CSKA Mosca - Stella Rossa MTS Belgrado 87-72

Di Marco Arcari. Il CSKA Mosca supera agilmente la Stella Rossa MTS Belgrado e mette più di un piede nei Playoffs di EuroLega. La squadra di coach Itoudis deve però fare i conti, ancora una volta, con gli infortuni: Joel Bolomboy ha patito la lesione dei legamenti della caviglia sinistra nell’allenamento di ieri, non scendendo così sul parquet questa sera e, probabilmente, sarà costretto a saltare l’imminente fase a eliminazione. Mike James parte fortissimo, armando alla perfezione le mani dei compagni, ma Dejan Davidovac risponde colpo su colpo e dopo 4’ l’equilibrio è ancora effettivo (11-9). In 3’ e mezzo, il CSKA realizza 17 punti, con un Daniel Hackett indiavolato, trovando anche i breaks (9-0 e 6-0) che sembrano spezzare le resistenze biancorosse (31-19 al 10’).
Eurolega
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13/06/2021 A 14:49
Johannes Voigtmann è devastante in apertura di 2° quarto, non solo come spot-up shooter ma anche nel ruolo di rifinitore aggiunto, e dà in più occasioni il +16 ai padroni di casa (40-24 al 15’). La Stella Rossa tenta comunque di lottare e rimanere in partita, specie sfruttando il talento individuale degli esterni e il gioco in post spalle a canestro dei lunghi, ma le penetrazioni di Clyburn non lasciano scampo. L’attacco del CSKA si blocca però in chiusura di 1° tempo, con una serie incredibile di palle perse, e così al 20’ gli ospiti possono accorciare un minimo le distanze (50-39). Davidovac (9 nel 3° periodo) si conferma in serata di grazia, ritoccando il proprio season-high (con 18 punti) praticamente già al 15’, mentre James cerca di tenere vivo l’attacco di casa con le solite sfuriate. Il CSKA non riesce però a scrollarsi definitivamente di dosso gli avversari, per lo meno fino al break di 6-0, propiziato da due bombe incredibili – per il modo in cui vengono costruite – che lanciano nuovamente sul +15 il club moscovita (71-56).
Coach Itoudis è però costretto a chiamare timeout nel momento in cui la sua squadra incassa uno 0-8, frutto soprattutto di turnovers che generano comode transizioni degli ospiti, che vale il 74-66 a 6’ dalla sirena. La coppia James-Shengelia piazza le giocate decisive nel momento in cui i padroni di casa hanno più necessità di chiudere definitivamente i conti. Non inganni però il risultato: il CSKA ha dominato decisamente più di quanto non possa raccontare” il +15 finale. Hackett MVP e chirurgico nei momenti importanti del match (15+6 rimbalzi), ma bene anche Shengelia (16), Clyburn (14) e Voigtmann (14). Alla Stella Rossa non bastano i 20 di Davidovac e la doppia-doppia (12+10 rimbalzi) di Landry Nnoko.
  • CSKA: Lundberg 2, Khomenko n.e., James 13, Ukhov n.e., Hackett 15, Antonov 3, Strelnieks 2, Voigtmann 14, Clyburn 14, Shengelia 16, Kurbanov, Eric 8. All. Itoudis.
  • Stella Rossa: Hall 11, Walden 2, Loyd 9, Uskokovic n.e., Davidovac 20, Radanov, Dobric 6, Simonovic 8, Jagodic-Kuridza 4, Kuzmic, Nnoko 12. All. Radonjic.
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Anadolu Efes Istanbul - Panathinaikos OPAP Atene 85-65

Di Davide Fumagalli. Dopo la bruciante sconfitta di Monaco contro il Bayern l'Anadolu Efes si rialza subito battendo abbastanza agevolmente il Panathinaikos 85-65 nel Round 31 di Eurolega. I turchi, pur senza Ergin Ataman in panchina, squalificato dopo le plateali proteste della gara col Bayern, conquistano il nono successo in dieci gare, si portano a 20-11 di record e restano in piena corsa per il fattore campo nei playoff: ancora una volta spicca la percentuale da due, 70%, più 9 su 22 dall'arco. Ottima prova di Micic, top scorer con 21 punti (11 nel primo quarto), assistito dai 15 di un pimpante Dunston e dai 13 di Beaubois e di Larkin. I "greens" di coach Kattash non sfigurano, restano in partita più possibile senza crollare ma alla fine non possono evitare la 19esima sconfitta (10-19 il record): il miglior marcatore è Hezonja, 14 punti, in doppia cifra anche Auguste e Mitoglou, 10 punti.
