Anadolu Efes Istanbul-Zalgiris Kaunas 89-62

Di Davide Fumagalli. Un'altra prova di forza dell'Anadolu Efes che travolge 89-62 lo Zalgiris Kaunas nel Round 29 di Eurolega e si candida come seria pretendente alla Final Four di Colonia! La squadra di Ergin Ataman, che pare aver ritrovato la forma di un anno fa prima dello stop per la pandemia, centra la settima vittoria in fila (25.6 punti di scarto medio nelle ultime 5), sale a 18-10 di record e si porta al terzo posto alle spalle di Barcellona e Milano. I turchi giocano un basket stellare su due lati del campo, tirano col 70% da due e 15 su 34 da tre, e smazzano ben 23 assist: cinque i giocatori in doppia cifra alla fine, spiccano i "gemelli" Larkin e Micic, 18 e 17 punti rispettivamente (23 e 25 di PIR), bene anche Sanli e Beaubois, 12, e Kruno Simon, 11 punti. Secondo ko in fila, terzo nelle ultime quattro gare per i lituani di Martin Schiller che comunque restano in scia per i playoff (15-14 il record): a Istanbul restano in gara per pochi minuti e poi di fatto sono sempre costretti ad inseguire, anche perchè Lauvergne si fa male alla caviglia e sta sul parquet meno di 10'. Non bastano i 15 punti di Walkup, i 14 di Grigonis e i 13 con 8 rimbalzi di Rubit.
Tutto lo sport di Eurosport LIVE, Ondemand e senza pubblicità per un anno intero a metà prezzo!
Eurolega
Il grande ritorno a Mosca di Kyle Hines, l'uomo-tutto per Milano
12/03/2021 ALLE 11:01
Non c'è scampo nemmeno per lo Zalgiris Kaunas: fin dai primi minuti l'Anadolu Efes impone la propria legge (7 su 7 al tiro), la squadra di Ataman scappa con le triple di Sanli e Micic, poi sempre loro due doppiano gli avversari sul 24-12, che al 10' diventa 26-12 con due liberi di Larkin. Il secondo periodo si apre con due bombe di Larkin e Singleton per il +20 (32-12), poi è addirittura +24: la gara è sostanzialmente già chiusa, Rubit e Grigonis danno qualche segnale di marca Zalgiris ma cambia poco. Dopo la bomba del +22 di Simon (45-23), torna al lavoro Larkin che segna sulla sirena il missile del 49-31 con cui si torna negli spogliatoi.
La ripresa vede una buona partenza di Kaunas con Grigonis che dall'arco fa -16 sul 49-33, Ataman chiama timeout e dopo la pausa l'Efes torna a macinare: Moerman e Sanli segnano da vicino, poi Larkin mette la tripla dall'angolo ed è +24, poi i turchi dilagano fino a +28 con un gioco da tre punti di Micic e la tripla sulla sirena di Beaubois per il 76-48 del 30'. L'ultimo periodo non dice più nulla del match, se non il massimo vantaggio di +32 (82-50) timbrato da due bombe di James Anderson nei primi istanti. Poi da lì è poco più di un allenamento e si arriva al punteggio finale di 89-62.
Nel prossimo turno, Round 30, lo Zalgiris giocherà ancora a Istanbul ma col Fenerbahce, mentre l'Anadolu Efes avrà una sfida tosta a Monaco col Bayern, senza scordarsi che prima, martedì, avrà il recupero a Tel Aviv col Maccabi.
  • Anadolu Efes: Larkin 18, Beaubois 12, Singleton 8, Balbay, Musa ne, Sanli 12, Moerman 4, Pleiss ne, Micic 17, Anderson 7, Dunston, Simon 11. All. Ataman.
  • Žalgiris Kaunas: Walkup 15, Blazevic ne, Lekavicius, Hayes 2, Jankunas 3, Lukosiunas, Geben 2, Rubit 13, Jokubaitis 7, Vasturia, Grigonis 14, Lauvergne 6. All. Schiller.
* * *

