CSKA Mosca-Fenerbahçe Beko Istanbul 78-67

Di Daniele Fantini. Con un secondo tempo di grandissima forza e qualità difensiva, il CSKA Mosca si prende il secondo punto della serie contro il Fenerbahçe e, come Efes e Milano, avrà ora un triplo match-point da sfruttare in vista della doppia trasferta turca della prossima settimana. La squadra di coach Itoudis costruisce il primo break a cavallo dei due periodi centrali, toccando il +10 (52-42) in apertura di un terzo quarto asfittico, resiste al furioso tentativo di rimonta degli avversari, tornati sul -1 con un controbreak di 0-9 (52-51) e riallunga nella seconda metà del periodo finale, cavalcando due triple pazze di Ivan Ukhov, una pennellata d'autore di Daniel Hackett e una classica bomba dall'angolo di Nikita Kurbanov.
Eurolega
Mente ed esperienza: le armi di Milano per chiudere la serie
23/04/2021 A 10:03
Ed è proprio Hackett, super-generale in campo e sempre più responsabilizzato in maniera positiva dopo l'addio a Mike James, a prendersi il premio di MVP grazie a una serata giocata con estrema solidità su entrambe le metacampo: alla solita durezza difensiva si unisce una prestazione attenta e concreta in regia, con una doppia-doppia sfiorata da 14 punti e 9 assist. La fisicità del CSKA gioca un ruolo fondamentale nel frenare un Fenerbahçe che soffre ancora in maniera tremenda la mancanza dell'infortunato Jan Vesely, soprattutto in una serata totalmente incolore del deludente Kyle O'Quinn (0 in 15'): Toko Shengelia illumina con una grande prova all-around (11 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, fondamentale da creatore di gioco aggiunto) e Nikita Kurbanov sprigiona tutta l'esperienza da grande veterano (10 punti, 6 rimbalzi). Dalla panchina, oltre al già citato Ukhov, scheggia impazzita di serata, arriva un contributo solidissimo da Iffe Lundberg (9 punti, 2 assist) e qualche giocata di classe e carisma di Will Clyburn, poco preciso al tiro ma letale nel momento critico (9 con 3/8 dall'arco).
Il Fener, bloccato a soli 25 punti in una ripresa di scarso livello offensivo, si regge a lungo sulle invenzioni del solo Marko Guduric, indiavolato con 27 punti e 4 triple, ma non trova un'altra vera bocca da fuoco per fargli da spalla con continuità. Nando De Colo, colpito duramente al volto nei primissimi istanti di partita, finisce presto fuorigiri deragliando con una serata appannata da soli 9 punti, 0 assist e 5 palle perse, Lorenzo Brown non punge dalla panchina (6 punti in 28') e non bastano le fiammate del giovane Tarik Biberovic, autore di un primo tempo di grande personalità. La difesa a zona, cavalcata per larghi tratti per controbattere la maggiore fisicità avversaria, dà frutti alterni: ottimi in un terzo periodo in cui il Fener tiene il CSKA a soli 2 punti in 7 minuti, ma orridi in un ultimo quarto in cui i tiratori vengono spesso persi in maniera netta sul perimetro.
La serie proseguirà ora a Istanbul: gara-3 è in programma mercoledì 28 aprile, l'eventuale gara-4 si disputerà invece venerdì 30. Entrambe le partite saranno trasmesse in LIVE-Streaming su Eurosport Player.
  • CSKA: Hackett 14, Strelnieks 8, Kurbanov 10, Shengelia 11, Eric 5; Lundberg 9, Hilliard, Ukhov 6, Antonov 3, Voigtmann 3, Clyburn 9. N.e.: Khomenko. All.: Itoudis.
  • Fenerbahçe: De Colo 9, Mahmutoglu 2, Guduric 27, Barthel 9, O'Quinn; Brown 6, Biberovic 6, Pierre 8, Sipahi. N.e.: Perez, Candan, Duverioglu. All.: Can.
