Zenit San Pietroburgo-Alba Berlino 87-71

Di Daniele Fantini. Dopo aver toccato il fondo, lo Zenit si rialza con la sua faccia migliore. Colpito a lungo da un'Alba capace di esprimere un gioco offensivo di grandissima qualità e fluidità con ottime percentuali dall'arco per due quarti abbondanti, lo Zenit sprofonda sul -11 (50-61) al metà del terzo periodo, sbandando come la scorsa settimana nella pesantissima sconfitta interna contro Valencia. Ma, quando si prospetta il peggio, dopo un time-out psicologico di coach Pascual e una tripla estemporanea di Kevin Pangos che restituisce ossigeno a una fiammella quasi spenta, la squadra russa piazza un parziale pazzesco di 37-10 negli ultimi quindici minuti e dilaga nel quarto periodo cavalcando verso una larga e comoda vittoria con annesso riposizionamento in classifica alle spalle dell'Olimpia Milano con un record di 16-10.
Eurolega
Simone Fontecchio lascia l’Alba Berlino: triennale col Baskonia
07/07/2021 A 07:27
Nonostante le assenze di Arturas Gudaitis e KC Rivers, lo Zenit fa quadrato sui propri veterani, ritrovando nella seconda metà di gara quella durezza difensiva che ne ha caratterizzato, finora, la grande stagione. Kevin Pangos è decisivo per tenere a galla la squadra nei momenti più oscuri del primo tempo con una serie di triple magiche dal palleggio (19 punti, 7 assist), Will Thomas colpisce con la sua solita duttilità (15 punti, 6 rimbalzi, 4 recuperi), Mateusz Ponitka fornisce una dose enorme di agonismo e fisicità (14 punti, 6 assist) e Alex Poythress scuote a ripetizione il ferro (11 punti, 7 rimbalzi), rimpiazzando al meglio l'assenza del centro lituano. Dalla panchina si alza anche, per la prima volta in stagione, un Tarik Black tirato a lucido e pronto a portare il suo prezioso apporto, fisico, tecnico e carismatico (4 punti in 13'), e quando anche Austin Hollins (13) scalda la mano dopo tanti minuti gelidi, l'Alba non ha più armi per opporsi alla valanga.
L'Alba, che a sua volta scivola a 9-18 in classifica restando inchiodata al terzultimo posto, si ritrova definitivamente estromessa dalla corsa playoff, incapace di capitalizzare sul grosso margine costruito nei primi 25 minuti di gara: quando i palloni cominciano a pesare in maniera seria, emerge la grossa differenza di motivazioni, esperienza e solidità di due squadre che, finora, hanno seguito un percorso diametralmente opposto in stagione. Non bastano la serata all-around di Luke Sikma (18 punti, 6 rimbalzi ma anche 6 palle perse) e gli ottimi avvii di Ben Lammers (11 senza errori al tiro) e del nostro Simone Fontecchio (12 punti con 4 triple, 5 rimbalzi e 4 assist).
  • Zenit: Pangos 19, Hollins 13, Ponitka 14, Thomas 15, Poythress 11; Zakharov, Fridzon, Baron 6, Khvostov, Zubkov 5, Black 4. N.e.: Pushkov. All.: Pascual.
  • Alba: Lo 10, Mattisseck 3, Fontecchio 12, Sikma 18, Lammers 11; Siva, Giffey 2, Delow, Eriksson 9, Schneider, Thiemann 6. N.e.: Nikic. All.: Aito.
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Khimki Mosca – Real Madrid 78-77

Di Marco Arcari. E venne finalmente il giorno! Dopo 17 k.o. di fila, il Khimki Mosca rialza la testa e lo fa superando il Real Madrid. Il Real inizia sbagliando tanto in fase di costruzione (8 perse nel 1° quarto) e, pur dominando a rimbalzo offensivo, non riesce a prendere le redini del match. Il Khimki risponde infatti con le giocate della coppia Mickey-Shved (6 a testa nella frazione) e rimane a stretto contatto al 10’ (17-18). La squadra di coach Laso fatica incredibilmente a contenere le sfuriate degli esterni di casa (specie un infuocato Errick McCollum, da 10 nel 2° quarto) e non riesce nemmeno a trovare confidenza col tiro pesante (1/9 al 16’), scivolando così a -10 (40-30) e chiudendo sotto il 1° tempo (45-38).
Il Khimki apre la ripresa con qualche persa di troppo e sparando a salve da 3, mentre Nicolas Laprovittola è l’uomo della provvidenza per gli ospiti, realizzando le triple che accorciano le distanze (51-48 al 25’). È però un sontuoso Jaycee Carroll, con 3/4 da 3 nel 3° quarto, a rimettere tutto in parità (62-62). Il tiro pesante torna ad arridere ai padroni di casa, ma sono i piazzati dalla media e le giocate intelligentissime di un Jordan Mickey formato MVP (19, con 6 rimbalzi e 4 recuperi) a valere il colpaccio. 22 a testa per McCollum e Shved. Al Real non bastano Deck (15 e 7 rimbalzi) e l’11/25 da 3 di squadra, perché pesano come macigni i 23 turnovers.
  • Khimki: Shved 22, McCollum 22, Karasev 9, Zaytsev, Vialtsev 2, Monia, Sharapov n.e., Ponkrashov n.e., Voronov, Valiev 4, Mickey 19. All. Maltsev.
  • Real: Causeur 11, Abalde, Tyus 2, Laprovittola 12, Reyes 1, Vukcevic n.e., Alocen 3, Deck 15, Garuba 2, Carroll 15, Tavares 14, Taylor 2. All. Laso.
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Anadolu Efes – Valencia 99-83

