Zenit San Pietroburgo - Anadolu Efes 85-78

Di Davide Fumagalli. A San Pietroburgo lo Zenit supera con merito 85-78 l'Anadolu Efes Istanbul nel Round 21 di Eurolega resistendo ai tentativi di rimonta dei turchi nella ripresa, centra la quarta vittoria di fila in casa e la 13esima complessiva a fronte di sei ko, un ruolino che permette alla squadra di Pascual di lottare per il terzo posto col Real Madrid. Viceversa si interrompe la serie di tre successi della squadra di Ataman a cui non riesce il ritorno da -23: l'Efes, pur con un record di 11-10, resta in corsa per i playoff, anche se pesa il doppio ko contro i russi, fanalino di coda la scorsa stagione. Ancora una clamorosa prova di squadra dello Zenit che, pur senza Poythress e ancora privo di Black, ha sette giocatori in doppia cifra: spiccano Gudaitis, 11 punti con 10 rimbalzi, Thomas con 14, più Pangos e Hollins con 13 punti. All'Efes non bastano le due stelle Larkin e Micic, 20 e 23 punti rispettivamente.
Eurolega
Micic e Larkin portano l'Efes sul tetto d'Europa, Barça ko
30/05/2021 A 20:46
Il match vede lo Zenit iniziare forte, 8-0, poi è +13 già nel primo quarto sul 28-15. Nel secondo periodo l'Efes accorcia col buon impatto di Simon e Sanli, ma i russi cambiano marcia, Hollins insacca tre bombe, Zubkov ne aggiunge altre due e si arriva al massimo vantaggio di +23 sul 47-24! I turchi provano a restare a galla con le iniziative di Micic e Larkin ma all'intervallo è 53-31 per i padroni di casa. Nella ripresa c'è un altro Efes, Larkin e Micic trovano contributi da Singleton e soprattutto Dunston, l'ex centro dell'Olympiacos si fa sentire sotto i due ferri e arriva la rimonta: Larkin mette la bomba del -6 sul 59-53 e poi nel quarto periodo, dopo 6 punti di Baron per il nuovo +16 dello Zenit (75-69), ancora il solito ex Celtics è protagonista di un 9-0 che vale il -5 sul 75-70.
Il ritorno però viene stoppato dalla bomba di Pangos per il +8, poi il canadese si ripete con la tripla dell'83-72 e di fatto chiude il discorso. La prossima settimana ci sarà il doppio turno: si parte con Efes-Stella Rossa e Barcellona Zenit (Round 22), si chiude con Maccabi-Efes e Olimpia Milano-Zenit (Round 23).
  • Zenit: Rivers, Zakharov ne, Pangos 13, Fridzon, Hollins 13, Thomas 14, Baron 10, Pushkov 2, Trushkin ne, Zubkov 13, Ponitka 14, Gudaitis 11. All. Pascual.
  • Anadolu Efes: Larkin 20, Beaubois, Singleton 10, Balbay, Musa, Sanli 6, Moerman 5, Tuncer ne, Micic 23, Anderson, Dunston 10, Simon 4. All. Ataman.
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Panathinaikos OPAP Atene – Khimki Mosca 94-78

Di Marco Arcari. Continua il raccapricciante spettacolo del Khimki Mosca, che non trova motivazioni per la svolta nemmeno nel cambio in panchina e incassa la 14ª sconfitta consecutiva in EuroLega (19 in totale, a fronte di 2 soli successi). Le assenze di Alexey Shved e Greg Monroe sono indiscutibilmente pesanti, ma da sole non possono bastare a giustificare l’ennesima debacle europea di una squadra costruita con ambizioni diametralmente opposte rispetto ai risultati ottenuti. Il Panathinaikos fa la sua parte, trascinato dal miglior Konstantinos Mitoglou di sempre, e ritrova il successo dopo il brutto k.o. incassato nel precedente turno contro il Fenerbahce. Partenza a rilento, specie nel gioco vicino a canestro, per entrambe le squadre. Il Panathinaikos costruisce comunque buoni tiri da oltre l’arco dei 6.75, mentre gli ospiti rispondono con le iniziative di Stefan Jovic (10-10 a metà 1° quarto). I rimbalzi offensivi garantiscono ai padroni di casa extra-possessi che generano mini-break, ma il Khimki replica con diverse individualità (Jordan Mickey e Vyacheslav Zaytsev) e così al 10’ regna ancora l’equilibrio (23-20).
