Fenerbahçe Beko – Anadolu Efes 74-106

Di Davide Fumagalli. Autentica prova di forza, da squadra da Final Four, dell'Anadolu Efes che domina il derby di Istanbul distruggendo il Fenerbahce a domicilio 106-74 nel round 26. La squadra di Ataman ferma così la striscia di 10 vittorie di fila dei gialloblu, infligge loro il primo ko del 2021 e di fatto li aggancia a 15 successi in classifica (l'Efes ha una gara in meno, ndr): una prestazione stellare dei biancoblu che centrano il settimo successo nelle ultime otto gare chiudendo con 26 assist e percentuali al tiro irreali, 73% da due, 14 su 25 da tre e l'87% dalla lunetta. Irreale è anche la prova di Vasilije Micic, autentico MVP del derby: per il serbo ci sono 37 punti, massimo in carriera, con 6 su 6 da tre, 11 su 11 ai liberi e 44 di PIR! In doppia cifra per l'Efes anche Beaubois, 14 punti, Sanli, 13, e Larkin, 11. Si ferma invece la corsa del Fenerbahce, sempre a rincorrere ma praticamente mai in partita: il 4 su 14 da tre e le 14 perse, uniti ai soli 9 liberi tentati, dicono molto di una squadra che probabilmente sentiva molto la sfida e ha pagato anche per il troppo nervosismo. Gli unici a salvarsi sono, non a caso, i due fuoriclasse De Colo, 26 punti, e Vesely, 18.

Mostruoso Micic! 37 punti con canestri senza senso

Eurolega
Difesa solida, attacco brillante: Milano si ritrova nel momento giusto
IERI A 10:17
La sfida dell'Ulker Sports Hall prende da subito la direzione dell'Anadolu Efes: la squadra di Ataman scende in campo con una difesa tremenda, il Fenerbahce segna il primo canestro con De Colo dopo 6' (4-12), e in attacco sono Sanli e uno scatenato Micic a dare il +15 agli ospiti sul 24-9! Nel secondo periodo l'Efes dilaga, Larkin, Dunston e Beaubois firmano il +19 sul 39-20, poi Anderson fa addirittura +20 sul 42-22. La squadra di Kokoskov ha una reazione di nervi e ritorna fino a -11 (35-46) grazie a 8 punti del leader Vesely, ma la gara non cambia padrone e all'intervallo il punteggio dice 53-39 per gli ospiti.
La ripresa inizia con una bomba di De Colo per il nuovo -11, ma la musica non cambia, è un dominio dell'Anadolu Efes che torna a segnare regolarmente con Larkin, Sanli e Micic, e rimette un margine di oltre 20 punti. Impressionante è soprattutto Micic che segna 16 punti nel solo terzo quarto (gli stessi di tutto il primo tempo) e infila anche delle triple impossibili per l'80-56 del 30'. Gli ultimi 10' sono sostanzialmente un allenamento, Micic arriva a 37 punti per il nuovo massimo in carriera, l'Efes dilaga fino a +35 sul 100-65, e poi si limita a far passare il tempo fino alla sirena conclusiva, fino al 106-74 che è il punteggio finale.

Vesely coi suoi tentacoli cancella il tiro di Micic

Settimana prossima c'è il doppio turno: martedì 2 marzo l'Efes riceve Valencia mentre mercoledì 3 il Fenerbahce è di scena al Forum contro l'Olimpia Milano; giovedì l'Anadolu giocherà ancora in casa un super big match col CSKA Mosca mentre venerdì il Fener di Kokoskov avrà un'altra trasferta insidiosa a Lione contro l'Asvel.
  • Fenerbahçe Beko: Brown 5, Guduric 4, O'Quinn 8, Biberovic, De Colo 24, Pierre 4, Barthel, Vesely 18, Eddie 3, Muhammed, Duverioglu ne, Ulanovas 8. All. Kokoskov.
  • Anadolu Efes: Larkin 11, Beaubois 14, Singleton 6, Balbay 2, Sanli 13, Moerman 2, Tuncer ne, Pleiss ne, Micic 37, Anderson 6, Dunston 6, Simon 9. All. Ataman.

