Zenit San Pietroburgo-Valencia Basket 62-91

A cura di Daniele Fantini. Dopo aver sgambettato CSKA Mosca e Real Madrid, Valencia espugna anche la Sibur Arena di San Pietroburgo e rilancia in maniera prepotente le proprie ambizioni nella volata playoff, premendo alle spalle dello Zalgiris con un record di 14-12. Il successo della squadra di coach Ponsarnau aiuta anche la nostra Olimpia Milano, che può così riprendere margine sullo stesso Zenit, risalito in maniera minacciosa dopo il successo nel recupero di lunedì scorso ma ora scivolato a 15-10.
Eurolega
Vassilis "Kill Bill" Spanoulis si ritira a 38 anni
26/06/2021 A 15:19
A differenza della gara vinta tre giorni fa proprio contro Milano, lo Zenit non riesce a mostrare quell'intensità e compattezza difensiva che ha contrassegnato, finora, una grande stagione, facendo resuscitare la squadra russa dalla desolante ultima piazza tenuta lo scorso anno al momento dello stop per la pandemia di coronavirus. Valencia, superato il grosso momento di crisi sofferto a gennaio, approccia la partita con grande intensità e fluidità offensiva, sfoderando una pallacanestro corale di grande qualità ed efficacia. Il +7 (15-22) costruito nelle battute conclusive del primo quarto viene riassorbito dall'unico sprazzo difensivo accettabile della partita dello Zenit nel secondo periodo, ma, Sam Van Rossom (10 punti), sempre più letale in questa stagione, risponde al timido tentativo di sorpasso avversario fissando il 41-44 dell'intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, la gara si spacca in maniera definitiva: Valencia piazza un break di 0-10 allungando il magine in doppia cifra (43-54) ed esponene le lacune offensive di uno Zenit nervoso, spuntato e frastornato (soltanto 21 punti nella ripresa), confuso anche nelle idee di Kevin Pangos, incapace di influire nel momento più complicato della serata (solo 9 punti, 2 assist e 3 palle perse in 27').
Balzata sul +12 all'ultimo mini-riposo (50-62) con soli 9 punti concessi nel terzo periodo, Valencia affonda definitivamente la lama nel corpo ormai arrendevole degli avversari. Una scarica di Mike Tobey sgretola le ultime energie mentali dello Zenit (54-70) e il divario continua ad allargarsi in maniera mastodontica fino al +30 (56-86) del 39'. Con il +29 conclusivo (62-91) Valencia ribalta anche la differenza canestri dopo la sconfitta nella gara d'andata (-13). Bojan Dubljevic (19 punti, 6 rimbalzi) è l'MVP di una serata che lo vede brillare e stravincere lo scontro diretto con uno spento Arturas Gudaitis (4 punti e 4 rimbalzi in 18'), ma è ottimo l'apporto dell'intero front-court, fondamentale per controbattere la forza fisica dello Zenit: Derrick Williams (10) pennella giocate di classe sin dalle prime azioni, Nikola Kalinic (12+10 rimbalzi) si infila in ogni piega dalla partita e Mike Tobey (12+4) fornisce un contributo solidissimo su entrambi i lati del campo in uscita dalla panchina.
  • Zenit: Pangos 9, Hollins 6, Ponitka 3, Thomas 8, Gudaitis 4; Rivers 1, Zakharov 3, Baron 11, Zubkov 5, Poythress 12. N.e.: Fridzon, Pushkov. All.: Pascual.
  • Valencia: Van Rossom 10, Sastre 7, Kalinic 12, Williams 10, Dubljevic 19; Marinkovic 5, Prepelic 8, Labeyrie 6, Tobey 12, Hermannsson 2. N.e.: Pradilla, San Emeterio. All.: Ponsarnau.
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Olympiacos Pireo-CSKA Mosca 74-75

Di Davide Fumagalli. Vittoria col brivido per il CSKA Mosca che si impone 75-74 al Pireo contro l'Olympiacos nel Round 26 ma rischia seriamente la beffa dopo aver sprecato un vantaggio di 25 punti nel terzo periodo. La formazione di Itoudis, ferma la scorsa settimana, torna al successo dopo due sconfitte di fila (4 ko nelle ultime 5) e resta al secondo posto con un record di 17-8 alle spalle del Barcellona: il 32% da tre e soprattutto il 13 su ai liberi non aiutano, ma alla fine è decisiva proprio la lunetta, con Mike James che ne segna due su tre e firma il definitivo sorpasso. L'ex giocatore di Milano chiude con 15 punti e 6 assist, bene Voigtmann con 14, 12 dei quali nel primo tempo, mentre è estremamente positivo il debutto del danese Gabriel Iffe Lundberg, esordiente assoluto in Eurolega, prelevato dai polacchi dello Zielona Gora, che firma 13 punti con 3 triple e 4 rimbalzi. Per i biancorossi di Bartzokas è invece la sesta sconfitta di fila, il record si aggiorna a 11-15 e i playoff sono ormai un miraggio: trascinatori McKissic, 24 punti con 4 rubate, e Vezenkov, 14, mentre Sloukas dimostra di non essere per nulla al meglio, per lui appena 21' in campo con 7 punti, 4 assist ma 6 palle perse.