Zaytsev diventa il go-to-guy ospite ma Mitoglou, confermandosi in ottima serata personale, risponde colpo su colpo e riporta avanti i Greens di Atene (31-26 al 14’). Nemanja Nedovic si sblocca, trovando il primo canestro su azione solamente al 15’, e si scatena in campo aperto per il +7 casalingo, ma è ancora Mitoglou a fare la differenza con un gran lavoro sotto i tabelloni (39-31). Errick McCollum prova a tenere vivo l’attacco del club moscovita – che peraltro tenta solo 3 bombe nel 1° tempo, un record – ma Nedovic (10 nel 2° quarto) è ormai in versione “one man show” e lancia la fuga della squadra di coach Kattash (46-33). Anche in apertura di ripresa il Khimki non riesce ad aprire la scatola difensiva dei padroni di casa, nonostante Dairis Bertans tenti di mettersi maggiormente in proprio e di “sostituire” Shved.
Nedovic è invece letale coi canestri che scavano ulteriormente il solco (59-42 a metà del 3°), ma è un altro gioco da 3 punti, realizzato da un Mitoglou in stato di grazia, a far sprofondare definitivamente gli ospiti (-20). Mickey, il migliore del Khimki, tenta di ridare un senso alla sfida a inizio 4° periodo, riportando i suoi più volte a -14 (fino al 75-61 del 33’). Bertans e McCollum provano a salvare quanto meno l’orgoglio ma, nonostante l’evidente rilassamento, il Panathinaikos controlla fino alla sirena. Mitoglou ovviamente MVP, visti i career-highs per punti (29), rimbalzi offensivi (8) e valutazione (42), per Nedovic 21 e 5 assist. Mickey unico salvabile del Khimki (25 e 7 rimbalzi).
  • Panathinaikos: Mack 5, Bochoridis 3, Auguste 6, Kaselakis 5, Vougioukas n.e., Kalaitzakis 7, Foster n.e., Nedovic 21, White 9, Mitoglou 29, Bentil 6, Sant-Roos 3. All. Kattash.
  • Khimki: McCollum 17, Karasev, Zaytsev 10, Kadoshnikov, Monia 7, Sharapov, Odinokov, Voronov, Jovic 9, Bertans 10, Mickey 25. All. Maltsev.
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Maccabi Tel Aviv – Real Madrid 86-84

Di Davide Fumagalli. Fuochi d'artificio a Tel Aviv dove il Maccabi supera in volata 86-84 il Real Madrid nel Round 21 di Eurolega, un match in cui le due squadre tirano con percentuali altissime (60% da due per gli israeliani, 64% per i blancos) e infilano 22 triple sulle 50 complessive tentate. La squadra di Sfairopoulos bissa il successo contro il Baskonia e sale a 10-11 di record, tenedo nel mirino l'obiettivo playoff: stellare la prestazione di Tyler Dorsey, 30 punti, career high, con 36 di PIR e i canestri decisivi nel finale di gara; sono 11 i punti di Hunter, l'altro giocatore in doppia cifra. Secondo stop nel giro di quattro giorni per la formazione di Pablo Laso che, dopo il ko casalingo nel recupero con la Stella Rossa, scivola anche a Tel Aviv e si porta a 13-8 di record, superata dallo Zenit al terzo posto: pesano le assenze dei vari Llull e Fernandez, senza dimenticare Randolph, e non sono sufficienti le prove di Thompkins, 20 punti, Tavares, 15, e Abalde, 13 con 7 assist.
Il Real Madrid, che ha vinto gli ultimi sei incontri col Maccabi, parte meglio e si porta sull'11-2, il Maccabi rientra col triple di un bollente Dorsey, ma i blancos replicano con due missili di Laprovittola per il +12 sul 31-19 che diventa 33-24 alla prima pausa. Il secondo periodo è di marca Maccabi, 13-0 di break e sorpasso sul 35-33 con un jumper di DiBartolomeo. Il Real si desta grazie a Carroll, l'ex Teramo segna 9 punti in fila per tenere in scia i suoi e all'intervallo è 46-45 Madrid in virtù di un canestro del sempre esiziale Thompkins.
La ripresa è più equilibrata, un continuo botta e risposta. Il terzo periodo è uno show di Thompins che insacca tre bombe, Causeur gli da una mano, ma il Maccabi risponde per le rime con Bender e al 30' è 63-66. La musica non cambia negli ultimi 10', Dorsey e Wilbekin fanno +4 sul 76-72 ma il Real rientra e pareggia con due schiacciate di Tavares sull'80-80. Lì torna al lavoro Dorsey che segna un gioco da tre punti prima e un tiro dalla media poi per l'85-82, gli ospiti non sbagliano i liberi con Deck e sull'86-84 hanno pure un ultima chance ma la difesa di Zoosman su Carroll è perfetto, la guardia americana non riesce nemmeno a tirare, perde il pallone e si spengono anche le speranze merengue.
