CSKA Mosca – LDLC ASVEL Villeurbanne 88-70

Di Marco Arcari. Nonostante le assenze, il “caso” James e il periodo complicato, il CSKA supera l’ASVEL Villeurbanne e centra la vittoria che gli consente di sigillare il 2° posto in Regular Season. Micheal Eric si conferma fattore importante sotto i tabelloni, dominando l’inizio di gara con 4 rimbalzi offensivi e col solito apporto di punti. La squadra di coach Parker subisce inizialmente la forza d’urto del centro avversario ma, registrata la difesa, rientra prontamente in partita grazie a Guerschon Yabusele (11-9 al 6’). Il CSKA non riesce comunque a trovare continuità nel gioco interno, eccezion fatta ovviamente per Eric, e contestualmente soffre un po’ la verve degli esterni ospiti (18-15 a fine 1° quarto). Il 12-2 con cui la squadra di coach Itoudis apre il 2° quarto (Johannes Voigtmann sugli scudi, con 7 punti nel parziale) lancia definitivamente la fuga dei padroni di casa (30-17 al 14’). Una serie di bombe della coppia Cole-Yabusele (3/3 in fila) riavvicinano provvisoriamente l’ASVEL, ma gli esterni di casa ripagano gli avversari con la stessa moneta e il divario rimane comunque ampio. Cole prova a concretizzare definitivamente la rimonta, ma riesce solamente a scrivere il provvisorio -6 (42-36) a metà gara.
In apertura di ripresa, il club francese rientra fino al -4 sfruttando ovviamente le sfuriate del duo Cole-Yabusele, ma Will Clyburn e le schiacciatone di Eric impediscono, ancora una volta, il materializzarsi definitivo della rimonta. Yabusele torna a caricarsi sulle spalle tutto l’attacco ospite (con l’ASVEL che arriva a un incredibile 9/13 da oltre l’arco dei 6.75 al 27’), ma è David Lighty con un gioco da 3 punti a ristabilire, incredibilmente, la parità (56-56) al 29’. Il parziale ospite si amplia fino allo 0-10 e la squadra di coach Parker allunga anche sul +4, ma da quel momento comincia lo show personale di Iffe Lundberg. Il “sostituto” di Mike James sale in cattedra soprattutto nell’ultima frazione (in cui segna 14 punti), rispondendo alle impressionanti percentuali degli ospiti dalla lunga distanza e sparando quelle bombe che lanciano la squadra di coach Itoudis al successo. Lo stesso Lundberg è l’MVP di serata (23+4 assist), ma ottima anche la prova di Eric (21 e 9 rimbalzi). Agli ospiti non bastano i 23 di Yabusele (con 4/6 da 3) e i 15 di Cole.
Eurolega
Milano a caccia del quarto posto. Tutte le combinazioni
07/04/2021 A 18:30
  • CSKA: Lundberg 23, Khomenko n.e., Hilliard 8, Ukhov, Hackett 7, Antonov 3, Strelnieks 7, Voigtmann 13, Clyburn 4, Lopatin n.e., Kurbanov 2, Eric 21. All. Itoudis.
  • ASVEL: Kahudi 3, Lacombe 2, Diot 8, Fall 4, Noua, Hayes, Walton 4, Bako 6, Lighty 5, Yabusele 23, Cole 15, Strazel n.e. All. Parker.

Highlights: CSKA Mosca-ASVEL 88-70

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Zalgiris Kaunas – Panathinaikos OPAP 93-78

Di Davide Fumagalli. Si chiude al meglio la stagione europea dello Zalgiris Kaunas che fra le mura amiche della Zalgirio Arena travolge 93-78 il Panathinaikos nel Round 34. La squadra di Martin Schiller, con cinque ko nelle ultime sei gare, ritrova il successo e chiude la regular season con un bilancio in parità, 17-17, comunque positivo per una formazione che è stata in corsa per i playoff almeno fino ad un paio di settimane fa pur con un roster non proprio da corsa. Lo Zalgiris chiude la gara col 61% da due e 13 su 28 da tre, mandando in doppia cifra tre giocatori - Lekavicius, 20 punti, Walkup, 18, e Jokubaitis, 10 - e dando spazio anche ai più giovani come Lukosiounas, 6 punti, Blazevic, 7 con 4 rimbalzi, e il 18enne Rabstavicius, 2 punti all'esordio assoluto. E' la 21esima sconfitta stagionale invece per il Pana di Odded Kattash, che avrà comunque altre due gare settimana prossima in Russia contro Zenit, lunedì, e col CSKA, mercoledì: il miglior marcatore è Nemanja Nedovic con 17 punti.