Il match prende subito la direzione del CSKA, l'ingresso di Voigtmann spinge gli ospiti a +10, poi sono James e Strelnieks a fare +15 sul 24-9! Nel secondo periodo l'Olympiacos prova a restare in vita con i canestri di Harrison e Jean-Charles (19-29), ma tre bombe del Lundbgerg, le schiacciate di Bolomboy e alcuni guizzi del rientrante Shengelia permettono ai russi di dilagare fino a +18 e di andare all'intervallo avanti 44-26.
La musica non cambia in avvio di ripresa, col CSKA che addirittura vola a +25, 51-26, con Bolomboy e James. Invece lì, toccato il fondo, l'Olympiacos reagisce: è McKissic a suonare la carica e a firmare da solo un break di 9-0 per il -16, poi gli dà una mano Vezenkov per il -10 e Sloukas con due liberi per il -8 sul 49-57. Nell'ultimo quarto il CSKA torna a +16 ma ormai i greci sono in partita, McKissic e Spanoulis replicano per il -10, poi ancora l'ex Besiktas con due schiacciate fa -1 e ancora Vezenkov infila del bomba dell'incredibile sorpasso sul 69-68! Gli ultimi minuti sono thrilling, Jean-Charles risponde a James, Bolomboy rimanda davanti il CSKA e Printezis si inventa il canestro del 74-73. L'ultima chance ce l'ha il CSKA e James si guadagna tre liberi subendo fallo da Spanoulis: fa 2 su 3 ma è sufficiente per sorpassare e per vincere, dato che Printezis sbaglia la "preghiera" da tre allo scadere.
Settimana prossima arriva il doppio turno: il CSKA ha due gare difficilissime in trasferta contro Maccabi e Anadolu Efes, invece l'Olympiacos fa visita al Baskonia e poi tornerà a casa per affrontare la Stella Rossa.
  • Olympiacos: Harrison 5, Charalampopoulos ne, Larentzakis, Spanoulis 5, Sloukas 7, Vezenkov 14, Printezis 9, Jean-Charles 6, Jenkins, Ellis 4, Christidis ne, McKissic 24. All. Bartzokas.
  • CSKA: Lundberg 13, Bolomboy 10, James 15, Hilliard 4, Ukhov ne, Antonov ne, Strelnieks 2, Voigtmann 14, Clyburn 2, Shengelia 8, Kurbanov 5, Eric 2. All. Itoudis.
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FC Bayern Monaco-Maccabi Playtika Tel Aviv 72-70

Di Marco Arcari. Ritorna al successo il Bayern Monaco, che supera in rimonta il Maccabi Tel Aviv con un ultimo quarto da 21-12 e un Wade Baldwin sempre più decisivo nei momenti clutch. Il Maccabi ci mette un po’ a carburare, ma quando lo fa piazza uno 0-11 in cui mostra tutta la propria impressionante coralità offensiva (4-11 al 5’). I turnovers limitano molto il gioco del Bayern, mentre Sandy Cohen spara 2 bombe consecutive – con una parabola tanto incredibile quanto efficace – per tenere a +7 gli ospiti. Jalen Reynolds conferma, ancora una volta, di essere l’uomo in più del club bavarese e, con 9 punti in uscita dalla panchina, rimette un solo possesso di distanza tra le squadre a fine 1° quarto (18-21). Ante Zizic comincia a fare la differenza nel pitturato della squadra di casa, mettendo in mostra come “fare seal” – ossia come generare una posizione di vantaggio, sigillando l’avversario alle proprie spalle, vicino al canestro – ma James Gist gli risponde colpo su colpo nell’altra metà campo. Reynolds è ancora protagonista, stavolta nel 7-0 con cui la squadra di coach Trinchieri riprende il comando delle operazioni (33-32) al 17’. Il finale di 1° tempo è caratterizzato nuovamente da palle perse e scelte offensive discutibili, con Tyler Dorsey che ridà però il vantaggio alla squadra di Tel Aviv proprio a fil di sirena (37-38).