Highlights: Fenerbahce-Anadolu Efes 74-106

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TD Systems Baskonia Vitoria-Stella Rossa mts Belgrado 87-67

Di Daniele Fantini. Lasciato alle spalle un mese di gennaio molto complicato, il Baskonia infila la quarta vittoria consecutiva, riporta il proprio record in parità (13-13) e resta aggrappato alla coda della grossa volata playoff che infiammerà le ultime otto gare di regular-season. Contro una Stella Rossa in grandi difficoltà di organico per le assenze di Quino Colom, Langston Hall, Duop Reath e Landry Nnoko, il Baskonia sfrutta immediatamente gli enormi vantaggi nel verniciato forniti dal troneggiante Youssoupha Fall (20 punti con 9/12 al tiro, career-high in Eurolega) e dai problemi di falli che inguaiano dopo una manciata di secondi Ognjen Kuzmic, unico vero centro a disposizione di coach Radonjic: la partita si infila rapidamente sui binari della formazione basca e si spacca in maniera violenta e definitiva con un gigantesco break di 21-4 (da 21-16 a 42-20) piazzato nella prima metà del secondo periodo.

Magata di Pierria Henry: crossover e canestro in reverse col fallo

Con un confortevole margine di 21 lunghezze costruito all'intervallo lungo (48-27 con soli 11 punti realizzati dalla Stella Rossa in un secondo quarto soffocato dalla difesa avversaria), il Baskonia può amministrare senza sussulti per l'intera ripresa, distribuendo minuti in vista del doppio turno della prossima settimana, quando le sfide con Olympiacos e Barcellona ci diranno se i rossoblù potranno realmente infilarsi in maniera pericolosa anche nell'ultimo km che precede lo sprint verso il traguardo dei playoff.
Detto di Fall e del dominio generale nel verniciato (41-31 a rimbalzo con 13 offensivi, 59% al tiro da due), il Baskonia si gode anche la solidità in regia di Luca Vildoza (14 punti, 5 assist), la pericolosità di Rokas Giedraitis (14), l'ennesima serata all-around di un attivissimo Achille Polonara (12 punti, 8 rimbalzi, 5 assist, 2 stoppate in quasi 29' di azione) e il buon apporto di Tonye Jekiri dalla panchina (8 punti, 4 rimbalzi), capace di non far rimpiangere lo strapotere di Fall.

Lob di Pierria Henry, gran schiacciata di Youssoupha Fall

La Stella Rossa incassa invece la settima sconfitta consecutiva e resta inchiodata al penultimo posto in graduatoria con un record di 7-19, ormai virtualmente eliminata dalla corsa per i playoff (l'ottavo posto dista 8 vittorie con altrettante gare ancora in calendario). Non bastano i 14 punti di Jordan Loyd, peraltro poco incisivo e assente nelle due fiammate che cercano di rianimare la partita nella ripresa, così come i 10 di Corey Walden, raccolti soltanto nel finale a punteggio ormai indirizzato in maniera chiara. Sprazzi interessanti arrivano invece dal giovane Aleksa Uskokovic, sguinzagliato da coach Radonjic per venti minuti (career-high per utilizzo) alla disperata ricerca di qualità in regia: il 21enne serbo risponde con 8 punti, 3 assist e un paio di notevoli accelerazioni dal palleggio.
  • Baskonia: Vildoza 14, Giedraitis 14, Polonara 12, Peters 9, Fall 20; Raieste 5, Jekiri 8, Henry 3, Sedekerskis 2, Diop, Dragic, Kurucs. All.: Ivanovic.
  • Stella Rossa: Loyd 14, Lazic, Uskokovic 8, Simonovic 3, Kuzmic 9; Walden 10, Davidovac 8, Radanov, Dobric 9, Jagodic-Kuridza 6, Simanic. N.e.: Vujicic. All.: Radonijc.

