Sul +13 a 5' dal termine di una partita sempre condotta in maniera netta e solida, la testa dell'Efes è già al 28 maggio, data d'inizio delle Final Four di Colonia. Quella del Real Madrid, ormai senza più ombre, è invece leggera come una piuma al vento. E il finale è quanto di più pazzo ci si possa aspettare su un campo da basket.
Con un maxi-break di 19-2 scavato a suon di triple, il Real ribalta una situazione drammatica e si risolleva in maniera miracolosa dall'orlo del precipizio, restando in vita in una serie disastrata e giocata con un roster ridotto ai minimi termini (già salutato Gabriel Deck, ancora assenti Walter Tavares e Anthony Randolph). Nella rimonta finale c'è tanto merito dei blancos quanto demerito della squadra turca, colpevole di aver staccato le mani dal volante con grande anticipo e poi incapace di resettarsi sulla partita quando quel cuscinetto di vantaggio che sembra tanto comodo viene invece eroso rapidamente dagli avversari. Decisiva la zona allungata 3-2 studiata da coach Pablo Laso con un uomo lungo e atletico in punta (Usman Garuba e Jeffery Taylor si alternano a meraviglia nella posizione), un tatticismo di qualità in grado di gettare tanta sabbia sugli ingranaggi della macchina offensiva più oliata, pericolosa e produttiva del continente.
Eurolega
Micic e Larkin portano l'Efes sul tetto d'Europa, Barça ko
30/05/2021 A 20:46
I tragici cinque minuti finali fanno eco a un inizio altrettanto dolente: l'Efes si sblocca soltanto alla metà del primo periodo e, pur toccando anche i 15 punti di margine in un terzo periodo vissuto con le marce controllate, non dà mai la netta impressione di essere realmente padrone del piano tattico della partita. Il tiro da tre punti è ondivago (11/32, 34%), e l'attacco di coach Ataman, privo della consueta bontà d'insieme, si regge a lungo sulle invenzioni personali di Rodrigue Beaubois (18) e, soprattutto, sulla serata spaziale di Vasilije Micic (29 punti, 6 assist).
Il Real Madrid, in enorme difficoltà in un primo tempo in cui emerge il gigantesco gap di talento offensivo tra le squadre, resta faticosamente in linea di galleggiamento a cavallo di due quarti centrali molto negativi ma, come detto, ha la forza mentale di rimanere attaccato alla fiammella di speranza fino all'ultimo secondo. Nel finale, sono i grandi veterani ad emergere con freddezza ed esperienza: Sergio Llull sprizza scintille dalla panchina (20 punti e 7 assist in 21 minuti) e la coppia composta da Trey Thompkins (8) e Rudy Fernandez (3) spara le triple decisive per il sorpasso. Solido anche il contributo dei giovani, zoccolo duro da coltivare per cominciare il processo di ricostruzione: Alberto Abalde (11 punti, 6 rimbalzi) è protagonista di una serie di giocate importanti nella ripresa e Usman Garuba (10+9) regge con energia e vitalità in vernice.
Gara-4 è in programma giovedì 29 aprile alle 21.00 a Madrid. Un successo dell'Efes chiuderebbe la serie mandando la squadra turca in finale, un bis del Real Madrid forzerebbe la bella a Istanbul.

Real Madrid-Anadolu Efes Istanbul 80-76

  • Real Madrid: Alocen, Abalde 11, Carroll 7, Garuba 10, Tyus 10; Causeur 9, Fernandez 3, Laprovittola, Vukcevic, Llull 20, Thompkins 8, Taylor 2. All.: Laso.
  • Anadolu Efes: Micic 29, Larkin 6, Simon 3, Moerman, Sanli 7; Beaubois 18, Singleton 4, Pleiss, Anderson, Dunston 9. N.e.: Balbay, Tuncer. All.: Ataman.
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Real Madrid - Anadolu Efes

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