Walkup e i tiri difficili, da tre e in rovesciata

La partita si spacca a metà primo quarto con l'ingresso di Lekavicius, l'ex di turno è indiavolato, propizia un break di 12-0 per salire sul 19-7 e poi entra l'argentino Garino e stampa 8 punti filati per il 27-14 con cui lo Zalgiris chiude il primo periodo. Toccato il -15, il Panathinaikos reagisce, 8 punti di Hezonja e una tripla di Nedovic valgono il -3 sul 33-30, poi lo Zalgiris scappa di nuovo con altri 8 punti di Lekavicius, ma ancora i greci ricuciono e all'intervallo è 52-47.

Sant-Roos alza per l'inchiodata di Papagiannis

Nella ripresa la partenza forte dello Zalgiris è letale: 14-0 con due bombe di Lukosiounas e una di Walkup per il +17, poi Blazevic a rimbalzo fa +19 sul 71-52! Il Pana riesce a risalire fino a -12 a inizio ultimo quarto, ma i soliti Walkup, Lekavicius e Jokubaitis martellano dall'arco, i padroni di casa volano fino a +24 (88-64) e poi è amministrazione fino alla sirena conclusiva.
  • Žalgiris Kaunas: Walkup 18, Blazevic 7, Lekavicius 20, Garino 8, Jankunas 7, Lukosiunas 6, Rubstavicius 2, Geben 8, Jokubaitis 10, Vasturia 1, Grigonis 6. All. Schiller.
  • Panathinaikos: Mack 4, Papagiannis 2, Bochoridis 6, Auguste 9, Papapetrou 9, Hezonja 8, Kaselakis, Nedovic 17, White 3, Mitoglu 6, Bentil 13, Sant-Ross 1. All. Kattash.

Highlights: Zalgiris Kaunas-Panathinaikos 93-78

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Fenerbahce Beko – Real Madrid 67-93

Di Davide Fumagalli. Il Real Madrid si prende di forza il posto nei playoff di Eurolega vincendo in maniera esagerata ad Istanbul contro il Fenerbahce nel Round 34, l'ultimo di regular season. I padroni di casa, già certi dei playoff, erano comunque in corsa per il quarto posto che vale il fattore campo ma sostanzialmente sono stati travolti dalla maggior "garra" dei blancos e con anche l'assenza di Vesely praticamente non sono mai stati in partita. Viceversa la squadra di Pablo Laso non fallisce l'obiettivo, sale a 20-14 di record, aggancia i rivali di giornata e li supera grazie allo scontro diretto favorevole: il Madrid chiuderà quinto o sesto, il Fener sesto o settimo, questo vuol dire che il Real sfiderà Milano o l'Efes e la squadra di Kokoskov lo stesso Efes o il CSKA!

Laprovittola serve Deck per la bimane in contropiede

La gara di Istanbul è segnata dall'incredibile prova balistica del Madrid che chiude col 58% da due ma soprattutto con 19 su 38 da tre, spaventoso, con anche 23 assist. A brillare sono Causeur, 20 punti con 5 bombe, e i due argentini Deck, 19 punti, e Laprovittola, 18 con 4 bombe, 10 assist e 29 di PIR. Per il Fenerbahce una serata da dimenticare segnata da 15 palle perse e da un atteggiamento poco incoraggiante in vista dei playoff: gli unici a provarci sono il solito De Colo, 23 punti, e Lorenzo Brown, 16.
Come detto il match è segnato fin dal primo quarto in cui il Real Madrid scava immediatamente un divario di 16 punti sul 23-7 con Tyus, Deck e tre bombe di Causeur, Laprovittola e Thompkins. In avvio di secondo periodo il Fenerbahce sprofonda fino a -20, 13-33, dopo altri due missili di Thompkins e Causeur, e lì ha una reazione di orgoglio che lo riporta fino al -12 un paio di volte grazie al buon impatto dalla panchina di Eddie e ai canestri di Lorenzo Brown. All'intervallo è 49-36 per gli ospiti.