Di Davide Fumagalli. L'antipasto di playoff in scena ad Istanbul è dell'Anadolu Efes che supera 99-83 Valencia nel Round 27 grazie ad un secondo tempo superlativo. La squadra di Ataman centra la quinta vittoria di fila, sale a 16-10 di record e aggancia lo Zenit al quarto posto, soprattutto si conferma in un notevole stato di forma: i turchi, reduci dal netto successo nel derby col Fenerbahce, smazzano 23 assist e chiudono ben 18 triple segnate su 31 tentativi (58%). Il migliore è Sanli con 20 punti, brillano ovviamente Micic, 16, Simon, 14, Larkin con 15 punti e Beaubois con 19, questi ultimi con 5 triple a testa. Si ferma invece la striscia di tre successi di Valencia, ora a 14-13 di record ma sempre in corsa per la seconda fase: il top scorer è Dubljevic con 15 punti, seguono Williams e Prepelic con 13. Nel Round 28 gli iberici andranno a Tel Aviv contro il Maccabi, l'Efes giocherà in casa il big match col CSKA.
Il match vede iniziare meglio Valencia, a +10 sul 16-6 nel primo quarto, poi l'Efes rimonta, sorpassa sul 25-23 con una tripla di Sanli, e poi allunga grazie a 5 punti di Micic per il 46-40 dell'intervallo. Nella ripresa è Derrick Williams a tenere a contatto gli iberici (59-55), ma i padroni di casa scavano un solco col solito Sanli che schiaccia su assist di Simon e poi realizza da tre sulla sirena del terzo quarto per il +10, 68-58. Nel quarto periodo prende fuoco Beaubois, il francese mette 4 delle sue 5 triple e lancia l'Efes a +13 (86-73), poi è Larkin con altre due bombe a fare +21 (99-78) e ad archiviare la pratica, molto più complessa di quanto dica il punteggio.
  • Efes: Micic 16, Larkin 15, Simon 14, Singleton 7, Dunston, Beaubois 19, Sanli 20, Moerman 7, Anderson 1, Tuncer ne, Balbay ne, Pleiss ne. All. Ataman.
  • Valencia: Van Rossom 8, Sastre 8, Kalinic 3, Williams 13, Dubljevic 15, Prepelic 13, Hermannsson 4, Tobey, Labeyrie 2, Marinkovic, Pradilla ne, Puerto 5. All. Ponsarnau.
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Žalgiris Kaunas – ASVEL 85-75

