Alba Berlino-CSKA Mosca 68-71

Di Davide Fumagalli. Dopo due sconfitte di fila, tre nelle ultime quattro uscite, il CSKA Mosca si rialza vincendo non senza faticare 71-68 alla Mercedes-Benz Arena contro l'Alba Berlino nel Round 22 di Eurolega. La squadra di Dimitris Itoudis, già senza l'infortunato Clyburn, deve fare a meno di Mike James, sospeso dal club, ma riesce comunque a spuntarla e a tenere il passo del Barcellona in vetta alla classifica con 16-6 di record: i russi hanno più perse che assist, 17 a 16, e non tirano granchè bene, 23 su 53 dal campo, ma hanno comunque un Shengelia da 20 punti, un Daniel Hackett da 13 e il solito dominante Milutinov con 10 e 11 rimbalzi. Per l'Alba è invece la sconfitta numero 14 della stagione, la quarta nelle ultime cinque uscite: la formazione di Aito, reduce dal colpo esterno col Baskonia, incappa in 19 perse e purtroppo non bastano i 15 punti di Siva, unico in doppia cifra (8 con 0 su 3 da tre per Fontecchio).
Eurolega
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27/01/2021 A 10:53
La gara di Berlino è equilibrata per tutto il primo tempo, il CSKA tocca il +8 sul 20-12 ma all'intervallo è l'Alba a guidare sul 37-34. Nella ripresa prosegue il botta e risposta, gli ospiti vanno a +4 con una tripla di Ukhov e i tedeschi rispondono con un 8-0 per il 56-52 del 30'. L'ultimo periodo vede il CSKA chiudere il gap con alcuni liberi di Hackett, poi lo stesso ex Milano e Shengelia firmano il +5 sul 65-60, che diventa 67-63 con un altro bersaglio di Daniel. Il finale è vibrante, Shengelia segna in avvicinamento il 69-65 e poi, dopo una bomba di Lo, infila i liberi del 71-68. L'Alba ha comunque un'ultima chance, il CSKA difende in maniera esemplare, Eriksson riesce comunque a tirare dall'angolo per il possibile overtime ma la palla scheggia a malapena il primo ferro.
Venedì di nuovo in campo per il Round 23: il CSKA in casa col Bayern Monaco, anche l'Alba sul parquet amico contro il Real Madrid.
  • Alba Berlino: Lo 7, Siva 15, Eriksson 8, Mattisseck, Schneider, Olinde 4, Fontecchio 8, Thiemann 6, Granger 9, Sikma 7, Lammers 4. All. Garcia Reneses.
  • CSKA: Bolomboy, Khomenko 6, Hilliard 3, Ukhov 6, Hackett 13, Antonov, Strelnieks 3, Voigtmann 5, Shengelia 20, Milutinov 10, Kurbanov 5. All. Itoudis.
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LDLC Asvel Villeurbanne-TD Systems Baskonia Vitoria 83-77

L'Asvel Villeurbanne sta trovando forma e fiducia. La terza vittoria nelle ultime quattro partite rilancia la formazione di coach Parker al 14° posto in classifica (8-14) e aggrava la crisi del Baskonia (9-13), precipitato in 13a piazza con una serie di quattro ko in fila. Eppure, il primo tempo sembra presagire un comodo successo basco, con gli ospiti pronti ad azzannare la gara con un quarto d'apertura da 26 punti, a balzare sul +14 nelle fasi iniziali del secondo periodo (20-34) e a mantenere il cuscinetto di margine fino al +11 dell'intervallo lungo (35-46). Prima del blackout totale.
Il Baskonia si spegne per sette lunghissimi minuti e l'Asvel lancia la controffensiva: arriva un maxi-break di 23-7 nel terzo quarto, che ribalta completamente l'inerzia della partita. Spinto dai canestri di David Lighty (21 punti, career-high in Eurolega), Norris Cole (20) e da una prestazione chirurgica dall'arco (9/21), l'Asvel ricuce, sorpassa e allunga fino a toccare il +12 (74-62). Baskonia spara le ultime cartucce con Alec Peters (15 punti) e Achille Polonara (11 e 6 rimbalzi), rientra fino al -4, ma non ha forza né tempo per andare oltre.
  • Asvel: Cole 20, Lighty 21, Diot 3, Kahudi 3, Fall 2; Lacombe 2, Noua 6, Hayes 6, Bako 3, Howard 10, Strazel 7. N.e.: Freeman. All.: Parker.
  • Baskonia: Vildoza 8, Raieste, Polonara 11, Peters 15, Fall 11; Jekiri 5, Henry 8, Sedekerskis, Dragic 6, Giedraitis 13. N.e.: Kurucs, Diop. All.: Ivanovic.
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Real Madrid-Panathinaikos Opap Atene 76-66

