Mike James e Daniel Hackett sono quanto di più diverso si possa trovare su un parquet. Completamente agli antipodi. Funambolico e imprevedibile il primo, concreto e solido il secondo. Eppure, questa stranissima miscela di opposti ha generato, in maniera molto più sorprendente che scontata, il tandem di esterni che, al termine del girone d'andata, sta osservando tutti dall'alto del primo posto in classifica. Ed è quasi ironico, o beffardo, che entrambi siano passati per Milano alla stessa maniera, con un picco di attese e risultati poi spazzato via da una separazione netta, violenta e burrascosa.

Certo, l'Hackett dell'epoca Olimpia non era ancora quel giocatore maturo di oggi, forte di un bagaglio di esperienza costruito, guarda caso, prima nel Bamberg di coach Trinchieri e poi affinato in una squadra di campioni come il CSKA, agli ordini di un altro signor allenatore come Itoudis. E, in maniera altrettanto probabile, al Mike James biancorosso di due anni fa sarebbe servito avere, al proprio fianco, un contraltare come Hackett, un giocatore di carattere e sostanza che lo aiutasse a smussare i lati più eccentrici e arzigogolati del suo carattere, che, suo malgrado, non ha potuto trovare né in Nedovic né in Micov. Senza togliere nulla al lavoro di Itoudis, forse il primo allenatore a essere riuscito a incanalare la vena individualista di James all'interno di un concetto di squadra.

Eurolega
James e i rimbalzi piegano Milano: il CSKA vince 91-87
30/12/2020 A 22:07

Mike James, #5 of CSKA Moscow in action during the 2020/2021 Turkish Airlines EuroLeague Regular Season Round 17 match between AX Armani Exchange Milan and CSKA Moscow at Mediolanum Forum on December 30, 2020 in Milan

Credit Foto Getty Images

Del box-score di Olimpia-CSKA verrà ricordato, e probabilmente per molti anni, quel doppio record di rimbalzi offensivi: 30 di squadra e 16 del solo Nikola Milutinov, all'interno di una battaglia sotto i tabelloni dominata 60-33. Eppure, parliamo di una partita risoltasi in overtime e che, in realtà, Milano avrebbe potuto portar via a quattro decimi dalla sirena se la mano di Kyle Hines non fosse tremata in un mix di emozione e pressione per poter pugnalare la sua ex-squadra con un 2/2 in lunetta a tempo quasi scaduto. Il che ci porta a pensare, come sempre, che il basket si possa giocare in tanti modi, e che non ce ne sia uno migliore degli altri, ma soltanto quello che meglio si adatta alle caratteristiche della propria squadra.

James ha tirato 7/24 dal campo con 7 palle perse e 11 assist, numeri che sottolineano due aspetti del gioco a prima vista contradditori: la difesa di Milano ha ingarbugliato James, ma, contemporaneamente, James l'ha tenuta in scacco per tutta la partita, in un duello spettacolare tra uno degli attaccanti (se non l'attaccante per eccellenza) più forte d'Europa e uno degli assi difensivi più solidi del continente in Shields-Hines. L'Olimpia ha costruito una partita difensiva su James accorta, precisa, curata, simile per certi versi a quella della scorsa stagione, quando MJ fu ingabbiato più nel ruolo di passatore che realizzatore e fu invece Daniel Hackett a sparare quella raffica di dardi fatale dall'arco, colpo mortale ripetuto anche ieri con quelle due triple decisive in overtime.

Daniel Hackett, #10 of CSKA Moscow during the 2020/2021 Turkish Airlines EuroLeague Regular Season Round 17 match between AX Armani Exchange Milan and CSKA Moscow at Mediolanum Forum on December 30, 2020 in Milan

Credit Foto Getty Images

La staffetta difensiva con Delaney-Shields è stata ottima, vicina alla perfezione per larghi tratti di partita anche grazie al lavoro dei lunghi in aiuto e contenimento. Non a caso, abbiamo scelto, per questo articolo, una fotografia che ritrae James galleggiare in mezzo a quattro difensori biancorossi. Ma giocare con questa aggressività sul pallone, mandando con continuità due o tre uomini all'inseguimento e in rotazione, comporta, ovviamente, un disequilibrio, con il conseguente accorciamento della coperta in altre situazioni di gioco, vedi a rimbalzo offensivo o sui ribaltamenti per i tiratori. Per la fortuna di Milano, le percentuali dall'arco del CSKA sono state relativamente basse per gran parte della partita. Il numero dei rimbalzi offensivi invece no, per quello è servito molto presto il pallottoliere.

Nel finale, come spesso accade, ci ha poi pensato Hackett a concretizzare mentre James, in uno dei suoi raptus, sparava una fucilata sul tabellone nel tiro libero che avrebbe potuto chiudere i conti. Quelle due triple spacca-gambe e spacca-morale nell'overtime sono state precedute, nei regolamentari, da un altro paio di giocate trasformate in lunetta proprio quando Milano sembrava poter guizzare tirando a sé, con un colpo di coda, una partita giocata all'inseguimento per lunghi tratti. Nulla di casuale, anzi. Nel finali, Itoudis mette spesso le chiavi del suo CSKA in mano ad Hackett alternandolo a James, quando ha necessità di una gestione più tradizionale e oculata dei possessi. Concretezza e funambolismo: lo strano mix vincente del CSKA Mosca.

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AX Armani Exchange Milano - CSKA Mosca

Commento italiano | Eurolega | 17a giornata

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