TD Systems Baskonia Vitoria-FC Bayern Monaco 78-71

Di Daniele Fantini. La rincorsa del Baskonia si riaccende e, con essa, anche una piccola speranza di rientrare nella volata playoff. Dopo lo stop accusato contro il Barcellona che aveva interrotto una striscia positiva di cinque successi consecutivi, la squadra di coach Ivanovic torna alla vittoria contro il Bayern Monaco, aggancia al nono posto lo Zalgiris Kaunas (15-14), affossato in maniera pesante nella trasferta di Istanbul contro l'Efes, e prepara l'agguato alle prossime avversarie nelle cinque gare conclusive della regular-season, compresa la nostra Olimpia Milano, attesa alla Fernando Buesa Arena di Vitoria il 26 marzo. Di contro, il Bayern vede interrompersi un momento brillante di tre vittorie in fila e perde la chance di restare accoppiata con la stessa Milano al secondo posto in classifica: il record dice ora 18-11, con scivolata in quinta piazza.
Il match, dall'andamento schizofrenico, si decide con un parzialone di 31-2 costruito dal Baskonia a cavallo dei due periodi centrali: dal 29-33 a ridosso dell'intervallo lungo al 60-35 al 27', con il Bayern tenuto a soli due liberi realizzati nei primi sette minuti di ripresa. D'altronde, come previsto, è una sfida tra squadre che hanno le proprie armi migliori nella fisicità, nella quadratura difensiva e nella capacità di trasformare le buone difese in punti facili in contropiede, cosa che il Baskonia produce in quantità enorme nel maxi-break in cui il nostro Achille Polonara gioca un ruolo chiave (15 punti totali, 10 dei quali nel terzo periodo). Ma, quando la partita sembra ormai ben indirizzata, complice anche l'espulsione per doppio fallo tecnico di coach Andrea Trinchieri, il Bayern si scuote con un sussulto ispirato da Jalen Reynolds (ultimo ad arrendersi con 18 punti, 10 rimbalzi e 7 assist): un paio di piazzati dell'ex-centro della Reggiana spezzano la lunga siccità offensiva e innescano, in un'altra stranissima reazione a catena, un contro-parziale violento che permette alla squadra tedesca di riavvicinarsi fino al -6 (74-68) a 2' dalla sirena. La rimonta, però, non si concretizza, complice una brutta gestione dei possessi offensivi decisivi e i tiri liberi con cui Alec Peters e Rokas Giedraitis mettono in sicurezza il risultato.
Detto di Polonara, il Baskonia si gode anche la presenza marmorea di Tonye Jekiri sotto canestro (15 punti, 9 rimbalzi, 5 assist, ottimo nel primo tempo con una lunga serie di ricezioni vincenti al ferro), la solidità di Rokas Giedraitis (15 punti), l'estro imprevedibile di Luca Vildoza (11 punti e un paio di canestri salvifici letteralmente inventati dal nulla nel momento peggiore di squadra alla metà del quarto periodo) e le solite montagne russe di Pierria Henry, capace di alternare giocate miracolose (9 punti e 10 assist) a letture di qualità infima (7 palle perse e, non a caso, panchinato per il controllo del finale). Al Bayern non bastano i 18 punti di Jalen Reynolds, i 17 di Vladimir Lucic, grande spalla nella rimonta tentata fra terzo e quarto periodo, e i 13 di Wade Baldwin, sottotono rispetto al consueto e poco incisivo in fase di gestione.
  • Baskonia: Henry 9, Giedraitis 15, Sedekerskis, Polonara 15, Jekiri 15; Vildoza 11, Diop, Fall 2, Peters 11, Dragic. N.e.: Raieste, Kurucs. All.: Ivanovic.
  • Bayern: Baldwin 13, Weiler-Babb, Lucic 17, Johnson 4, Reynolds 18; Kraemer 6, Seeley 4, Flaccadori, Zipser 9, Gist, Sisko, Radosevic. All.: Trinchieri.
* * *