Tyus schiaccia al volo sull'invito di Laprovittola

Nella ripresa Tavares e Laprovittola fanno subito +16, il Fenerbahce però ha un altro piglio, risponde colpo su colpo con Guduric e De Colo, arriva fino a -8 sul 50-58, e poi al 30' è lì sul 57-67. Il Real Madrid però non ha la minima intezione di rischiare sorpresa, apre il quarto periodo con una tripla di Deck e due canestri di Causeur e Laprovittola poi è ancora Deck dall'arco a fare +21 sul 78-57 e a chiudere di fatto il discorso. I turchi si fanno prendere dal nervosismo, escono totalmente dal match, il Madrid piazza un'altra scarica di bombe con Causeur, Fernandez e Deck, e fissa il punteggio finale sul 93-67.
  • Fenerbahçe: Brown 16, Guduric 7, Mahmutoglu, O’Quinn 6, Biberovic, De Colo 23, Pierre 4, Barthel 2, Sipahi, Eddie 6, Muhammed, Duverioglu 3. All. Kokoskov.
  • Real Madrid: Causeur 20, Fernandez 6, Abalde 3, Tyus 4, Laprovittola 18, Deck 19, Garuba 2, Carroll, Tavares 6, Llull 8, Thompkins 6, Taylor 1. All. Laso.

Highlights: Fenerbahce-Real Madrid 67-93

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Alba Berlino – Stella Rossa 81-58

In una sfida priva di significati per la classifica finale della Regular Season, l’Alba Berlino surclassa la Stella Rossa di Belgrado. Fondamentale il 2° quarto, in cui i padroni di casa infilano un parziale complessivo di 25-8 e scappano definitivamente verso il successo. Il break di 10-0, propiziato dalle giocate della coppia Granger-Siva scava il primo solco, ma nel finale di frazione sono i rimbalzi offensivi di Simone Fontecchio a garantire quegli extra-possessi con cui l’Alba prende totalmente il comando delle operazioni (49-30 a metà gara).
Nella ripresa la musica non cambia, per quanto Dejan Davidovac tenti di ridare un senso a una partita ormai fin troppo compromessa. Le palle perse e gli errori vicino a canestro continuano a limitare tantissimo l’attacco ospiti, mentre il club berlinese controlla totalmente ritmi e partita. Peyton Siva MVP (17 e 8 assist), ben coadiuvato in regia da Granger (8 assist anche per l’ex-Baskonia) e da un Fontecchio che chiude con 13 e 6 rimbalzi. Per la squadra di coach Radonjic un pessimo 28% da 2 punti e ben 19 turnovers.
  • Berlino: Siva 17, Giffey 2, Delow 5, Eriksson 12, Mattisseck 3, Schneider 6, Fontecchio 13, Koumadje 2, Thiemann 5, Granger 2, Sikma 6, Lammers 8. All. Garcia Reneses.
  • Stella Rossa: Hall, Walden 2, Loyd 10, Uskokovic 5, Davidovac 7, Lazic, Radanov, Dobric 8, Simonovic 12, Jagodic-Kuridza 2, Kuzmic 5, Nnoko 7. All. Radonjic.