Di Daniele Fantini. Panathinaikos, Alba, Baskonia: il calendario chiama, con una dieci giorni abbordabile, e il Real Madrid risponde. Senza mezze misure, perché serve una prova di forza per uscire dal pantano in cui è infilato dopo quel filotto di vittorie consecutive che era valso il rilancio nelle zone altissime della classifica. E così è. Pana soffocato e messo all'angolo già all'intervallo lungo (49-27), rotazioni ampie che permettono di bilanciare le energie e fiducia al "Mago" Carlos Alocén, lanciato titolare al posto di Nicolas Laprovittola (out per covid) e capace di rispondere con la sua miglior prestazione della carriera in Eurolega: 13 punti, 4 assist e quella meravigliosa fluidità ed eleganza di movimenti che ha fatto girare tantissime teste nella scorsa stagione a Saragozza. Unica nota dolente, l'infortunio sofferto da Jaycee Carroll, scavigliatosi nella ripresa dopo una manciata di minuti d'azione.
Seratona di Alocén, abbiamo detto, così come di Gabriel Deck: letale in post-basso e nei guizzi sulla linea di fondo, l'argentino inchioda 20 punti (career-high) con 9 rimbalzi, affettando la difesa del Pana con una serie antologica di giocate d'astuzia e cinismo. Bene Fabien Causeur, rovente in un primo tempo perfetto dall'arco (11 punti, 3/3 dalla distanza), così come Jeffrey Taylor (10 punti), partito fortissimo con energia, vitalità e un'intesa perfetta con Trey Thompkins, uomo-ombra con 7 rimbalzi e 5 inusuali assist.
La partita si incanala in maniera chiara già nel primo quarto: l'assenza di Georgios Papagiannis toglie al Panathinaikos l'arma più pericolosa nei pick'n'roll con Nedovic, e la difesa del Real Madrid, ancorata da un Edy Tavares che può pattugliare comodamente l'area, soffoca e stritola. L'attacco, sfruttando la stessa fisicità di Tavares che costringe il Pana a riempire l'area con tanti uomini, muove palla in maniera perfetta e spara frecce infuocate dall'arco, cosicché il +22 all'intervallo lungo è da considerarsi normale evoluzione naturale di una partita tra due antagonisti molto sbilanciati. Eppure il cuore del Panathinaikos non cessa di battere.
Sfruttando il fisiologico calo di tensione e attenzione dei blancos, il Pana ricuce lentamente, spinto dalle folate di Nemanja Nedovic (18 punti, 7/16 al tiro, ben contenuto in generale ma anche utilizzato meno in versione hero-ball da coach Kattash), dalle sbisciolate in area di Zach Auguste (13 punti) e dalla garra agonistica del redivivo Marcus Foster (11 dalla panchina). I biancoverdi ricuciono fino al -5 (66-61) in un inizio di quarto periodo asfittico per il Real e sprecano anche due chance per accorciare il gap a un solo possesso. Un errore fatale, perché il contro-break di risposta è in agguato. Una tripla di Alberto Abalde, fino a quel momento silente, ferma il parziale, e poi è Sergio Llull, rientrato dopo quattro gare di stop, ad affondare il colpo di grazia con cinque punti consecutivi. Esperienza e carisma, ancora una volta, mettono una W in cassaforte.
  • Real Madrid: Alocen 13, Deck 20, Taylor 10, Thompkins, Tavares 4; Causeur 11, Fernandez, Abalde 4, Tyus 4, Garuba, Carroll 3, Llull 7. All.: Laso
  • Panathinaikos: Mack 4, Nedovic 18, Mitoglou 5, White 5, Auguste 13; Bochoridis 5, Kaselakis 3, Vougioukas, Kalaitzakis, Foster 11, Bentil 2, Sant-Roos. All.: Kattash.
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Valencia Basket-Zalgiris Kaunas

Di Davide Fumagalli. Pazzesco finale a La Fonteta dove lo Zalgiris Kaunas si impone 79-78 contro Valencia nel Round 22, un vero e proprio antipasto di playoff. I lituani centrano la seconda vittoria in fila, la 13sima complessiva, trovando con Grigonis il canestro della vittoria proprio sulla sirena, bissando quanto accaduto nello scorso turno quando alla Zalgirio Arena fu Walkup a trafiggere l'Olympiacos ad un passo dallo scadere. La squadra di Martin Schiller chiude con 9 su 17 da tre e 23 assist, e quattro uomini in doppia cifra: spicca Rubit con 17 punti, seguito da Lauvergne, doppia doppia da 13 e 12 rimbalzi, da Grigonis, 12 punti, e dal talento Jokubaitis, 10. Per Valencia è invece il secondo stop di fila, il quarto nelle ultime cinque gare, il che significa record pari, 11-11: non bastano i 18 punti con 4 triple di Prepelic, i 17 di Labeyrie e i 13 di Hermansson.
La sfida de La Fonteta vede lo Zalgiris provare la fuga nel secondo periodo, gli ospiti toccano il +11 (47-36) e poi vanno al riposo lungo sul 47-38. Da lì è un lungo inseguimento per Valencia che al 30' si trova sotto 60-55 e poi ancora 77-70 a 43" secondi dall'ultima sirena. La squadra di Ponsarnau però non molla, Prepelic mette la tripla del -4, Kalinic i due liberi del -2 e poi, dopo aver sbagliato il terzo libero, a palla resta ai padroni di casa che addirittura sorpassano con Van Rossom sul 78-77 a 3" dal termine. Sembra fatta e sarebbe una beffa per lo Zalgiris che invece affida palla a Grigonis e quest'ultimo, da centro area, quasi in tuffo, spedisce il pallone nel canestro proprio allo scadere.
Le due squadre torneranno in campo venerdì nel Round 23: lo Zalgiris resterà in Spagna per affrontare il Baskonia, Valencia volerà ad Atene per giocare con il Panathinaikos.
  • Valencia: Marinkovic 5, Prepelic 18, Pradilla ne, Puerto ne, Labeyrie 17, Van Rossom 9, Tobey 6, Kalinic 4, Dubljevic 4, San Emeterio 2, Williams, Hermannsson 13. All. Ponsarnau.
  • Zalgiris: Walkup 8, Lekavicius, Hayes 6, Jankunas 8, Lukosiunas ne, Milaknis 3, Geben 2, Rubit 17, Jokubaitis 10, Grigonis 12, Lauvergne 13. All. Schiller.
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