Olympiacos Pireo-Zenit San Pietroburgo 75-61

Di Marco Arcari. Mai sottovalutare il cuore di un campione! Vassilis Spanoulis trascina l’Olympiacos a un grande successo contro lo Zenit S.Pietroburgo, nonostante una partenza da incubo per i Reds di Atene. Kill-Bill ne piazza 11 nell’ultimo quarto (finito 21-5), comprese le triple che spezzano gli equilibri dopo la grande rimonta greca. L’inizio di Kosta Koufos, lanciato in quintetto da coach Bartzokas, sembra far presagire una buona serata per l’Olympiacos, ma Kevin Pangos ci mette davvero poco a sparare 2 triplone da distanza siderale e creare continui grattacapi per la difesa biancorossa (9-12 al 5’). Mateusz Ponitka è devastante in contropiede, generando schiacciatone su schiacciatone dai turnovers dei padroni di casa, e il parziale ospite si allunga sullo 0-14, con Pangos che arriva a 4/4 da oltre l’arco dei 6.75 per il +13 a fine quarto (15-28). Lo Zenit continua a bombardare dalla lunga distanza, trovando anche le triple di Dimitri Khvostov per il massimo vantaggio (+17) al 16’ di gioco. L’Olympiacos fatica tremendamente a costruire trame offensive degne di nota, continuando peraltro a macinare turnovers su turnovers. Ciononostante, il club di Atene riesce a piazzare un 8-0, utile a ricucire un po’ le distanze proprio in chiusura di 1° tempo (30-41).
Shaquielle McKissic è assoluto protagonista in apertura di ripresa, realizzando canestri tanto difficili quanto fondamentali per tenere a galla la squadra di coach Bartzokas (42-50 a metà 3° quarto). Importantissime sono però anche le triple (3 nella frazione) di Sasha Vezenkov, che valgono il 10-0 con cui i Reds rientrano completamente in partita. Lo Zenit si affida alla connection tra Pangos e Poythress, ma a fine periodo è ancora Vezenkov (11 nel 3° quarto) a bruciare la sirena per il provvisorio -2 (54-56). La squadra di coach Pascual non segna per oltre 3’ e allora Spanoulis ne approfitta, da assoluto campione qual è, per scrivere il +4 (60-56), rinverdendo anche la sua carta d’identità. Kill-Bill comincia a bombardare anche da oltre l’arco e allora l’Olympiacos fugge via (70-61) quando mancano meno di 4’ alla sirena. Lo Zenit non riesce a reagire, anzi crolla incredibilmente, e il finale è un continuo crescendo di tutta la squadra ateniese, che vince di 14 dopo essere stata sotto anche di 17 lunghezze. Spanoulis MVP (16 con 6/7 al tiro). Allo Zenit non basta Pangos (20 e 7 assist, con 5/10 da 3).
  • Olympiacos: Nikolaidis n.e., Harrison, Larentzakis 5, Spanoulis 16, Sloukas 2, Vezenkov 13, Printezis 6, Jean-Charles 6, Jenkins 3, Koufos 4, Ellis 7, McKissic 13. All. Bartzokas.
  • Zenit: Rivers 3, Zakharov n.e., Pangos 20, Hollins 5, Thomas, Baron 3, Khvostov 6, Zubkov, Poythress 11, Ponitka 10, Black, Gudaitis 3. All. Pascual.
* * *

