Se ne va una leggenda. A 38 anni, 22 dei quali passati sul parquet, Vassilis Spanoulis annuncia il ritiro con un messaggio sul proprio profilo Instagram. La guardia dell'Olympiacos, soprannominato "Kill Bill", appende le scarpe al chiodo al termine di una carriera unica, impreziosita da tre vittorie in Eurolega (2009, 2012, 2013) con altrettanti premi di MVP della Final Four, e di essere il leader di questa competizione sia per punti segnati, 4455, sia per assist distribuiti, 1607. Prima dell'Olympiacos, in cui ha militato dal 2010 al 2021, ha vestito la casacca degli storici rivali del Panathinaikos (2005-06 e 2007-10) e ha giocato anche un anno in NBA con gli Houston Rockets (2006-07), che lo presero dai Dallas Mavericks, la franchigia che lo scelse al numero 50 del Draft 2004.
Spanoulis, che ha vinto anche 7 campionati in Grecia e 4 coppe nazionali, vanta anche tre medaglie con la nazionale ellenica: un oro e un bronzo ad Eurobasket (titolo nel 2005 a Belgrado), e l'argento ai Mondiali FIBA in Giappone nel 2006, con la finale persa contro la Spagna di Navarro e dei fratelli Gasol. Soprattutto di Spanoulis ci si ricordano i canestri decisivi, i tiri pesanti e quel "killer instinct" che l'ha reso un giocatore letale nei momenti determinanti delle partite.
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Questo il suo messaggio di saluto su Instagram:
"Qualche tempo fa ho anticipato ai presidenti che era giunto il momento di chiudere il capitolo più importante della mia vita e li ho ringraziati per quello che abbiamo raggiunto insieme. È stata una decisione difficile ma non triste. Il basket mi ha regalato un viaggio unico, ricco di momenti intensi e grandi emozioni. Mi ha dato tutto e io ho dato tutto. L'Olympiacos si è rivelato il mio destino e il mio porto più bello. Lascio orgoglioso di ciò che è stato grandemente conquistato ma anche di ciò che è stato perso dopo una dura battaglia. Soprattutto, me ne vado sazio, perché ho vissuto più a lungo di quanto sognassi. Voglio ringraziare dal profondo del cuore tutti coloro che sono stati al mio fianco in tutti questi anni, i presidenti, gli allenatori, i compagni di squadra e gli avversari, ma soprattutto voglio ringraziare tutti i tifosi per il loro affetto. È stato questo amore che mi ha dato la forza di impegnarmi di più ogni giorno e questo amore sarà la mia guida per sempre. GRAZIE A TUTTI DAL PROFONDO CUORE. VASSILIS SPANOULIS, UN BAMBINO CHE SOGNAVA DI GIOCARE A BASKET".

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