Il match è molto equilibrato nel primo periodo, con Micic e le sue scorribande per l'Efes, e la replica del Panathinaikos col buon impatto dei lunghi Auguste, Bentil e Mitoglou: alla prima pausa è 24-21 per i padroni di casa. Nel secondo quarto i turchi provano il primo allungo con 8 punti filati di Beaubois per il +14 sul 41-27, gli ospiti rispondono con due triple di capitan Papapetrou per il -8, e alla fine all'intervallo il tabellone dice 43-33, stampato da un canestrone del solito Micic (13 punti).
La musica non cambia nella ripresa, l'Efes conserva un margine in doppia cifra, il Panathinaikos prova qualche accenno di rimonta ma non va oltre il -8 sul 53-45. Al 30' il punteggio è 60-49, poi nel quarto periodo c'è lo strappo definitivo dei padroni di casa con le bombe di Micic e Singleton, e un jumper di Larkin, per il 70-54. L'ultimo sussulto del Pana è firmato da White e Auguste per il -14, lì chiudono il discorso Larkin con due triple e Pleiss con la schiacciata per l'82-63 che fa calare il sipario sulla sfida.
Settimana prossima va in scena il doppio turno, l'ultimo della regular season: l'Anadolu Efes ha due trasferte in Spagna molto difficili contro Real Madrid e Baskonia, due antipasti di playoff potenziali, mentre il Panathinaikos avrà due gare interne con lo stesso Baskonia e con l'Olimpia Milano.
  • Anadolu Efes: Larkin 13, Beaubois 13, Singleton 6, Balbay ne, Sanli 4, Moerman 4, Tuncer ne, Pleiss 8, Micic 21, Anderson, Dunston 15, Simon 1. All. Sekizkok (Ataman squalificato).
  • Panathinaikos: Mack, Papagiannis 6, Bochoridis 7, Auguste 10, Papapetrou 6, Hezonja 14, Diplaros ne, Kaselakis, White 3, Mitoglou 10, Bentil 2, Sant-Roos 7. All. Kattash.
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Zalgiris Kaunas-Maccabi Playtika Tel Aviv 81-88

Di Daniele Fantini. Quattro sconfitte in fila, sei nelle ultime sette gare e i playoff diventano ora una faccenda molto complessa per lo Zalgiris (15-16), tenuto in vita quasi soltanto dalla matematica. La squadra lituana si scioglie nel finale di una partita condotta a lungo ma mai realmente controllata in maniera solida, con il grosso break iniziale (21-8) presto evaporato nella sfida tra secondi quintetti e un Maccabi finalmente in grado di esprimere in pieno il suo potenziale offensivo in una ripresa di buona qualità di gioco generale. Ormai in campo soltanto per l'onore (12-17 e chance playoff già svanite da tempo), il Maccabi spezza invece, almeno per una serata, la tremenda maledizione dei finali in volata: prima di questa partita, la squadra di Sfairopoulos era 4-10 nei match decisi da cinque o meno punti di scarto.
Dopo un avvio complicato, in cui il Maccabi soffre le motivazioni e l'agonismo maggiore dei padroni di casa, è la panchina a cambiare la situazione. Omri Casspi (7 punti, 8 rimbalzi) e un attivissimo Dragan Bender (16 punti, career-high in Eurolega) frenano la serata spaziale di Nigel Hayes vicino a canestro (24 punti, massimo in carriera anche per lui), mentre Chris Jones (13, 6 assist e 4 recuperi) produce a ripetizione sul perimetro. Riassorbito il grosso svantaggio iniziale, il Maccabi resiste anche all'ulteriore tentativo di allungo avversario in avvio di ripresa e, quando anche Elijah Bryant e Scottie Wilbekin (12 punti a testa per entrambi) scaldano la mano, sorpassa mettendo la testa avanti all'ultimo riposo (63-64).
Il quarto periodo sembra dipingere l'ennesimo crollo nel momento decisivo degli ospiti (79-72 a 3'45" dalla sirena), ma una scintilla improvvisa di Zizic e Wilbekin chiude il gap in una manciata di secondi, gettando una pesante coperta di tensione sullo Zalgiris. La difesa del Maccabi stringe e le esecuzioni offensive restano di livello: Bryant spara la bomba del sorpasso e Zizic (10 punti, 6 rimbalzi) chiude la contesa nei secondi conclusivi. Gli 88 punti finali valgono la miglior prestazione di squadra dall'8 gennaio, quando il Maccabi ne realizzò 102 in una facile cavalcata sul Khimki Mosca: ottime le percentuali dal campo, con il 65% da due e il 39% dall'arco. Oltre alla super-prestazione di Hayes, allo Zalgiris non servono, invece, i 14 punti con 6 assist di Marius Grigonis e gli 11 dalla panchina di Rokas Jokubaitis, combattivo ed energico come sempre ma deragliato con una serie di brutte scelte nelle azioni decisive.