Highlights: Alba Berlino-Stella Rossa 81-58

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Valencia Basket-TD Systems Baskonia Vitoria 86-81

Di Daniele Fantini. Lo scontro fratricida dell'ultima giornata tra Valencia e Baskonia sorride ai Taronja. Ma la vittoria che in questo momento vale la presa dell'ottava piazza in classifica con annessa qualificazione ai playoff potrebbe anche non bastare se lo Zenit San Pietroburgo, ultima squadra in corsa nella lotta per la post-season, dovesse aggiudicarsi le due gare casalinghe ancora in calendario, domani (venerdì) contro il Maccabi Tel Aviv e lunedì nel recupero contro il Panathinaikos. Il destino di Valencia è scrutato con interesse anche dal piano inferiore, leggasi Virtus Bologna, impegnata nelle semifinali di Eurocup contro l'Unics Kazan (e in vantaggio 1-0 dopo il successo in gara-1 di martedì): in caso di qualificazione ai playoff, la squadra spagnola sarebbe confermata nello scacchiere del prossimo anno, con annessa promozione in Eurolega della sola formazione campione di Eurocup. In caso contrario, entrambe le finaliste di Eurocup avrebbero un posto garantito nel torneo più importante del continente.

Klemen Prepelic segna una tripla siderale sulla sirena del terzo quarto

Valencia artiglia il successo nel finale, risorgendo dal -9 in cui precipita alla metà del terzo periodo nel momento più complicato di una partita che sembra destinata a indirizzarsi lentamente verso la sponda basca. Invece, un break fulimineo di 10-0 permette ai padroni di casa di mettere la testa avanti all'ultima pausa (60-59 al 30') e sono poi due guizzi d'autore sotto canestro di Mike Tobey, bravo ad sfruttare la sua fisicità contro la front-line leggera del Baskonia, a decidere la volata punto-a-punto. Un tiro libero sbagliato da Derrick Williams lascia un briciolo di speranza agli ospiti, ma Pierria Henry sciupa nella stessa maniera l'ultima possibilità di riavvicinamento con il cronometro ormai gocciolante verso lo zero.

Mike Tobey segna il canestro della vittoria contro Baskonia

Brilla, nel complesso, la front-line di Valencia, capace di esporre i limiti di un Baskonia in carenza d'organico per l'assenza dell'infortunato Tonye Jekiri, i rapidi problemi di falli accusati da Illimane Diop e l'incapacità di Youssoupha Fall di incidere sulla partita. Mike Tobey, come detto, esplode nel crunch-time con i due canestri decisivi (13 punti, 7 rimbalzi), ma sono ottimi anche gli apporti di Derrick Williams, pimpante e concentrato (16 punti, 4 rimbalzi, 4 assist, 4 recuperi), e Bojan Dubljevic, pronto a far valere la propria esperienza e ruvidità in vernice (11 punti, 7 rimbalzi, 5 assist per 23 di valutazione). L'esperienza non manca a Nikola Kalinic, ottimo su entrambe le metacampo (12), così come importanti sono i contributi sul perimetro di Klemen Prepelic, sempre in versione tiratore-pazzo (14 punti, 4 assist) e di Vanja Marinkovic, scongelato nella parte conclusiva della partita ma autore di due triple spacca-gambe (8 punti).
Baskonia vede frenare bruscamente la grande cavalcata con cui si era gettata nella mischia playoff con una straordinaria fioritura nel finale di stagione. Non servono gli eroismi di Pierria Henry, in dubbio fino all'ultimo minuto per un problema alla caviglia ma poi cavalcato per tantissimi minuti (19 punti, 7 assist), i 17 del cecchino Rokas Giedraitis (4/6 dall'arco) e la solita prestazione all-around del nostro Achille Polonara (16 punti, 6 rimbalzi).
  • Valencia: Van Rossom 5, Sastre 7, Kalinic 12, Williams 16, Tobey 13; Marinkovic 8, Prepelic 14, Labeyrie, Dubljevic 11, Vives, San Emeterio. N.e.: Hermannsson. All.: Ponsarnau.
  • Baskonia: Vildoza 6, Giedraitis 17, Sedekerskis 8, Polonara 16, Diop; Henry 19, Fall, Peters 5, Dragic 10. N.e.: Kurucs, Raieste. All.: Ivanovic.

Highlights: Valencia-Baskonia Vitoria 86-81

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