MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - E fattore campo sia. Dopo aver frenato con tre sconfitte nelle ultime quattro gare, Milano fa il suo dovere piegando l'Anadolu Efes Istanbul nel season-finale, chiude con un record di 21-13 e difende il quarto posto che varrà il vantaggio del fattore-campo nei playoff, grande traguardo riconquistato dopo sette lunghi anni di astinenza. Le scarse motivazioni della squadra turca, giunta al Forum con una striscia di 11 successi in 12 gare ma già certa della terza piazza finale in classifica, agevolano la rinascita biancorossa dopo le ultime uscite stentate in coppa e campionato, ma l'Olimpia ha comunque il merito, non indifferente, di approcciare la partita con il giusto piglio e di condurla, nel ritmo e nell'agonismo, per tutti i quaranta minuti. I 98 punti sono il dato più interessante, buono per la seconda miglior prestazione offensiva stagionale, frutto di un attacco che si esprime sempre con grande armonia, fluidità, ottime spaziature e capacità di scovare, azione dopo azione, i punti deboli di una difesa avversaria meno tenace del consueto, soprattutto nel verniciato (27/46 da due, 59%). La differenza con le ultime uscite deficitarie, in termini di qualità e fiducia, è abissale.

Sergio Rodriguez alza per la schiacciata reverse di Jeremy Evans

Il premio di MVP della serata va a Shavon Shields, in clamorosa risalita dopo un paio di settimane di appannamento: 19 punti, 9/11 al tiro e una lunga serie di deliziose e pulitissime esecuzioni dal mid-range, lì dove ha sempre costruito le sue fortune in questa stagione. A dar man forte all'ex-Baskonia c'è un Kevin Punter chirurgico (18), bravo nel far frusciare le retine in tutti i momenti di maggior bisogno. In gran ripresa anche Zach LeDay (15 punti, 6 rimbalzi), padrone di un centroarea orfano dell'infortunato Kyle Hines, così come Vlado Micov (10), visto muoversi e attaccare il canestro con la decisione, la fiducia e la rapidità dei bei vecchi tempi. A dettare i tempi, un Sergio Rodriguez con l'occhio vispo delle migliori occasioni e in veste di puro assist-man: 10 perle distribuite, 7 in un primo tempo in cui fa contenti tutti, in particolare il rientrante Jeremy Evans, a dimostrazione della buona intesa già sviluppata prima delle due settimane di stop per infortunio.
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Balzo pazzesco di Jeremy Evans: schiacciatona in tap in

Già, perché se l'Olimpia deve fare ancora a meno del già citato Hines e Michael Roll, sorride per il recupero dello stesso Evans, brillantissimo dalla panchina nel dare grande presenza atletica in vernice (10 punti, 7 rimbalzi) e, soprattutto, di Malcolm Delaney, l'uomo più atteso, e mancato, nell'ultimo mese di flessione corale. Lanciato in quintetto, Delaney risponde con solidità e autorità, affiancando ottima leadership offensiva (7 punti con un paio di giocate consecutive di lusso contro Shane Larkin) alla solita tenuta nella propria metacampo, fattore determinante per riequilibrare il sistema di Messina nel momento più caldo della stagione.

Jeff Brooks brucia la sirena del terzo quarto con la tripla

La partita, in sé, ha poco da raccontare. Milano sfrutta l'approccio blando degli ospiti prendendo rapidamente il controllo dell'inerzia con un primo quarto scintillante in attacco (29-19) forgiato dalle grandi partenze di Micov e Punter unite ai pronti contributi dalla panchina di Shields ed Evans. Il cuscinetto di margine in doppia cifra viene gestito in un secondo periodo di puro controllo (49-39 all'intervallo) e, in avvio di terzo periodo, quando l'Efes schiera finalmente il suo quintetto migliore abbozzando qualche minuto di basket vero, l'Olimpia ha la forza fisica e mentale di spegnere sul nascere il mini-tentativo di rimonta e di allungare con personalità fino al +22 dell'ultima sirena che apre un lunghissimo garbage-time. Toccato anche il +30 nelle fasi conclusive del quarto periodo (98-68), l'Efes ritocca leggermente il punteggio in un finale ormai all'acqua di rose.
Archiviata la miglior regular-season nella storia dell'Eurolega moderna, Milano affronterà nei playoff il Bayern Monaco di coach Andrea Trinchieri, capace di espugnare il campo del Barcellona nell'ultima partita e difendere la quinta piazza in graduatoria. L'Olimpia ha vinto entrambi le gare disputate contro la squadra bavarese in stagione, aggiudicandosi il match d'andata in overtime con una tripla decisiva di Shavon Shields e facendo il bis al ritorno con una straordinaria serata difensiva (75-51 il finale) nonostante rotazioni cortissime per i tanti problemi di infortuni.

AX Armani Exchange Milano-Anadolu Efes Istanbul 98-75

  • Milano: Delaney 7, Punter 18, Micov 10, LeDay 15, Tarczewski 4; Moraschini, Rodriguez 7, Biligha 2, Shields 19, Brooks 6, Evans 10, Datome. All.: Messina.
  • Efes: Larkin 6, Beaubois 15, Anderson 6, Moerman 5, Pleiss 11; Singleton 12, Balbay 4, Gecim 2, Sanli 2, Tuncer 2, Micic 8, Dunston 2. All.: Ataman.

Highlights: Olimpia Milano-Anadolu Efes Istanbul 98-75

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