Zalgiris Kaunas-Khimki Mosca 102-75

Di Marco Arcari. Spettacolare Zalgiris Kaunas! Il club lituano demolisce il Khimki con un 2° tempo spettacolare e centra l’11° successo in EuroLega. Trascinatori assoluti Joffrey Lauvergne e il solito, meraviglioso, Marius Grigonis (18 e 8 assist, con 4/5 da 3). Partenza a rilento per entrambe le squadre, ma il Khimki paga qualche turnovers di troppo (5 nel 1° quarto) e non riesce a contenere lo strapotere di Lauvergne (11 nella frazione) all’interno del proprio pitturato. Alexey Shved deve allora ricorrere al meglio del proprio repertorio: prima con gli assist per i tagli backdoor dei compagni, poi con le classiche bombe (22-20 al 10’).
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Il 2° quarto è invece un bellissimo duello a distanza tra Lauvergne e Devin Booker, con Shved nel ruolo di 3°, ma bellissimo, incomodo. I due lunghi si rispondono colpo su colpo nei pitturati (7 per Lauvergne, 13 per Booker), ma è quello del Khimki a realizzare le giocate che valgono l’allungo ospite (32-43 al 17’). Shved nel frattempo è già a quota 7 assist, mentre Stefan Jovic s’inventa un incredibile buzzer da metà campo (39-48 a metà gara).
La ripresa è però un monologo, incredibile, dello Zalgiris. Il club lituano domina nel 3° quarto, con un parziale complessivo di 39-13 e un Lauvergne in stato di grazia (career-high in EuroLega per il lungo francese, che chiude con 29 e 9 rimbalzi). Il Khimki crolla, anzitutto mentalmente, con Shved tenuto troppo in panchina – al netto delle enormi lacune difensive – da coach Kurtinaitis. Le assenze (Jonas Jerebko, Greg Monroe e Janis Timma) erano sicuramente importanti, ma una debacle simile nella ripresa conferma ancora una volta le difficoltà di un’accozzaglia di talento importantissimo, che però ancora non si è fatta gruppo. Shved chiude comunque con 22 e 8 assist.
  • Zalgiris: Walkup 7, Blazevic 2, Lekavicius 8, Hayes 14, Jankunas 4, Lukosiunas, Milaknis 4, Geben 6, Rubit 6, Jokubaitis 4, Grigonis 18, Lauvergne 29. All. Schiller.
  • Khimki: Shved 22, McCollum 8, Karasev 4, Zyatsev 3, Vialtsev n.e., Sharapov n.e., Odinokov, Voronov 2, Jovic 7, Booker 19, Bertans, Mickey 10. All. Kurtinaitis.
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Olympiacos Pireo-FC Bayern Monaco 84-82