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FC Barcellona-Zenit San Pietroburgo 81-78 d1ts

Di Davide Fumagalli. Il Barcellona esce indenne da un'autentica battaglia in gara 2 contro lo Zenit San Pietroburgo, battuto 81-78 dopo un overtime, e pareggia la serie sull'1-1 dopo aver seriamente rischiato di trovarsi sotto 2-0 e con le prossime due partite in Russia, la prima mercoledì 28 aprile alle 19. Al PalauBlaugrana la squadra di Sarunas Jasikevicius si trova con le spalle al muro, deve fronteggiare una squadra fisica e senza nulla da perdere, ma alla fine la spunta grazie ai 22 punti con 8 rimbalzi di Davies, i 15 di Higgins, e le giocate decisive di Adam Hanga nell'overtime, una bomba e due palle rubate; non entrato Pau Gasol, deludono Abrines, 0 punti, Calathes, 3 punti e 5 perse, e soprattutto Nikola Mirotic, 8 punti con 2 su 8 a tiro e tanto nervosismo. La formazione di Xavi Pascual invece ha sfiorato un altro colpaccio, al netto di rotazioni corte senza Gudaitis e Ponitka: non bastano i 23 punti di Pangos, i 17 di Thomas e i 12 con 4 triple di Hollins. Impressionanti alcuni numeri, a conferma che la gara è stata tutt'altro che spettacolare, molto fisica, dominata dalle difese, e tanto spezzettata dai fischi arbitrali: il Barcellona chiude con 44 tiri liberi tentati, 37 dei quali segnati (19 su 49 al tiro dal campo), mentre lo Zenit finisce con 15 su 19 dalla linea, meno della metà degli avversari, e 28 su 62 dal campo.
La partita inizia da subito con le difese a farla da padrone, si segna col contagocce e al 10' è 16-13 per lo Zenit sigillato da un canestrone di Pangos in versione "cameriere". Nel secondo periodo i russi vanno a +6 con una tripla di Baron ma il Barcellona risponde di prepotenza con l'ingresso di Davies, Smits e Bolmaro: break di 12-0 e vantaggio sul 27-21 che poco dopo diventa 34-25 per una bomba del già citato Smits. Lo Zenit accusa il colpo e si va all'intervallo coi blaugrana avanti 38-29.
Dopo la pausa negli spogliatoi il Barcellona rientra e fa +10 sul 41-31, lì però smette di giocare, lo Zenit alza la propria difesa e poi rimonta con le triple di Hollins e una di Thomas, poi è ancora Pangos a pareggiare sul 48-48 al 30'. L'ultimo periodo è una battaglia, Hollins segna dall'arco il sorpasso sul 54-53, il Barça però risponde, torna a +6 con Kuric e Higgins, e i russi rimonta di nuovo con Black e coi liberi di Pangos per la parità sul 66-66. Negli ultimi secondi le due squadre hanno la chance per "sparigliare", Mirotic e Pangos però sbagliano, e così si va all'overtime.
Nel prolungamento è la squadra di Pascual a comandare, sempre a +3 con Hollins, Black e Pangos. I blaugrana tremano ma in soccorso arriva Adam Hanga: l'ex Avellino mette la bomba del pareggio sul 74-74, poi coi suoi a +1 recupera la palla, subisce fallo e mette i liberi del 79-76, infine negli ultimi secondi col Barça a +3 tocca il pallone da dietro a Pangos negandogli di fatto l'ultimo disperato tentativo per provare l'ennesima parità. Al suono dell'ultima sirena Xavi Pascual esce furente dal campo, conscio di aver fallito la chance del 2-0 e praticamente di mettere una seria ipoteca al passaggio del turno contro la favorita numero 1. Viceversa il Barcellona può tirare un sospiro di sollievo enorme anche se le prossime due gare a San Pietroburgo saranno tutt'altro che un viaggio di piacere.
  • Barcellona: Davies 22, Hanga 5, Bolmaro 7, Smits 6, Gasol ne, Oriola 6, Abrines, Higgins 15, Kuric 9, Claver, Mirotic 8, Calathes 3. All. Jasikevicius.
  • Zenit San Pietroburgo: Rivers 4, Zakharov, Pangos 23, Fridzon, Hollins 12, Thomas 17, Baron 7, Khvostov, Pushkov ne, Zubkov 2, Poythress 4, Black 9. All. Pascual.
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