Khimki Mosca-Alba Berlino 81-100

Di Davide Fumagalli. L'Alba Berlino riscatta il ko di San Pietroburgo vincendo in rimonta 100-81 a Mosca contro il Khimki nel Round 28, un successo ben più difficile di quanto dica il risultato finale e marchiato a fuoco dallo svedese Marcus Eriksson, autore di 36 punti con 10 su 13 da tre (5 triple nel quarto periodo), numeri che gli hanno permesso di eguagliare il record di Eurolega registrato da Shane Larkin, due volte, e dall'ex milanese Andrew Goudelock. I tedeschi di coach Aito, che all'andata avevano vinto 100-80, centrano il decimo successo stagionale (10-18), il quinto in trasferta, grazie al 17 su 35 da tre, ai 31 assist, e ad una buona prova di Simone Fontecchio da 18 punti, gli stessi di Luke Sikma, oltre ai 36 del già citato Eriksson. Per il Khimki non arriva il secondo successo in fila dopo la vittoria sul Real Madrid che aveva interrotto una serie di 17 ko: la formazione di Maltsev conduce per tre quarti abbondanti in virtù dei 29 punti di Mickey (career high) e dei 15 con 12 assist di Shved, ma nell'ultimo periodo alza bandiera bianca e incassa la sconfitta numero 24.
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Eurolega
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04/03/2021 A 19:51
La partita vede una partenza forte dell'Alba, 8-0 con 5 punti di Fontecchio, ma il Khimki risponde, piazza un break di 13-0 firmato in gran parte da Mickey e Shved, e va alla prima pausa in vantaggio 25-20. Nel secondo periodo i russi allungano a +8 con una tripla di Vyaltsev (30-22), i berlinesi rimontano due volte con le triple di Eriksson e le giocate di Lammers e Fontecchio (44-41), però all'intervallo la testa avanti ce l'ha il Khimki, 47-41 con una bomba a fil di sirena di McCollum, ma grazie soprattutto ai 19 punti con 9 su 9 al tiro di un incontenibile Mickey.
In avvio di terzo periodo il Khimki fa +10 con una tripla di Monya (56-46), e poi è ancora a +9 con un missile di Shved, però l'Alba è dentro il match, Siva mette la bomba del -2 e poi è Eriksson a bissare la conclusione dall'arco del compagno per il vantaggio 68-67 al 30'. Il vantaggio è il preludio alla fuga dei berlinesi che arriva all'inizio dell'ultimo quarto: Fontecchio e Siva piazzano le triple del +7 (79-72), i moscoviti non segnano praticamente più e lì sale in cattedra Eriksson. Lo svedese prende fuoco, segna gli ultimi 17 punti dell'Alba con 5 triple e fissa il 101-80 finale con break molto raro da vedere, uno show balistico di prim'ordine.
Nel prossimo turno, giovedì 11 marzo per il Round 28, impegni in trasferta per le due squadre: il Khimki sarà di scena a Belgrado contro la Stella Rossa, l'Alba Berlino a Lione contro l'Asvel.
  • Khimki: Shved 15, McCollum 12, Karasev 7, Zaytsev 2, Vialtsev 3, Monia 6, Sharapov, Ponkrashov 3, Valiev 4, Mickey 29. All. Maltsev.
  • Alba: Lo, Siva 11, Giffey, Delow, Eriksson 36, Mattisseck, Schneider 2, Nikic, Fontecchio 18, Thiemann 4, Sikma 18, Lammers 11. All. Garcia Reneses.
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Olympiacos Pireo-Stella Rossa mts Belgrado 94-79

Le due peggiori strisce negative aperte si affrontano in una partita ormai valida soltanto per le statistiche, e mentre l'Olympiacos (12-16) spezza la maledizione, la Stella Rossa allunga il periodo di baratro nero a nove sconfitte consecutive continuando ad affogare nei bassifondi della classifica con un record di 7-21, migliore soltanto dell'ormai derelitto Khimki Mosca (3-24). L'Olympiacos approccia meglio la serata, balzando sul +11 (30-19) alla fine del primo periodo, ma la Stella Rossa, che recupera dall'infermeria Langston Hall e Landry Nnoko, comincia una lunga e lenta rimonta culminata con un fugace sorpasso al 26' (65-66). I Reds rispondono con un controbreak di 10-1 per chiudere il quarto e, ripreso in mano il controllo del match, non si guardano più indietro, chiudendo sul +15 finale.
