MEDIOLANUM FORUM, ASSAGO (MI) - Doveva essere la serata dei grandi ex e così è stato. Nel bene e nel male. Mike James si prende un'altra rivincita dopo il burrascoso addio di due estati fa resuscitando con una ripresa sontuosa da un primo tempo opaco (20 punti, 11 assist) e Daniel Hackett, memore di quella gara di Mosca dello scorso anno in cui martellò il canestro milanese con una serie epocale di triple, si ripete sparandone un paio, decisive, nel supplementare (19 punti). Eppure, l'altro ex, quello appostato sulla barricata opposta, Kyle Hines, avrebbe anche avuto la chance di chiudere suggellando un'impresa epica, se quel suo primo tiro libero a quattro decimi dalla sirena non si fosse infranto, stortissimo, sul ferro.
Milano si arrende alla capolista incassando la terza sconfitta casalinga consecutiva dopo quelle con Panathinaikos e Baskonia, una mini-striscia negativa che vanifica parzialmente le imprese di Istanbul e Tel Aviv, ma nonostante la zona playoff conservata con record positivo (ottavo posto con 9-7), stride il modo sinistramente simile con cui sono maturati questi stessi ko, evidenziando lacune di chilogrammi e centimetri in area su cui il CSKA, in particolare, ha potuto banchettare come nessun'altra squadra nella storia. La battaglia dominata a rimbalzo 60-33 racchiude due record ogni epoca: i 30 offensivi di squadra (infranto il precedente primato di 25 tenuto in coabitazione da Malaga e Partizan) e i 16 individuali in attacco di Nikola Milutinov, 9 dei quali in un primo tempo in cui aveva già superato il proprio career-high (disintegrato il record di 11 fatto segnare in passato da Quadre Lollis, Gregor Fucka e Travis Watson).
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La partita vive e muore sulla superiorità del CSKA in vernice e le tonnellate di extra-possessi generati in una serata con scarso peso del tiro da fuori: i russi si fermano a 11/36 risollevando parzialmente le percentuali nel finale, mentre Milano si adegua al gelo della recente nevicata sparacchiando un modesto 5/23, con la prima tripla arrivata soltanto a terzo quarto abbondante. Cavalcando la superiorità di Nikola Milutinov (17 punti, 19 rimbalzi), e le spingardate di un silente ma efficace Johannes Voigtmann (13+12 rimbalzi), il CSKA costruisce un primo break verso la fine del secondo periodo (26-37) nonostante la pregevole staffetta Delaney-Shields su Mike James, ingarbugliato in un primo tempo di scarsa efficacia. I roll di Kyle Hines (11) e qualche genialata di Sergio Rodriguez dalla panchina (6 assist) permettono all'Olimpia di restare in scia all'intervallo lungo (33-39) e, quando finalmente anche le mani di Kevin Punter cominciano a scaldarsi nell'aria fredda del Forum (17 punti), Milano aggancia a quota 48 e sorpassa con Gigi Datome (55-53), cavalcato inizialmente in un quintetto inedito ma poi tenuto a riposo per privilegiare un assetto più atletico e mobile.
Nel momento del bisogno, Mike James si accende. Caracollando davanti alle ottime difese di Shields e Delaney, crea dal palleggio per se stesso e per i compagni, accendendo un quarto periodo di grande equilibrio e spettacolarità, spalleggiato da un ottimo Hackett, letale su ogni possesso cruciale. Zach LeDay risponde colpo su colpo, ammassando grandi numeri anche in lunetta (21 punti, 12/12 ai liberi), ma i cinque falli spesi da Kaleb Tarczewski continuano a tenere Milano in una situazione di netta inferiorità in area, nonostante le analoghe penalità che non permettono al CSKA di appoggiarsi a lungo su Toko Shengelia (8 punti in 15 minuti). James e Hines sprecano le chance per chiudere in lunetta nei secondi conclusivi, e nel prolungamento, come detto, è il cinismo di Hackett a condannare un'Olimpia ancora sofferente in area e tradita da un paio di brutte letture di un nervoso Malcolm Delaney (14). Finisce male, in modo strano e con qualche remora. D'altronde, sarebbe bastato un solo pallone schizzato a rimbalzo in maniera differente per poter parlare, adesso, di un'altra partita.

AX Armani Exchange Milano-CSKA Mosca 87-91 OT

  • Milano: Delaney 14, Punter 17, Datome 4, LeDay 21, Tarczewski 1; Roll, Rodriguez 4, Shields 13, Brooks 2, Hines 11. N.e.: Biligha, Cinciarini. All.: Messina.
  • CSKA: James 20, Hilliard 7, Kurbanov 2, Shengelia 8, Milutinov 17; Bolomboy 2, Hackett 19, Antonov, Strelnieks 3, Voigtmann 13. N.e.: Ukhov, Khomenko. All.: Itoudis.
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