Settimana prossima c'è il doppio turno: Fenerbahce-Maccabi e Real Madrid-Panathinaikos nel Round 22, per il Round 23 invece andranno in scena Maccabi-Anadolu Efes e Alba Berlino-Real Madrid.
  • Maccabi: Bryant 5, Wilbekin 9, Jones 2, Caloiaro 3, Hunter 11, Dorsey 30, Di Bartolomeo 7, Blayzer 2, Bender 9, Zizic 8, Zoosman, Sahar ne. All. Sfairopoulos.
  • Real Madrid: Causeur 4, Abalde 13, Tyus, Laprovittola 6, Alocen 3, Deck 8, Garuba, Carroll 9, Tavares 15, Thompkins 20, Taylor 6, Tisma ne. All. Laso.
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LDLC ASVEL Villeurbanne – Valencia Basket 90-77

Di Marco Arcari. 2° successo consecutivo in EuroLega per l’ASVEL di coach TJ Parker, che all’Astroballe regola anche il Valencia. K.o. inaspettato e “pesante”, in ottica Playoffs, per il club spagnolo, mentre la squadra di Villeurbanne sale a 7 successi e si mantiene agganciata al treno del penultimo posto. Nikola Kalinic è ispirato fin dalle prime battute del match, calamitando molti dei possessi offensivi ospiti, specie in post basso spalle a canestro. Guerschon Yabusele non vuole però essere da meno, così si carica sulle spalle tutto l’attacco casalingo per la perfetta parità a metà 1° quarto (8-8). Antoine Diot comincia a smazzare assist illuminanti per i compagni e l’attacco dell'ASVEL sale decisamente di colpi. Nonostante i turnovers (6 nella frazione), il Valencia riesce però a rimanere a contatto (17-17 al 10’) grazie a qualche buona transizione, con Martin Hermannsson rifinitore perfetto. La squadra di coach Parker lavora meglio a rimbalzo offensivo, ma non riesce a tramutare i tanti extra-possessi in punti nonostante Diot continui a dispensare ribaltamenti di lato devastanti, che liberano i tiratori con metri di spazio. Nel susseguirsi di break e contro-break, la sfida si trasforma in una serie di canestri di pregevole fattura. I padroni di casa trovano anche il +8 (38-30), con Yabusele ancora protagonista ma stavolta ben coadiuvato da David Lighty.
Sam Van Rossom inaugura il 2° tempo con un 2/2 da oltre l’arco dei 6.75, riavvicinando il Valencia a un solo possesso di distanza (42-40) dopo nemmeno 2’. Derrick Williams lo imita e così il tiro pesante – poco ricercato dagli ospiti nella prima metà di gara – torna a fare la differenza, peraltro insieme alle palle perse dell’ASVEL. La squadra di coach Ponsarnau prende il comando delle operazioni e fa sua l’inerzia, trovando il +3 in svariate occasioni. Diot ritorna però a ricamare pallacanestro e, con la complicità di Kevarrius Hayes e William Howard, confeziona un 7-0 che rimette avanti i padroni di casa (56-52) al 28’. L’LDLC chiude in crescendo il 3° quarto (61-54) e apre gli ultimi 10’ nella stessa maniera: Howard spara la bomba del +10, mentre Hayes sigilla il pitturato ed è fuga definitiva (+14 a 7’ dalla sirena). Entrambe le squadre esauriscono il bonus falli decisamente troppo presto e la sfida si frammenta così in un’infinita sequenza di liberi. Il Valencia non ne ha però più per rimontare e a festeggiare sono i padroni di casa, con Derrick Walton che scrive addirittura il +19 (79-60) a metà frazione. MVP Howard (17 in 15’ e career-high). Agli ospiti non bastano i 18 di Kalinic.
  • ASVEL: Freeman n.e., Kahudi 5, Diot 9, Fall 2, Hayes 7, Walton 10, Bako 4, Lighty 10, Howard 17, Yabusele 12, Cole 8, Strazel 6. All. Parker.
  • Valencia: Marinkovic, Pradilla 7, Puerto n.e., Labeyrie 5, Van Rossom 9, Tobey 9, Kalinic 18, Vives 5, San Emeterio 2, Williams 11, Hermannsson 9, Sastre 2. All. Ponsarnau.
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