Scottie Wilbekin comincia a dare spettacolo in apertura di ripresa, non solo mettendosi in proprio con le classiche, devastanti, penetrazioni, ma armando alla perfezione anche le mani dei compagni. Il Bayern commette un’altra, incredibile, serie di palle perse, ma trova in Reynolds il salvagente utile per non affogare e dare un senso all’ultimo quarto (51-58 al 30’). Nella 3ª frazione, dopo lo show personale di Wilbekin, gli ospiti pagano peraltro la scarsa mira da 3 (1/6) e non riescono a scatenarsi in transizione con continuità. Negli ultimi 10’ i padroni di casa sembrano avere maggiore lucidità ed energie per lottare a rimbalzo offensivo e arrivare prima sulle palle vaganti, ritrovando la parità (60-60) al 35’ grazie a un 5-0 firmato Baldwin. Zizic è l’unico giocatore del Maccabi capace di trovare punti fino al 38’, ma l’inerzia è ormai passata totalmente nelle mani del club bavarese, con un Baldwin dal killer-instinct innato. In un finale tiratissimo, Wilbekin ha comunque tra le mani la tripla della vittoria, ma la manda sul primo ferro e all’Audi Dome è festa biancorossa. Baldwin MVP con 16 punti, 5 rimbalzi e altrettanti assist. Doppia-doppia da 18 e 10 rimbalzi per Zizic.
  • Bayern: Weiler-Babb 5, Baldwin IV 16, Kraemer, Seeley 6, Reynolds 15, Lucic 6, Flaccadori, Zipser 10, Gist 8, Johnson 6, Sisko, Radosevic. All. Trinchieri.
  • Maccabi: Bryant 5, Wilbekin 10, Jones 6, Caloiaro 2, Hunter 2, Cohen 6, Casspi 2, Dorsey 9, DiBartolomeo 2, Blayzer 2, Bender 6, Zizic 18. All. Sfairopoulos.
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Real Madrid-Žalgiris Kaunas 70-58

Di Davide Fumagalli. Dopo due sconfitte in fila contro Baskonia e Valencia, il Real Madrid si rialza battendo 70-58 nel Round 26 lo Zalgiris Kaunas in uno scontro dal sapore di playoff. I blancos di Pablo Laso, privi di Llull e Fernandez, aggiornano il proprio record a 16-10 e restano al quarto posto assieme al Bayern, alle spalle di Milano: il Real chiude con una marea di palle perse, 22, e non tira nemmeno un libero, ma manda a bersaglio 14 bombe e domina a rimbalzo come indica il 38 a 22 finale (9 di Tavares). L'MVP è Gabriel Deck con 14 punti, in doppia cifra con 12 anche Thompkins e l'intramontabile Carroll. Per i lituani invece arriva lo stop due giorni dopo il successo sulla Stella Rossa nel recupero: si tratta del terzo ko nelle ultime quattro gare per la formazione di Martin Schiller che però è nona al pari di Valencia con un record di 14-10, a ridosso della zona playoff. Non basta allo Zalgiris il 12 su 12 ai liberi, gli ospiti tirano poco e male (17 su 40 da due, 4 su 12 da tre), e in doppia cifra vanno soltanto Hayes, 11 punti, e il veterano Jankunas, 13.
Il match del Wizink Center vede il Real Madrid partire col piglio giusto e toccare il +11 nel primo quarto con tre triple di Garuba, Causeur e Deck (21-10), poi nel secondo periodo arriva la replica dello Zalgiris con Hayes, sempre dall'arco, per il -5. Gli ospiti rispondono colpo su colpo, Alocen fa di nuovo +11 Madrid ma Jokubaitis controbatte, e Walkup segna 4 punti in fila per il 36-31 con cui si torna negli spogliatoi per l'intervallo.
In avvio di ripresa lo Zalgiris aumenta il forcing e si riavvicina fino al -1 con un'altra tripla di Hayes (39-38), ma il Real Madrid risponde per le rime con Causeur e due missili di Deck, e torna così a +9. I lituani sono di nuovo a -7 all'inizio dell'ultimo periodo e lì i blancos puniscono ancora da fuori con Thompkins e Carroll per il +13 sul 59-46. Ulteriori spallate arrivano poco dopo, sempre da tre con Thompkins, Deck e Abalde: il siluro dell'ex Valencia vale il 70-54 ed è il canestro che chiude il discorso a 2' dalla fine.
Doppio turno la prossima settimana, la prima di marzo, Round 27 e 28: due trasferte russe per il Real Madrid, agevole a Mosca col Khimki, ben più complicata sul campo dello Zenit; lo Zalgiris invece ha due gare casalinghe decisive nella corsa ai playoff, contro l'Asvel e con l'Olimpia Milano.
  • Real Madrid: Causeur 5, Abalde 5, Tyus, Laprovittola 9, Reyes ne, Vuckevic ne, Alocen 4, Deck 14, Garuba 3, Carroll 12, Tavares 6, Thompkins 12. All. Laso.
  • Zalgiris: Walkup 8, Blazevic ne, Lekavicius 8, Hayes 11, Jankunas 13, Lukosiunas ne, Geben 2, Rubit 4, Jokubaitis 4, Vasturia, Grigonis 6, Lauvergne 2. All. Schiller.
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