A cura di Davide Fumagalli. Il Pireo rimane tabù per il Bayern Monaco che perde in volata 84-82 contro l'Olympiacos nel Round 18 di Eurolega. I bavaresi portano il loro record a 11-7, soprattutto incappano nel quarto ko di fila in trasferta e continuano la tradizione negativa sul campo dei biancorossi di Atene, quattro sconfitte in altrettante trasferte: la squadra di Andrea Trinchieri, ancora priva di Lucic e Dedovic, ha una prestazione enorme da Seeley, 26 punti con 7 triple, e Reynolds, 20 con 9 su 11 al tiro, ma sono troppo soli, senza contare il finale molto amaro col mancato fischio arbitrale su un fallo abbastanza evidente di Vezenkov ai danni di Zipser, autore della tripla del potenziale sorpasso a fil di sirena. Per l'Olympiacos invece è il secondo successo di fila dopo quello col Khimki, soprattutto la squadra di Bartzokas interrompe una serie di tre ko interni: il record è ora di 9-8, in piena corsa playoff, grazie anche alle prove di Sloukas, 24 punti, 7 assist e i canestri decisivi nel finale, di Vezenkov, 13, di Harrison e Ellis, 11 punti a testa.
La partita del Peace and Friendship Stadium è equilibrata in avvio, il Bayern ferma il primo allungo dell'Olympiacos con le bombe di Seeley e Zipser, e va alla prima pausa avanti 22-19 con una gran schiacciata di Reynolds, poi nel secondo periodo la squadra di Trinchieri scappa fino al +9 sul 42-33 grazie ad altri due missili dell'ispirato Seeley e a Baldwin. I greci però non ci stanno, replicano con un break di 11-2 ispirato da Ellis e all'intervallo il divario è di appena 2 punti, 46-44 per gli ospiti.
Nella ripresa c'è maggior equilibrio, poi a cavallo degli ultimi due periodi l'Olympiacos prova l'allungo: sono Spanoulis e Vezenkov a mettere i canestri pesanti per il +9 sul 75-66! Chiusa? Non proprio. Il Bayern si aggrappa al solito Seeley che, assieme a Gist, produce il parziale che vale la parità sul 77-77. L'Olympiacos non ci sta e risponde con un gioco da tre punti di Vezenkov e due prodezze in penetrazione di Sloukas per l'84-79, ma Seeley insacca la sua settima tripla per il -2. L'ultima chance ce l'ha ancora la squadra di Trinchieri con circa 4 secondi sul cronometro, si va da Zipser che scocca il tiro da tre per vincere, c'è un evidente contatto di Vezenkov, la palla tocca solo il tabellone, gli arbitri non fischiano e così l'Olympiacos può esultare, pur con le proteste bavaresi sullo sfondo.
Settimana prossima c'è il doppio turno: nel Round 19 l'Olympiacos va a Tel Aviv contro il Maccabi e il Bayern ospita lo Zenit; nel Round 20 ci sono Bayern-Real Madrid e Olympiacos-Asvel.
  • Olympiacos: Nikolaidis ne, Harrison 11, Charalampopoulos ne, Larentzakis, Spanoulis 10, Sloukas 24, Martin 8, Vezenkov 13, Printezis 7, Jean-Charles, Jenkins, Ellis 11. All. Bartzokas.
  • Bayern: Weiler-Babb 2, Baldwin IV 12, Seeley 26, Reynolds 20, Flaccadori 5, Dedovic ne, Zipser 5, Gist 4, Johnson, Redosevic 8, Grant. All. Trinchieri.
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LDLC Asvel Villeurbanne-Anadolu Efes Istanbul 80-102

Di Marco Arcari. L'Efes apre il girone di ritorno di EuroLega surclassando l'Asvel a domicilio. Bryant Dunston è subito un fattore in entrambi i pitturati, riuscendo anche a caricare di falli la difesa dei padroni di casa (7-15 a metà 1° quarto). Allerik Freeman (8 nel quarto) prova a rispondere colpo su colpo a Chris Singleton (10), ma l’Efes al 10’ di gioco riesce sostanzialmente già a doppiare i padroni di casa (15-29). Gli esterni ospiti confezionano uno 0-7 che vale il +20 (19-39) al 12’ di gara, col solo Guerschon Yabusele che tenta di impedire la definitiva fuga avversaria. Norris Cole tenta di caricarsi sulle spalle tutto l’attacco casalingo, ma la squadra di coach Ataman è impressionante per coralità offensiva e qualità difensiva. A metà gara l’Efes è così avanti 34-54, anche perché l’Asvel ha già maturato 12 palle perse, che gli ospiti hanno sfruttato al meglio generando ben 17 punti da turnovers.
David Lighty tenta di spezzare le certezze avversarie con un 5-0 personale, Charles Kahudi tenta di imitarlo con 2 bombe in rapida successione ma al 23’ è comunque solo -15 (47-62). Vasilije Micic sale in cattedra, sia in qualità di rifinitore, sia come realizzatore: prima confeziona uno 0-7, poi spara le triple che mantengono sostanzialmente invariate le distanze (59-82 al 30’). L’Efes s’inceppa temporaneamente in apertura di ultima frazione e incassa un break di 7-0, ma basta il rientro sul parquet di Micic per chiudere definitivamente i conti (71-95 al 35’). Il playmaker serbo è assoluto MVP, grazie a una prova da 23 punti e 9 assist, ma ottimi anche Anderson (12 e 11 rimbalzi) e Singleton (16). Ai transalpini di coach Parker non bastano i 22 di Cole.
  • Asvel: Freeman 11, Kahudi 11, Lacombe 6, Diot 2, Hayes 2, Walton 1, Bako 4, Lighty 5, Howard 11, Yabusele 5, Cole 22, Strazel. All. Parker.
  • Efes: Larkin 16, Beaubois 9, Singleton 16, Balbay, Gecim, Sanli 8, Moerman 4, Tuncer, Micic 23, Anderson 12, Dunston 14, Simon n.e. All. Ataman.
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