Il successo sul Bayern Monaco nella decisiva gara-5 dopo la doppia sconfitta sofferta in Baviera regala all'Olimpia Milano il traguardo più importante dell'ultimo trentennio, le Final Four di Eurolega: coronato quindi lo straordinario lavoro realizzato da coach Ettore Messina nella sua seconda stagione alla guida della squadra. E allora diamo i voti alla cavalcata della squadra milanese verso questo fantastico traguardo.
#0 KEVIN PUNTER 8 - Miglior realizzatore con quasi 15 punti di media a partita, ha dimostrato di poter essere un attaccante straordinario anche ad altissimo livello, riaccendendo i magici ricordi dell'indimenticabile Keith Langford. Ma se le doti offensive erano già note, quello che ha stupito maggiormente è stato l'atteggiamento nella propria metacampo, dove si è scoperto un giocatore con una grinta, una fame e una tenacia straordinarie.

Kevin Punter segna il canestro della vittoria contro lo Zalgiris

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28/04/2021 A 20:58
#2 ZACH LEDAY 7.5 - Arrivato in sordina nel mercato estivo, ha conquistato pubblico e compagni in una manciata di settimane, trasformandosi nella sorpresa più lieta della stagione. Attaccante completo, capace di punire vicino al ferro con quel personalissimo gancetto a una mano così come aprirsi per tirare dal mezzo angolo o dall'arco, ha compiuto grossi miglioramenti anche e soprattutto nella metacampo difensiva, trasformandosi nel compagno di reparto perfetto per il "Grande Maestro" Kyle Hines.

Leday segna al volo sulla sirena, gara 1 è di Milano

#5 VLADO MICOV 6 - Una stagione tormentata, segnata da tanti infortuni e dal covid, non ci ha permesso di vederlo quasi mai al massimo della sua forma psico-fisica. Nell'ultimo periodo è in ripresa e la speranza è che la sfortuna possa finalmente abbandonarlo per permettergli di essere al top nelle Final Four di Colonia, quando la sua esperienza e la sua qualità offensiva saranno una grossa aggiunta per Milano.
#9 RICCARDO MORASCHINI 6 - Dentro e fuori dalla rotazione, ha faticato a trovare continuità ma si è sempre fatto trovare pronto, dando alla squadra fisicità, carattere e grinta specialmente nella metacampo difensiva.
#10 MICHAEL ROLL 6.5 - Mr. Utilità per eccellenza, gregario perfetto all'interno di un gruppo che ne esalta le caratteristiche: generoso in difesa, pulito e intelligente in attacco, mortifero al tiro e schierabile, all'occorrenza, anche come playmaker aggiunto con buoni risultati.
#13 SERGIO RODRIGUEZ 7 - Calato nel nuovo ruolo di sesto uomo extra-lusso, più consono alle sue caratteristiche e alla necessità di gestione delle energie nel corso dell'anno, ha giocato una stagione di grande efficacia offensiva, regalando basket illuminante in uscita dalla panchina. Nel conto finale, creatività, iniziativa e giocate personali hanno nascosto ampiamente le sue croniche lacune difensive. In Malcolm Delaney ha trovato un alter-ego perfetto con caratteristiche quasi complementari.

Sergio Rodriguez epico contro il Real: le sue giocate più belle

#15 KALEB TARCZEWSKI 6 - In calo rispetto alla scorsa stagione, quando aveva espresso il meglio di sé. Sembra aver sofferto mentalmente il parallelismo (completamente impari) con Kyle Hines. Dovrà fare un grosso lavoro di miglioramento tattico e di rapidità/agilità di piedi per potersi re-inserire nel sistema difensivo di Messina.
#23 MALCOLM DELANEY 7.5 - Il problema al ginocchio che lo ha costretto all'operazione di inizio marzo non ci ha permesso di apprezzarne in pieno le qualità ma, nonostante tutto, ha saputo dare ordine e gestione in attacco e, soprattutto, trasformarsi in un grande mastino difensivo. Il suo lavoro in marcatura sul pallone ha coperto tante lacune di Rodriguez rivelandosi una delle chiavi principali della bontà del sistema. Mezzo punto in più per le ottime prestazioni in gara-4 e gara-5 dei playoff, dove, pienamente recuperato, ha dato sfoggio delle qualità che hanno portato coach Messina a sceglierlo come vero Generale della squadra.