Highlights: Baskonia Vitoria-Stella Rossa Belgrado 87-67

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Alba Berlino – Panathinaikos OPAP Atene 74-65

Di Marco Arcari. L’Alba Berlino chiude la striscia negativa di 4 k.o. consecutivi, superando in rimonta il Panathinaikos OPAP Atene grazie a un Johannes Thiemann devastante nell’ultimo quarto. Il lungo spara 4 bombe consecutive per un break di 12-2 che vale sostanzialmente la vittoria, dopo una sfida equilibrata. Inizio contratto per entrambe le squadre, con una serie di palle perse e di falli (che gravano soprattutto su Luke Sikma, con 2 personali in meno di 4’) che frammentano molto il gioco. Gli ospiti riescono comunque a realizzare un break di 0-10, con Howard Sant-Roos e Aaron White sugli scudi (2-10 al 5’). Simone Fontecchio prova a rispondere con personalità, aprendo il contro-parziale casalingo (9-0) per il nuovo vantaggio Alba. L’ingresso di Georgios Papagiannis ristabilisce però le distanze a favore del Pana a fine 1° quarto (11-17), nonostante lo 0/7 da oltre l’arco dei 6.75 nella frazione per la squadra di coach Kattash nella frazione. Il club berlinese continua a sparare a salve dalla lunga distanza, non riesce a contenere il gioco interno dei Greens e sprofonda più volte a -10. Il ritorno sul parquet di Sikma rigenera un po’ l’attacco di casa, offrendo migliori spaziature col suo consueto assalto al post, ma i compagni proseguono nell’incredibile litigio da oltre l’arco dei 6.75 (2/15 a metà match) e chiudono in ritardo il 1° tempo (28-34), anche a causa delle penetrazioni di Ioannis Papapetrou.

Con Mitoglou non si passa! 2 stoppatone contro l'Alba Berlino

Il Panathinaikos inizia la ripresa con un 3/3 da 3 che riallunga un po’ le distanze (35-43), nonostante il buon impatto di Marcus Eriksson nell’altra metà campo. L’Alba fa però lo stesso nel volgere di qualche possesso, sparando le bombe che valgono il 10-0 e il nuovo vantaggio (45-43) al 26’, con un Niels Giffey infuocato. La ritrovata mira al tiro pesante rende la sfida decisamente più godibile ed equilibrata (50-53 al 30’), oltre a ridare fiducia a diversi protagonisti: tra questi vi è Shelvin Mack, autore di un 2/2 da 3 in rapidissima successione. Thiemann fa 12-2 con 4 triple consecutive a bersaglio per inaugurare l’ultimo quarto, spezzando gli equilibri e lanciando l’Alba sul provvisorio massimo vantaggio (62-55) al 33’. I Greens di Atene escono completamente (e inspiegabilmente) dal match, con una serie negativa di turnovers, sprofondando a -13 (72-59) a 2’ dalla sirena finale. White prova a evitare il k.o. con iniziative personali, ma è ormai troppo tardi e alla Mercedes-Benz Arena possono festeggiare i padroni di casa. Thiemann MVP (16 punti, 14 solamente dal 31’ al 35’), White (14 e 8 rimbalzi) migliore degli ospiti. Per Simone Fontecchio 8 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Luke Sikma ancora mago degli assist no-look!

  • Alba: Lo 11, Siva 6, Giffey 5, Delow, Eriksson 12, Mattisseck, Schneider 4, Nikic n.e., Fontecchio 8, Thiemann 16, Sikma 6, Lammers 6. All. Garcia Reneses.
  • Panathinaikos: Mack 7, Papagiannis 8, Bochoridis, Auguste 2, Papapetrou 7, Diplaros 3, Vougioukas n.e., Kalaitzakis 2, White 14, Mitoglou 9, Bentil 6, Sant-Roos 7. All. Kattash.