Shaquielle McKissic gioca una partita solidissima da 20 punti (terza miglior prestazione stagionale in Eurolega) con 4 triple e 3 rimbalzi, seguito dai 17 con 5 rimbalzi di Sasha Vezenkov e dai 14 con 7 assist di Kostas Sloukas. Per la Stella Rossa non servono i 19 punti di Marko Simonovic, gli 11 di Ognjen Dobric e i 10 con 5 assist (ma 4/13 al tiro) di Jordan Loyd.
  • Olympiacos: Sloukas 14, Jenkins 4, McKissic 20, Vezenkov 17, Koufos 8; Harrison 2, Larentzakis 7, Spanoulis 4, Printezis 6, Jean-Charles 8, Ellis 4. N.e.: Charalampopoulos. All.: Bartzokas.
  • Stella Rossa: Uskokovic, Loyd 10, Lazic 8, Simonovic 19, Kuzmic; Hall 4, Walden 5, Davidovac 4, Dobric 11, Jagodic-Kuridza 5, Nnoko 6. N.e.: Radanov. All.: Radonjic.
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ASVEL - Fenerbahçe Beko 86-90

Di Davide Fumagalli. Il Fenerbahce riprende la propria marcia e, dopo il successo al Forum contro Milano, fa il bis a Lione vincendo 90-86 contro un ottimo Asvel Villeurbane nel Round 28. La squadra di Kokoskov centra la 12esima vittoria nelle ultime 13 gare, sale a 17-11 di record e avvicina sempre di più i playoff, avendo due successi di margine sul nono posto dello Zalgiris. Ottima la prova balistica dei turchi che chiudono col 56% da due, 14 su 17 ai liberi e 10 su 19 da tre: devastante ancora una volta Nando De Colo, ormai un serio candidato a MVP, che firma 24 punti, 6 assist e insacca la tripla della vittoria ad una manciata di secondi dal termine; bene anche l'ultimo arrivato O'Quinn, 11 punti, mentre si confermano ancora una volta indispensabili Guduric e Pierre, 13 a testa. L'Asvel di TJ Parker incappa nel secondo ko di fila dopo quello di Kaunas, scende a 12-16 di record e dice addio alle speranze playoff, pur se la crescita del gruppo è costante e molto interessante: i migliori sono gli esperti Lighty e Cole, 15 e 14 punti, ancora bene Howard, 12, e soprattutto spicca la prova di Bako, 14 punti con 5 rimbalzi e 2 stoppate.
La gara dell'Astroballe vede il Fenerbahce partire forte e andare subito a +10 sul 15-5, poi però l'Asvel inizia a giocare, chiude il primo periodo a -2 (18-20), e poi nel secondo quarto va avanti sul 29-25 grazie al grande impatti vicino al ferro di Ismael Bako! Gli ospiti non ci stanno, rispondono con le giocate di Pierre e De Colo per il 40-36, poi ancora Bako schiaccia in tap-in sulla sirena per andare all'intervallo in sostanziale equilibrio col punteggio che dice 40-38 per la formazione di coach Kokoskov.
In avvio di ripresa il Fenerbahce allunga di nuovo a +8, ancora l'Asvel ricuce con Cole e Fall, e da lì è un continuo botta e risposta senza esclusione di colpi: al 30' è 60-59 per i padroni di casa. La musica non cambia negli ultimi 10', Pierre impatta sul 70-70 con un gioco da tre punti, Brown sorpassa con una bomba sul 77-76, ma l'Asvel non ci sta, Lighty mette la tripla del -1, poi Fall pareggia dalla lunetta per l'84-84. Si decide tutto nell'ultimo minuto perchè Vesely segna un libero dell'85-84, Cole sbaglia il sorpasso e con circa 15" da giocare De Colo infila la bomba del +4 che fa calare il sipario sul match. Il finale è 90-86 Fener fissato dai due liberi di Guduric.