Malcolm Delaney, il canestro della vittoria di Milano a Tel Aviv

#31 SHAVON SHIELDS 8.5 - Il migliore e più sorprendente assieme a Kevin Punter. Ha confermato e proseguito i grossi miglioramenti già mostrati a Baskonia nella scorsa stagione trasformandosi in uno dei two-way player più forti d'Europa. Specialista difensivo in qualsiasi ruolo sul perimetro, ha formato un asse portante straordinario con Kyle Hines, aggiungendo una qualità e una intrapredenza offensiva da primo della classe: la sua efficacia nel mid-range è da vera star del campionato. Mezzo punto in più per la favolosa gara-5 con cui ha firmato la qualificazione alle Final Four: se non è un attestato per "a new star is born", poco ci manca...

Shavon Shields straordinario in gara-5: 34 punti, massimo in carriera

#32 JEFF BROOKS 6 - Una stagione ondivaga, in cui ha faticato nel trovare e ritagliarsi il suo vero ruolo all'interno del nuovo sistema. Anche se limitato in attacco più per timidezza personale che per reali qualità, non ha mai fatto mancare il proprio contributo a livello fisico, difensivo e di intensità, le sue caratteristiche principali.
#40 JEREMY EVANS 6 - Una sufficienza di stima per un giocatore arrivato in corso d'opera dopo un anno di stop e sfortunatissimo nell'infortunarsi proprio quando sembrava pronto a inserirsi nel gruppo. Le qualità fisiche e atletiche per fungere da ottimo tassello nel sistema di gioco di Messina, soprattutto difensivo, ci sono.
#42 KYLE HINES 8 - Il Generale in campo che ha cambiato il volto della squadra, fungendo da perno di uno dei sistemi difensivi migliori d'Europa. Ha portato esperienza, carisma e leadership a modo suo, con poche parole ma tanto esempio sul campo. Assieme a Zach LeDay, forma un front-court con mobilità, aggressività e capacità di reazione invidiabili per qualsiasi squadra. In attacco ha forgiato un ruolo nuovo per il basket europeo, quello del playmaker-centro.

Kyle Hines, il centro-playmaker: 5 assist contro l'Alba Berlino

#70 GIGI DATOME 7 - L'uomo in più in uscita dalla panchina, capace di dare quella scintilla in attacco con esperienza, tecnica e sapienza cestistica sconfinata. Mortifero sull'arco (quarto miglior tiratore d'Europa), si è sacrificato, con frutto, anche da 4 tattico, dando la possibilità a coach Messina di variare gli assetti e aprire il campo con quintetti più mobili, leggeri e pericolosi al tiro.

Datome magico contro Valencia: 27 punti, massimo in carriera

ALL.: ETTORE MESSINA 9 - Dopo tanti anni di attesa, delusioni e fallimenti, Milano è tornata finalmente ad avere una Signora Squadra, in grado di competere e, soprattutto, incutere paura anche in Europa. Le operazioni di mercato estive, gestite in prima persona, sono state perfette nella costruzione dell'ossatura di un gruppo solido, coeso e profondo, e il lavoro quotidiano in palestra ha instillato una mentalità vincente che non si vedeva da tempo. Questa squadra è lo specchio del carattere del suo allenatore: dura, affamata, vogliosa e tenace.

Milano-Bayern: behind the scenes con Messina, Rodriguez, Hines e Datome

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Riguarda gara-4 tra FC Bayern Monaco e AX Armani Exchange Milano in VOD (Contenuto Premium)

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