 2019: l'ex stella dei Lakers chiude con 9 punti (4 su 10 al tiro) e 4 rimbalzi in 13 minuti, mostrando qualche lampo del suo clamoroso talento. Per i catalani, comunque già certi del primo posto e in attesa di sapere chi sfideranno ai playoff tra Valencia e Zenit, i migliori sono Davies, 11 punti, Westermann e Bolmaro, 12.
Pronti via e Pau Gasol segna 6 dei primi 8 punti del Barcellona, ma a comandare è il Bayern Monaco che allunga con 6 punti filati di Reynolds, tocca il +10 con una tripla di Flaccadori e alla prima pausa è avanti 29-22. Nel secondo periodo è un botta e risposta continuo ma la squadra padrona di casa viene respinta puntualmente da un ottimo Reynolds e all'intervallo il tabellone del PalauBlaugrana dice 43-37 per la formazione di Andrea Trinchieri.
Nella ripresa il Barcellona sembra avere più benzina, Calathes e Gasol giocano bene in coppia e propiziano la rimonta fino a -2 sul 45-47. Il Bayern però nega l'aggancio, Reynolds e una bomba di Sisko valgono il nuovo +8, poi è ancora Flaccadori con il jumper dalla media a fissare sul 60-55 il punteggio al 30'. L'ultimo periodo vive sullo stesso canovaccio, i padroni di casa cercano in tutti i modi di restare in vita, alcuni lampi di Davies, Hanga e Bolmaro valgono il -6, ma l'atletismo di Reynolds e Baldwin sono impareggiabili e la tripla di Ziper per il +9 sul 73-64 chiude sostanzialmente il discorso.
  • Barcellona: Davies, 11 Westermann 12, Hanga 7, Bolmaro 12, Smits 6, Pustovyi 2, Gasol 9, Abrines 3, Martinez 4, Kuric 4, Claver 2, Calathes. All. Jasikevicius.
  • Bayern Monaco: Baldwin 18, Kramer ne, Seeley 2, Reynolds 26, Lucic 14, Flaccadori 5, Amaize ne, Zipser 3, Gist 2, Johnson 2, Sisko 5, Radosevic 5. All. Trinchieri.
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