CSKA Mosca-Zalgiris Kaunas 83-73

Di Marco Arcari. Il CSKA Mosca tiene fede alla tradizione, confermando l’imbattibilità casalinga contro lo Zalgiris Kaunas nella storia dell’EuroLega moderna e centrando il 15° successo stagionale. Nikola Milutinov surclassa fin da subito Joffrey Lauvergne e dà punti di riferimento profondi e produttivi all’attacco dei padroni di casa; Darrun Hilliard lo supporta al meglio con ottimi arresto-e-tiro e così dopo 2’30’’ è già 8-0, con la panchina biancoverde costretta al timeout. Partito 0/6 al tiro, lo Zalgiris non ci mette molto a rimettersi sulla retta via, trascinato dai canestri di Tomas Walkup e dalle bombe dei lunghi, rientrando così a -1 (12-11). Mike James confeziona però un mini-break (6-0) e così al 10’ è +7 CSKA (18-11).

Eurolega
Highlights: Valencia-Stella Rossa 91-71
15/01/2021 A 23:13

Mike James versione caterpillar! Canestrone contro lo Zalgiris

La squadra di coach Itoudis fatica da oltre l’arco, ma trova in Johannes Voigtmann uno splendido go-to-guy: 7 punti consecutivi e provvisorio massimo vantaggio per il club moscovita (25-14) al 14’. Le difficoltà al tiro pesante impediscono la fuga del CSKA, perché per il resto è un dominio moscovita sotto qualsiasi punto di vista. A rimbalzo non c’è gara, nel gioco in post manco a parlarne. Marius Grigonis si sblocca e prova a ricucire le distanze, ma Hilliard risponde con un 2/2 da 3 e a metà gara il tabellone segna 45-32. Le difficoltà della squadra allenata da Martin Schiller proseguono anche in apertura di ripresa, mentre Nikita Kurbanov (7 assist a fine gara) si conferma meraviglioso rifinitore e fa volare più volte la coppia Milutinov-Shengelia (52-34). Piano piano lo Zalgiris però rosicchia punti e ricuce lo strappo, anche perché l’attacco del CSKA non costruisce più ottimi tiri come in precedenza (60-52 a fine 3° quarto).

Assist illuminante di Nikita Kurbanov per la schiacciatona di Shengelia

Gli ospiti rientrano fino a un solo possesso di distanza (60-57), con Paulius Jankunas che mette provvisoriamente la museruola a Shengelia e Nigel Hayes che diventa primo terminale offensivo biancoverde. Hilliard però non ci sta e di mano destra, lui che sarebbe mancino naturale, piazza i canestri che riportano a debita distanza i padroni di casa (68-57) al 34’ del match. La coppia Grigonis-Lekavicius segna le triple che mantengono comunque aperta la sfida fino a 2’ dalla sirena (75-67). Ovvero fino a quando Shengelia non decide di chiudere la gara con un 2+1 in faccia ad Augustine Rubit. Doppia-doppia per Milutinov (10 e 14 rimbalzi), ma buone prove individuali anche di James (21 e 5 assist), Shengelia (18 e 7 rimbalzi) e Hilliard (17). Grigonis (16) e Walkup (14) i migliori tra le file dello Zalgiris.

  • CSKA: Bolomboy, Khomenko, James 21, Hilliard 17, Ukhov, Antonov 2, Strelnieks 2, Voigtmann 11, Shengelia 18, Milutinov 10, Kurbanov 2, Shashkov n.e. All. Itoudis.
  • Zalgiris: Walkup 14, Blazevic n.e., Lekavicius 11, Hayes 11, Jankunas 2, Lukosiunas n.e., Milaknis 5, Geben 1, Rubit 4, Jokubaitis 5, Grigonis 16, Lauvergne 4. All. Schiller.

Highlights: CSKA Mosca-Zalgiris 83-73

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FC Bayern Monaco-Zenit S. Pietroburgo 82-80

Di Davide Fumagalli. Immediato riscatto per il Bayern Monaco che si mette alle spalle il polemico ko del Pireo battendo in volata 82-80 lo Zenit San Pietroburgo nel Round 19, la sfida che mette in palio il quarto posto alle spalle delle big CSKA, Barcellona e Real Madrid. La squadra di Andrea Trinchieri aggiorna a 12-7 il proprio record, centra la quinta vittoria di fila in casa ma non riesce a ribaltare il -4 patito in Russia: i bavaresi ritrovano Vladimir Lucic dopo diverse gare fuori per infortunio e il serbo risponde con 15 punti, tutti nel secondo tempo, 15 anche per Reynolds, 14 quelli Seeley mentre il top scorer è Wade Baldwin, 17 punti e 22 di PIR, compreso il canestro della vittoria per l'80-77 a 32" dalla fine. Viceversa la squadra di Xavi Pascual cade dopo tre successi e incappa nel terzo stop esterno della stagione dopo quelli di Mosca col CSKA e di Madrid: l'ex milanese Gudaitis è ancora protagonista con 22 punti, bene anche Pangos, 17, Ponitka, 14 punti, e Zubkov, sorprendente in uscita dalla panchina. Le due squadre torneranno in campo venerdì: lo Zenit riceve lo Zalgiris (ore 18) mentre il Bayern Monaco giocherà ancora in casa, c'è il big match col Real Madrid alle 20.30.