Highlights: Alba Berlino-Panathinaikos 74-65

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Barcellona – ASVEL 69-76

Di Davide Fumagalli. Sorpresa fino ad un certo punto al PalauBlaugrana dove la capolista Barcellona, in attesa di Pau Gasol, cade sotto i colpi di un solidissimo Asvel Villeurbane per 76-69 nel Round 26. La squadra di TJ Parker si conferma una delle formazioni più in forma, centra la sesta vittoria di fila, la settima nelle ultime otto gare, sale a 12-14 di record e non abbandona l'idea, comunque difficile, di rientrare nella corsa ai playoff. L'Asvel, che già aveva battuto il Barça a Lione, gioca un match molto maturo, soprattutto in difesa, e poi nel finale difende il margine costruito: spicca Norris Cole con 21 punti e canestri pesanti nel finale, sugli scudi con 13 punti anche Fall, Lighty e Howard, quest'ultimo in crescita imponente con anche 8 rimbalzi, 2 recuperi e 21 di PIR. Il Barcellona invece, con sette successi nelle ultime otto gare, scivola di nuovo in casa dopo l'ultimo ko con l'Anadolu Efes, ma resta comunque solitaria in vetta alla graduatoria con un bilancio di 18-8. Non bastano i 22 punti con 8 rimbalzi di Brandon Davies e i 19 di Nikola Mirotic, unici in doppia cifra.

Howard spacca in due la difesa e vola a schiacciare

La sfida è molto equilibrata in avvio, Mirotic spinge il Barcellona, l'Asvel non sta a guardare e alla prima pausa conduce 19-15. Nel secondo quarto prosegue il botta e risposta, Davis, Oriola e Kuric con le triple lanciano i padroni di casa anche sul 33-29, ma i francesi sono tosti, parecchio, trovano risorse dalla fisicità di Bako e Yabusele, e all'intervallo il punteggio dice 35-34.

Super schiacciate di Oriola e Davies, la flotta aerea del Barcellona

Stessa musica dopo la pausa negli spogliatoi, Mirotic segna 5 punti in fila per il +6 sul 40-34, l'Asvel risponde con un 8-0 firmato da Howard e Cole, poi ancora Howard e Bako impattano sul 51-51, e al 30' è 54-54 con Lighty che replica a Hanga. Lo scontro si risolve nell'ultimo periodo, sul 58-58 Howard e Cole mettono le triple del +6 Asvel e poi, dopo il -2 di Higgins, i francesi piazzano un altro break di 5-0 con Fall e Cole per il 71-64. E' l'allungo decisivo perchè la squadra di Jasikevicius torna a -3 con Higgins, ma Cole è glaciale ai liberi e chiudi il discorso fissando il punteggio sul 76-69 finale.

L'atletismo debordante di Yabusele, attacco e difesa

Ora arriva la settimana del doppio turno, Round 27 e 28: l'Asvel giocherà a Kaunas con lo Zalgiris e poi in casa col Fenerbahce, il Barcellona invece sarà di scena ad Oaka col Panathinaikos e poi in casa contro il Baskonia.
  • Barcellona: Davies 22, Westermann 1, Hanga 3, Bolmaro, Smits 2, Pustovyi, Oriola 2, Abrines, Higgins 9, Kuric 7, Mirotic 19, Calathes 4. All. Jasikevicius.
  • ASVEL: Kahudi 2, Lacombe, Fall 13, Ndjock ne, Noua 3, Hayes ne, Bako 5, Lighthy 13, Howard 13, Yabusele 4, Cole 21, Strazel 4. All. Parker.

Highlights: Barcellona-Asvel 69-76

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Highlights: Olimpia Milano-Anadolu Efes Istanbul 98-75
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Milano batte l'Efes e chiude al quarto posto: playoff col Bayern Monaco
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