Valencia Basket-Fenerbahçe Beko Istanbul 66-52

Di Davide Fumagalli. Successo pesantissimo di Valencia in chiave playoff che supera il Fenerbahce 66-52 nel Round 29 a La Fonteta! La formazione di coach Jaume Ponsarnau centra la decima vittoria casalinga, riscatta i due scivoloni con Maccabi ed Efes, e si porta a 15-14 di record, al nono posto alla pari di Baskonia e Zalgiris, a ridosso della zona che porta alla seconda fase. Viceversa per i turchi di Igor Kokoskov è uno stop che rischia di complicare qualche piano: l'assenza di Marko Guduric si sente parecchio e arriva la seconda sconfitta nelle ultime quattro gare, anche se il record di 17-12 fa restare fiduciosi in quel di Istanbul. Il match non è spettacolare come si può intuire dal punteggio, i padroni di casa tirano 4 su 20 da tre con 14 palle perse, gli ospiti 3 su 23 dall'arco con 18 perse: per Valencia fanno la differenza Van Rossom, 17 punti, Tobey, 12, e nel finale Hermannsson, 11 punti, mentre al Fenerbahce non bastano i 15 punti di Vesely e i 14 di De Colo, unici in doppia cifra e in generale gli unici a provarci fino in fondo.
La gara de La Fonteta vede una buona partenza del Fenerbahce che si porta sul 5-0, Valencia poi entra in gara, spinta dalle folate di Van Rossom, e sono le triple di Marinkovic e Prepelic a fissare il 18-10 del 10'. Nel secondo quarto i turchi vanno a -10 (20-10) però poi rientrano grazie a 7 punti filati di Pierre (il suo fatturato alla fine) e pareggiano sul 28-28 con Vesely e un canestro in transizione di Eddie. I padroni di casa non ci stanno, rimettono il piede sull'acceleratore coi soliti Van Rossom e Tobey, e all'intervallo conducono 37-28.
La squadra di Kokoskov fa una fatica immane a trovare fluidità offensiva, il tiro da fuori non entra e l'assenza di Guduric pesa come un macigno. Dall'altra parte Valencia invece riesce a colpire soprattutto in contropiede e transizione, e arriva il nuovo +10 sul 45-35 firmato da Van Rossom. Il Fenerbahce chiude il periodo a -6 (45-39), poi nell'ultimo quarto riesce a risalire da -12 a -5 (53-48) con tre liberi di Eddie, ma l'aggancio non si concretizza: il canestro che chiude i conti lo firma Hermannsson con una bomba pesantissima per il 59-50. Negli ultimi secondi è di nuovo Van Rossom, assoluto mattatore, ad aggiungere altri 5 punti al suo tabellino per il definitivo 66-52.
Settimana prossima, nel Round 30, il Fenerbahce ha un'altra sfida delicata nella corsa playoff in casa contro lo Zalgiris mentre Valencia ha un test sulla carta abbordabile ma non da sottovalutare a Mosca contro il Khimki fanalino di coda.
  • Valencia: Marinkovic 5, Prepelic 5, Labeyrie 2, Van Rossom 17, Tobey 12, Kalinic 7, Dubljevic 3, Vives, San Emeterio ne, Williams 4, Hermannsson 11, Sastre. All. Ponsarnau.
  • Fenerbahce: Brown 5, O'Quinn, Biberovic ne, De Colo 14, Pierre 9, Barthel 2, Vesely 15, Sipahi, Eddie 7, Muhammed, Duverioglu, Ulanovas. All. Kokoskov.
* * *

Riguarda Anadolu Efes Istanbul-Zalgiris Kaunas in VOD (Contenuto Premium)

Premium
Basket

Anadolu Efes - Žalgiris Kaunas

02:02:09

Replica
* * *

Riguarda TD Systems Baskonia Vitoria-FC Bayern Monaco in VOD (Contenuto Premium)

Premium
Basket

TD Systems Baskonia - Bayern Monaco

02:07:05

Replica
* * *

Riguarda Olympiacos Pireo-Zenit San Pietroburgo in VOD (Contenuto Premium)

Premium
Basket

Olympiacos - Zenit San Pietroburgo

02:00:03

Replica
* * *

Riguarda Valencia Basket-Fenerbahçe Beko Istanbul in VOD (Contenuto Premium)

Premium
Basket

Valencia - Fenerbahçe Beko

02:08:58

Replica
* * *
Eurolega
Il Barça conquista il Clasico, ok Pana, Stella Rossa e Alba
11/03/2021 ALLE 21:13
Eurolega
Milano batte il CSKA dopo 11 anni: 84-76 e secondo posto
11/03/2021 ALLE 18:51