Jalen Reynolds devasta il canestro dello Zenit

La partita dell'Audi Dome vede una miglior partenza dello Zenit che tocca il +7 con una tripla di Rivers e va al primo riposo avanti 19-13. Il Bayern sembra avere poca energia, torna sotto con le triple di Baldwin e Zipser per il -3, ma i russi hanno più birra e toccano il +10 sul 37-27 grazie a Pangos e Gudaitis. All'intervallo è vantaggio 40-32 per la squadra di Pascual.

Zubkov cancella Lucic al ferro con una gran stoppata

Nella ripresa rientra un altro Bayern, evidentemente i richiami di Trinchieri sono serviti e così i padroni di casa rimontano, sorpassano con una gran schiacciata di Reynolds, e scappano fino a +5. Lo Zenit però non lascia spazio ad una fuga e impatta sul 56-56 del 30'. L'ultimo quarto è all'insegna dell'equilibrio, il Bayern prova ad allungare sul +7 grazie a Lucic e a Gist, ma lo Zenit non ci sta, impatta con un gioco da quattro punti di Hollins e va davanti sul 75-74 con Zubkov. Da lì è solo Bayern, Lucic fa +3 con 4 liberi, poi è Baldwin a segnare il runner dell'80-77, che diventa 82-77 con due liberi di Zipser. La gara è finita ma lo Zenit riesce almeno a salvare il doppio confronto con la bomba di Pangos per il definitivo 82-80.

  • Bayern: Baldwin 17, Seeley 14, Lucic 15, Gist 5, Radosevic 4; Weiler-Babb 3, Reynolds 15, Zipser 9, Johnson. N.e.: Flaccadori, Grant, George. All.: Trinchieri.
  • Zenit: Pangos 17, Hollins 4, Ponitka 14, Thomas, Gudaitis 22; Rivers 3, Fridzon, Baron 8, Pushkov 1, Zubkov 11. N.e.: Trushkin, Zakharov. All.: Pascual.

Highlights: Bayern-Zenit 82-80

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Panathinaikos OPAP Atene-LDLC ASVEL Villeurbanne 88-71

Di Daniele Fantini. In attesa dell'arrivo di Oded Kattash sulla panchina, il Panathinaikos si gode un brodino caldo che spezza una striscia di tre sconfitte consecutive con annessa risalita al quartultimo posto in classifica (6-12). Il match tra grandi deluse di questa prima metà di stagione (l'Asvel resta penultimo, 5-13, con 4 ko in fila) regala, quasi contro pronostico, una partita godibilissima per tre quarti, giocata su ritmi alti e votata all'attacco in modo quasi inusuale per due squadre che, finora, hanno fatto della fisicità e dell'intensità i propri punti di forza.

Nemanja Nedovic serve un assist magico dal palleggio per Zach Auguste

Con il traghettatore Kostas Charalampidis, il Panathinaikos gioca, se possibile, un basket ancor più centrato sul talento offensivo di Nemanja Nedovic e l'asse con Georgios Papagiannis, ed entrambi rispondono con una serata extra-lusso. Dopo aver aggiornato il proprio career-high con l'exploit da 39 punti contro il Maccabi una ventina di giorni fa, Nedovic replica infilandone altri 33 con 6 assist (31 dei quali nei soli primi tre periodi), frutto di una serata quasi magica al tiro (6/7 da due e 5/10 dall'arco). Papagiannis, invece, vince il duello tra centri di peso con Moustapha Fall e si fa trovare con continuità al ferro per chiudere una lunga serie di giocate in alley-oop su pick'n'roll: chiuderà con 18 punti (career-high) e 8/10 dal campo, tutte schiacciate. In assenza di Ioannis Papapetrou è fondamentale anche il lavoro di collante di Kostas Mitoglou (11 punti, 9 rimbalzi), salito di colpi in maniera netta nella ripresa, quando il Pana stringe le maglie difensive piazzando il break decisivo nel terzo periodo.

Papagiannis domina: career-high da 18 punti con 7 schiacciate

L'Asvel, nonostante una partenza frizzante con cui sembra poter incanalare la partita sui propri binari, si schianta contro un parzialone negativo di 18-2 che permette al Pana di mettere la testa avanti al termine del primo periodo (25-21) e di controllare la partita, seppur con molti scossoni, fino alla coltellata decisiva piazzata a cavallo dei due quarti finali. Norris Cole, partito fortissimo, esaurisce la propria vena realizzativa nella ripresa (15 punti sporcati da un modesto 6/17 dal campo), mentre Moustapha Fall (10 punti, 9 rimbalzi), interessante in avvio, si rivela incapace di schermare le giocate in pick'n'roll coinvolgenti lo straripante Papagiannis. Non bastano gli eroismi di David Lighty, ultimo a issare bandiera bianca (13) a una squadra che si arena su un risicato 5/20 dall'arco e priva di una reale stella offensiva cui affidarsi nel momento del maggior bisogno. Ancora rivedibile il neo-acquisto Derrick Walton, fermo a 5 punti con 2/7 al tiro alla sua seconda uscita della stagione.

  • Panathinaikos: Sant-Roos 7, Nedovic 33, Kalaitzakis 2, Mitoglou 11, Papagiannis 18; Mack 7, Bochoridis 2, Auguste 4, Kaselakis, White 2. N.e.: Foster, Bentil. All.: Charalampidis.
  • Asvel: Cole 15, Diot 4, Lighty 13, Yabusele 7, Fall 10; Freeman 5, Kahudi 3, Lacombe, Walton 5, Bako 9. N.e.: Hayes, Strazel. All.: Parker.

Highlights: Panathinaikos-Asvel Villeurbanne 88-71

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