Di Davide Fumagalli. Dopo sei vittorie di fila si ferma a Kaunas la striscia dell'Asvel, battuto 85-75 dallo Zalgiris nel Round 27 di Eurolega. I lituani di Martin Schiller centrano invece il settimo successo fra le mura amiche e si portano a 15-12 di record, al momento al nono posto ma abbondantemente in corsa per un posto nella griglia playoff: lo Zalgiris non brilla ma riesce ad uscire alla distanza e ad imporsi grazie soprattutto ad un Marius Grigonis formato MVP da 21 punti con 5 triple, ben assistito da Lauvergne, 18 punti, e da Walkup, 12. Per i francesi di TJ Parker un ko bruciante che li porta a 12-15, bilancio quasi impossibile per sognare ancora la post season: pesano le 17 palle perse, non bastano il 59% da due, i 17 punti di Yabusele e i 14 di Norris Cole. I prossimi impegni delle due squadre nel Round 28: Asvel-Fenerbahce e Zalgiris-Olimpia Milano.
Nel primo tempo è l'Asvel a farsi preferire, la squadra di TJ Parker chiude il primo periodo avanti, poi nel secondo quarto arriva anche a +7 sul 25-18 con una bomba di Noua. Lo Zalgiris non ci sta, chiude lo strappo con Grigonis e Lauvergne, e all'intervallo il tabellone dice 42-40 per gli ospiti. La gara si spezza a metà terzo quarto, i lituani trovano due bombe con Grigonis e Lauvergne per portarsi sul 61-55, poi Lekavicius anticipa la sirena del terzo quarto segnando in rovesciata il +10, 67-57. Nell'ultimo quarto l'inerzia resta allo Zalgiris, Grigonis si inventa un altro missile per il 76-62 e poi da lì la squadra di Schiller si limita a difendere il vantaggio in doppia cifra accumulato.
  • Zalgiris: Walkup 12, Lekavicius 6, Hayes 4, Jankunas 5, Lukosiunas, Geben 2, Rubit 7, Jokubaitis 10, Grigonis 21, Lauvergne 18. All. Schiller.
  • Asvel: Kahudi 3, Lacombe, Fall 7, Ndjock, Noua 7, Bako 10, Lighty 12, Howard 3, Yabusele 17, Cole 14, Strazel 2. All. Parker.
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Panathinaikos OPAP – Barcellona 77-85

Di Davide Fumagalli. Immediato riscatto per il Barcellona che si mette alle spalle lo stop casalingo contro l'Asvel di settimana scorsa andando a vincere in maniera convincente 85-77 ad OAKA contro il Panathinaikos nel Round 27 di Eurolega. La squadra di Jasikevicius si conferma capolista con 19-8 di record e può gioire per una prova da 23 assist col 67% al tiro da due, al netto di 19 palle perse: spicca la gara da MVP di Nikola Mirotic, 25 punti, 5 rimbalzi e 5 su 9 da tre; bene anche Higgins, 16, e Nick Calathes, 9 con 4 assist, il grande ex che è stato premiato prima della gara per le sue 8 stagioni al Pana. Per i "greens" di coach Kattash si tratta del secondo ko di fila dopo quello con l'Alba e ora il bilancio si aggiorna a 9-16: senza Nedovic il ruolo di stella va all'ultimo arrivato Mario Hezonja, il talento croato ex NBA e proprio ex Barcellona. Per lui ci sono 21 punti con 9 su 9 ai liberi ma anche 5 perse, tanta voglia di fare ma anche qualche eccesso; bene anche Bentil, 14 punti, e Mitoglou, 13, anche se con 2 su 6 ai liberi. Ora il Barcellona tornerà a casa per sfidare il Baskonia mentre il Panathinaikos avrà la trasferta a Monaco contro il Bayern.
La gara di OAKA prende presto la direzione del Barcellona, le triple di Mirotic (13 punti nel primo quarto, ndr) e Bolmaro danno il +11 ai blaugrana sul 31-20, il Panathinaikos resta a galla con i lampi di Hezonja, poi Sant-Roos segna dall'arco sulla sirena per il 39-47 con cui si torna negli spogliatoi. La sfida prosegue a elastico, i padroni di casa restano in corsa ma i blaugrana tengono saldamente il match in mano: al 30' Hezonja segna in coast-to-coast per il -9, poi in avvio di quarto periodo Aaron White e ancora Hezonja segnano le triple del -6 sul 65-70. La replica del Barça non tarda ad arrivare ed è decisiva perchè Calathes segna in jumper il +8, Higgins mette 5 punti consecutivi per il +9 e poi è Mirotic a chiudere il discorso con la bomba dell'82-70.
  • Panathinaikos: Mack 11, Papagiannis 4, Bochoridis 2, Auguste ne, Hezonja 21, Diplaros ne, Kaselakis, Kalaitzakis ne, White 7, Mitoglou 13, Bentil 14, Sant-Roos 5. All. Kattash.
  • Barcellona: Davies 8, Westermann, Hanga 4, Bolmaro 8, Smits 6, Oriola 2, Abrines 2, Higgins 16, Kuric 3, Claver 2, Mirotic 25, Calathes 9. All. Jasikevicius.
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Maccabi Tel Aviv – CSKA Mosca 80-84