  • Zalgiris: Walkup 8, Grigonis 14, Jankunas 5, Hayes 24, Lauvergne 8; Lekavicius 4, Garino, Lukosiunas, Geben, Rubit 7, Jokubaitis 11. N.e.: Vasturia. All.: Schiller.
  • Maccabi: Wilbekin 12, Bryant 12, Cohen, Caloiaro 3, Zizic 10; Jones 13, Casspi 7, Dorsey 5, Dibartolomeo 7, Blayzer 3, Bender 16. N.e.: Cline. All.: Sfairopoulos.
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LDLC ASVEL Villeurbanne - Real Madrid 71-74

Di Marco Arcari. Successo fondamentale per il Real Madrid nella corsa ai Playoffs di EuroLega. I Blancos espugnano l’Astroballe giocando una gara tutt’altro che perfetta, ma ringraziando i veterani per una vittoria importantissima e strappata con i denti. Gli ospiti sembrano approcciare meglio il match, con un Trey Thompkins subito performante nel gioco spalle a canestro, ma la squadra di coach Parker infila un 3/3 da oltre l’arco dei 6.75 e rimane incollata agli avversari (11-12 a metà 1° quarto). Antoine Diot continua a bombardare dalla distanza, vanificando così il gran lavoro del Real nei pick&rolls e nei tagli backdoor delle ali, e fissando sul 23-20 il parziale a fine 1° quarto. La squadra di coach Laso non riesce a frustare la retina avversaria su azione per circa 5’, ma l’ASVEL non ne approfitta minimamente e, anzi, ricorre al timeout nel momento in cui ci si aspetterebbe un allungo del club francese (28-25). Le difficoltà offensive madrilene proseguono però ulteriormente e allora il tentativo di fuga dei padroni di casa si materializza grazie a transizioni veloci e in sovrannumero (33-25). Sono le triple di Alberto Abalde a evitare guai ben peggiori a una squadra che, al netto delle assenze, sembra lontana parente della meravigliosa creatura ammirata per anni in Europa.
Fabien Causeur tenta di rianimare l’attacco madrileno, armando la mano di qualsiasi compagno e propiziando un mini-parziale che ricuce le distanze (40-38) al 23’. Sono però le giocate di Jaycee Carroll a spezzare ulteriormente le resistenze dei padroni di casa e lanciare in fuga il Real (42-47), coronando un break di 0-9 dei Blancos. Il duello a distanza tra Norris Cole e Nicolas Laprovittola caratterizza il finale di 3° quarto, ma l’inerzia sembra ormai essersi trasferita nelle mani del Real (51-56 al 30’). Il play ex-Heat si prende la rivincita personale in apertura di ultima frazione, realizzando i canestri che valgono la nuova parità (58-58), anche perché gli ospiti continuano a inanellare falli in attacco in modo incredibile. Coach Laso si affida alla vecchia guarda, ma è Abalde che sembra vincerla con una tripla devastante dal palleggio. T.J. Parker non si scompone, disegna uno schema perfetto nel timeout e i suoi tiratori non tradiscono, sparando due bombe consecutive per il -2 (69-71) a 20’’ dalla sirena. Nel concitato finale, i padroni di casa hanno due volte la tripla della parità tra le mani, ma sbagliano entrambe le conclusioni e a festeggiare sono gli ospiti, per un successo fondamentale in ottica Playoffs. MVP Abalde, fondamentalmente nella vittoria con canestri pesantissimi (11 e 5 rimbalzi), ma importante anche l’apporto di Thompkins (13). Al club francese non bastano i 18 di Cole e la grande prova difensiva di Moustapha Fall (11 rimbalzi e 5 stoppate).
  • ASVEL: Kahudi 2, Lacombe 4, Diot 12, Fall 4, Noua 5, Hayes n.e., Walton n.e., Houinsou n.e., Bako n.e., Lighty 13, Yabusele 13, Cole 18. All. Parker.