Nel prossimo turno, Round 29, l'Asvel giocherà ancora in casa contro l'Alba Berlino, mentre il Fenerbahce avrà un'altra trasferta difficile, la terza di fila, a Valencia.
  • ASVEL: Kahudi 7, Fall 9, Noua 5, Bako 14, Lighty 15, Howard 12, Yabusele 10, Cole 14, Strazel, Ndjock ne, Hayes ne, Lacombe ne. All. Parker.
  • Fenerbahce: Brown 9, Guduric 13, O'Quinn 11, De Colo 24, Pierre 13, Barthel 6, Vesely 9, Eddie, Duverioglu 5, Ulanovas, Muhammed ne, Sipahi ne. All. Kokoskov.
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FC Barcellona – TD Systems Baskonia 71-57

Di Marco Arcari. Quale miglior modo per festeggiare un compleanno, se non quello di vedere la propria squadra vincere l’ennesima partita (20ª) in EuroLega e consolidare il primato? Deve aver pensato questo Sarunas Jasikevicius, che oggi spegne 45 candeline e lo fa nell’unico modo che ormai sembra conoscere da quando allena: vincendo. L’inizio degli ospiti è da incubo, tra tiri sbagliati incredibilmente e turnovers forzati per incomprensioni generali; il Barça però non ne approfitta e, anzi, soffre molto a rimbalzo offensivo, non pagando dazio solo per le pessime percentuali avversarie (1/11 per il Baskonia al 5’). Cory Higgins realizza 6 punti consecutivi, Nikola Mirotic lo spalleggia con una bomba dall’angolo e il break blaugrana si allunga fino al 14-0 (18-2). A fine 1° quarto lo svantaggio è ancora più considerevole (-21), complici numeri irreali del club basco: 2/16 su azione, 7 perse e -7 di valutazione. Youssoupha Fall (8 nella frazione) tenta di risvegliare la squadra allenata da Dusko Ivanovic, caricandosi sulle spalle tutto l’attacco ospite, ma al 15’ il ritardo è ancora consistente (30-16), nonostante un Barça completamente adagiatosi sugli allori. Le giocate di Achille Polonara e di Pierria Henry ampliano il parziale del TD Systems fino allo 0-16 e riaprono incredibilmente il match (30-26). Il 2° quarto del club catalano è speculare a quello precedente del Baskonia: 3/15 al tiro e 6 perse, con -3 di valutazione.
Alex Abrines emerge quale protagonista in apertura di 2° tempo, ma Henry ormai è indiavolato e onnipresente sul parquet e risponde colpo su colpo. La squadra di coach Jasikevicius incappa ancora in palle perse tanto banali quanto incredibili, e così a metà 3° quarto la rimonta è totalmente subita (40-40). Nel momento di maggiori difficoltà per i blaugrana, Mirotic si conferma indiscusso campione e, praticamente da solo, realizza un 7-0 di assoluta scaltrezza, costringendo la panchina ospite al timeout (47-40) al 28’ di gioco. La difesa del Barcellona riprende a stritolare l’attacco ospite, chiudendo ogni linea di passaggio e di penetrazione e limitando il gioco in transizione del Baskonia. Alec Peters prova a guidare il nuovo tentativo di rimonta ospite, ma il Barça infila tre triple consecutive per il +11 (65-54) a 3’ dalla sirena. È lo strappo decisivo, perché il TD Systems non ha più energie e incassa così il 1° k.o. dopo 5 successi consecutivi. MVP Mirotic, autore di una sontuosa doppia-doppia (18 e 10 rimbalzi), mentre per Polonara sono 6 e altrettanti rimbalzi.
  • Barcellona: Davies 9, Westermann n.e., Hanga 9, Bolmaro 3, Smits, Pustovyi 2, Abrines 5, Higgins 13, Kuric 5, Claver, Mirotic 18, Calathes 7. All. Jasikevicius.
  • Baskonia: Raieste n.e., Vildoza, Jekiri 6, Henry 9, Sedekerskis, Diop n.e., Fall 12, Peters 8, Dragic 5, Giedraitis 11, Polonara 6, Kurucs n.e. All. Ivanovic.
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Simone Fontecchio lascia l’Alba Berlino: triennale col Baskonia
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