Di Davide Fumagalli. Seconda vittoria di fila in trasferta per il CSKA Mosca che vince sul campo del Maccabi Tel Aviv 84-80 nel Round 27 e resta saldamente al secondo posto alle spalle del Barcellona. La squadra di Itoudis spreca un vantaggio di oltre 20 punti come successo la scorsa settimana al Pireo contro l'Olympiacos, ma allo stesso modo riesce a strappare il successo, preziosissimo perchè lontano da Mosca e perchè vale il 18-8 di record. Grande prova di Will Clyburn, autore di 21 punti e sempre più in forma dopo l'infortunio; molto bene anche Darrun Hilliard, 17, e il danese Iffe Lundberg, 12 punti con 4 triple, mentre Mike James si ferma a 10 con 6 assist. Un'altra serataccia invece per il Maccabi di coach Sfairopoulos, al quarto ko consecutivo per un bilancio di 10-15 che sostanzialmente spegne ogni chance di playoff. La grande rimonta da -22 a -2 non basta, così come i 20 punti di Dorsey e i 14 con 10 rimbalzi di Hunter. Ancora male Wilbekin, 8 punti con 3 su 13 al tiro. Nel Round 28 il Maccabi giocherà ancora in casa contro Valencia mentre il CSKA avrà un'altra trasferta complicata, ad Istanbul contro il lanciatissimo Efes.
La sfida di Tel Aviv si spacca nel secondo periodo dopo 10' di equilibrio chiusi sul 23-23. Dal 25-25 il CSKA piazza un break di 20-3 (16-0 al suo interno) che vale la fuga sul 45-28 con le giocate di Clyburn, Lundberg e Hilliard; la ciliegina la mette Mike James con la tripla più fallo per il +18, confermato all'intervallo sul 51-33. In avvio di ripresa l'inerzia resta ai moscoviti che toccano il +22 con Shengelia (61-39) e poi sono in controllo sul 67-47. Sul finire del terzo quarto però il Maccabi ha una reazione d'orgoglio, Dorsey, Hunter e Cohen prendono meno la squadra e si concretizza una clamorosa rimonta fino a -3 sul 75-78. La squadra di Itoudis trema ma Lundberg ruba palla e serve Hilliard per la bomba dell'81-75! Il Maccabi non vuole arrendersi e Dorsey infila la bomba del -2 (80-82) a 13" dal termine, ma Shengelia non fallisce i liberi del fallo sistematico, riporta i suoi a +4 e sigilla il successo.
  • Maccabi: Bryant 7, Wilbekin 8, Jones 4, Caloiaro 9, Hunter 14, Cohen 5, Casspi 6, Dorsey 20, Dibartolomeo 0, Blayzer 2, Bender 3, Zizic 2. All. Sfairopoulos.
  • CSKA: Lundberg 12, Bolomboy 6, James 10, Hilliard 17, Hackett 1, Antonov 0, Strelnieks 0, Voigtmann 0, Clyburn 21, Shengelia 8, Kurbanov 3, Eric 6. All. Itoudis.
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Stella Rossa MTS Belgrado – FC Bayern Monaco 76-78

2° successo consecutivo per il Bayern Monaco di Andrea Trinchieri, che espugna – non senza difficoltà – l’Aleksandar Nikolic Hall di Belgrado, superando in rimonta (78-76) la Stella Rossa. Inizio decisamente in salita per i padroni di casa, che trovano punti solo dopo oltre 5’, ma il Bayern non ne approfitta granché, chiudendo il 1° quarto sul 10-15. Nella frazione successiva, trascinata da un Jordan Loyd immarcabile, la Stella Rossa riesce però a punire costantemente la difesa del club bavarese, scappando anche sul +6. Zan Sisko (con 3/3 da 3 nel 1° tempo) e Wade Baldwin si caricano però sulle spalle l’attacco ospite, mandando al riposo le due squadre sul 35-31.
Jalen Reynolds inaugura la ripresa col solito dominio mostrato finora in questa EuroLega, confermandosi atleta spaventoso, ma anche giocatore tecnicamente molto maturato. La sfida vive di parziali, con Loyd e Baldwin ancora protagonisti per il 57-50 al 30’. Il meraviglioso duello a distanza si protrae anche nell’ultima frazione, ma il Bayern può sempre contare su quella vecchia volpe di Vladimir Lucic, il quale prima spara una bomba fondamentale e poi firma il canestro che vale la vittoria. MVP Baldwin (27 con 10/14 al tiro), mentre Loyd chiude con 26 e 6 rimbalzi.
  • Stella Rossa: Hall n.e., Walden 15, Loyd 26, Uskokovic 5, Davidovac 3, Lazic 2, Radanov n.e., Dobric 13, Simonovic 5, Jagodic-Kuridza 7, Simanic n.e., Kuzmic. All. Radonjic.
  • Bayern: Weiler-Babb 6, Baldwin IV 27, Kraemer, Seeley 3, Reynolds 13, Lucic 10, Amaize, Zipser 2, Gist 6, Johnson, Sisko 9, Radosevic 2. All. Trinchieri.
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