  • Real: Causeur, Abalde 11, Tyus 2, Laprovittola 12, Reyes n.e., Alocen, Deck 8, Garuba 9, Carroll 7, Tavares 8, Thompkins 13, Taylor 4. All. Laso.
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Valencia Basket - FC Bayern Monaco 83-76

Di Davide Fumagalli. Non sono mancati i colpi di scena a La Fonteta dove Valencia supera 83-76 il Bayern Monaco nel Round 31 di Eurolega in un match fatto di parziali e contro parziali. La squadra di Jaume Ponsarnau fa e disfa ma riesce a centrare la terza vittoria di fila, sale a 17-14 di record ed è in piena corsa per entrare nella griglia playoff: spiccano l'11 su 25 da tre (7 bombe nel solo primo quarto), il +9 a rimbalzo (35 a 26) e i 23 assist; nel tabellino invece a brillare sono invece Mike Tobey, 18 punti, e Sam Van Rossom, 9 con 9 assist, in doppia cifra anche Kalinic, 12 punti, Williams, 11, e Dubljevic, 10. Per la formazione di Andrea Trinchieri è invece una sconfitta bruciante, soprattutto dopo il grande sforzo del terzo periodo per rimontare il -13 dell'intervallo e arrivare fino a +8: pesano il 6 su 12 ai liberi e la netta inferiorità nei rimbalzi e negli assist, non compensata dalle 11 palle recuperate. Non basta la grande prova dell'ex Lucic, 20 punti e 7 rimbalzi, e la fiammata finale di Baldwin, 13. La nota positiva per i bavaresi è aver conservato la differenza canestri dopo il +11 dell'Audi Dome, anche se questo ko compromette il sogno di conquistare il fattore campo nei playoff, fra l'altro non ancora certi.
Pronti via e Valencia parte fortissimo, tira con percentuali elevatissime coi vari Tobey, Kalinic e Prepelic, e vola sul 23-12! Il Bayern risale fino a -4, poi Sastre si inventa una clamorosa tripla su una gamba per il 26-19 del 10' e l'inerzia resta alla squadra di Ponsarnau che torna di nuovo a volare e arriva sul +13, 40-27, con un missile di Marinkovic. La formazione di Trinchieri è irriconoscibile e all'intervallo il tabellone dice 46-33 con i "taronja" in controllo.
Il terzo quarto inizia sulla stessa musica e Valencia è a +13 sul 50-37 con una schiacciata di Tobey. Lì cambia tutto, all'improvviso: il Bayern cambia letteralmente faccia, l'ex di turno Lucic è indiavolato, segna 8 punti di fila per il -7, poi arrivano una bomba di Weiler-Babb, un canestro di Radosevic e un'altra tirpla di Ziper che firma un clamoroso sorpasso sul 55-54! I padroni di casa spariscono dal campo, perdono palloni in serie e crollano addirittura a -8 dopo un contropiede di Sisko (55-63). Allo scadere del terzo periodo però Dubljevic segna la bomba del 58-63 e questo tiene aperto il match. Infatti nell'ultimo periodo Sastre e Kalinic impattano nuovamente sul 68-68, Tobey e Van Rossom tornano al lavoro e i padroni di casa completano un break di 13-2 per tornare in controllo sul 78-70.
Il Bayern torna di nuovo spalle al muro, si aggrappa a Baldwin che infila tre canestri, ma Valencia resta a +6 con una gran schiacciata di Williams su alzata di Van Rossom, e poi dopo l'ennesimo rimbalzo offensivo, è Prepelic a chiudere il discorso con tre tiri liberi per il definitivo 83-76.
La prossima settimana col doppio turno sarà decisiva: Valencia ospiterà l'Olympiacos e poi volerà a Berlino per sfidare l'Alba, il Bayern invece avrà due impegni casalinghi contro Fenerbahce e Zalgiris Kaunas, due antipasti di playoff.
  • Valencia: Marinkovic 3, Prepelic 8, Pradilla ne, Labeyrie, Van Rossom 9, Tobey 18, Kalinic 12, Dubljevic 10, Vives 6, San Emeterio ne, Williams 11, Sastre 6. All. Ponsarnau.
  • Bayern Monaco: Weiler-Babb 8, George ne, Baldwin 13, Kraemer ne, Seeley 6, Reynolds 6, Lucic 20, Flaccadori ne, Zipser 9, Johnson 5, Sisko 6, Radosevic 4. All. Trinchieri.
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Micic e Larkin portano l'Efes sul tetto d'Europa, Barça ko
30/05/2021 A 20:46