Zenit San Pietroburgo-Khimki Mosca 83-88

Di Daniele Fantini. Non è ancora tornato a pieno regime (restano pesanti le assenze di serata di Jerebko, Booker e Jovic), ma il Khimki Mosca sta lentamente risalendo la china. La squadra di coach Kurtinaitis infila la seconda vittoria nelle ultime tre gare violando la Sibur Arena di San Pietroburgo nel derby russo che apre il nono turno di Eurolega: è un successo di misura, 83-88, ma maturato al termine di una lunghissima rimonta che testimonia la crescita di coesione di un collettivo che può cominciare soltanto ora a farsi squadra dopo l'inizio di stagione terribile per i tanti contagi da coronavirus.
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Eurolega
Milano sfida il CSKA: difesa e fisicità le chiavi per vincere a Mosca
10 ORE FA
Alexey Shved si guadagna il premio di MVP grazie a una serata da 24 punti (4/8 da due, 4/9 dall'arco), incorniciata dalla tripla del sorpasso a poco più di un minuto dalla fine (81-82) e corroborata da un impegno nella metacampo difensiva ben superiore al consueto. Determinante la spalla di Errick McCollum, che risorge dopo il giro a vuoto contro il Fenerbahçe realizzando 19 punti e i tiri liberi decisivi nel finale. Nel complesso, il Khimki gioca larghi tratti di ottima pallacanestro offensiva e, nonostante un leggero abuso nel tiro pesante, fornisce la continua impressione di poter ribaltare l'inerzia di una partita rimasta quasi sempre nelle mani degli avversari sfruttando proprio la pericolosità dall'arco (13/30 di squadra, 43.3%).
Interessante anche la svolta difensiva mostrata nella ripresa dopo un primo tempo molto sofferente da 47 punti subiti: eccezion fatta per l'exploit balistico di Billy Baron (24 punti con 6/10 dall'arco, 18 dei quali nel secondo tempo), il Khimki concede pochissimo agli avversari, imbrigliando Kevin Pangos e Arturas Gudaitis, la coppia che aveva permesso allo Zenit di iniziare la partita con un avvio sprint. Il playmaker canadese (3 punti e 10 assist ma 1/7 al tiro), esaurisce le idee in un secondo tempo asfittico, mentre l'ex-Olimpia (10 punti, tutti nel primo tempo, e 9 rimbalzi) soffre sul lungo periodo la sfida con Greg Monroe (11+9) e si ritrova limitato da problemi di falli che lo costringono a un'uscita anticipata. Con la dispersione di Austin Hollins (15 punti, 13 nella prima metà di gara), e la serata ininfluente di Will Thomas (3) e Alex Poythress (5), il più continuo e solido è Mateusz Ponitka, autore di una prova all-around da 7 punti, 9 rimbalzi, 2 assist e tanta sostanza difensiva.
  • Zenit: Pangos 3, Hollins 15, Ponitka 7, Rhomas 3, Gudaitis 10; Rivers 9, Zakharov, Baron 24, Pushkov 1, Zubkov 6, Poythress 5. N.e.: Fridzon. All.: Pascual.
  • Khimki: Shved 24, McCollum 19, Timma 8, Monia 8, Monroe 11; Karasev 4, Zaytsev, Voronov, Bertans 8, Mickey 6. N.e.: Vialtsev. All.: Kurtinaitis.
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Anadolu Efes - Bayern Monaco 71-74

A cura di Davide Fumagalli. Il Bayern Monaco non si ferma più, vince in rimonta 74-71 contro l'Anadolu Efes nel Round 9 di Eurolega e conquista la settima vittoria, confermando il secondo posto in classifica. Per la squadra di Andrea Trinchieri è il secondo colpo stagionale a Istanbul dopo quello contro il Fenerbahce, sempre in rimonta: decisivo il 24-14 dell'ultimo periodo con due triple di Weiler-Babb e i canestri dell'ex reggiano Jalen Reynolds, autore di 14 punti. Bene anche Zipser, 12 con 7 rimbalzi, mentre l'MVP è senza dubbio Wade Baldwin, autore di una doppia doppia da 15 punti con 11 assist. Viceversa l'Efes di Ergin Ataman incassa il quarto ko e interrompe una serie di tre successi: non bastano 19 punti di Pleiss, 12 di Micic e 13 di Shane Larkin, al rientro ma ancora lontano dalla forma migliore come dice anche l'1 su 7 da tre (lo scorso anno al Bayern ne fece 49 con 10 bombe!).
La partita del Sinan Erdem Dome è equilibrata in avvio, Dedovic e Baldwin rispondono a Pleiss e al pimpante Larkin, e alla prima pausa è 23-22 per i padroni di casa. Nel secondo periodo il Bayern Monaco prova la fuga e tocca il +9 sul 32-23 dopo tre liberi di Ziper, l'Efes però chiude il gap con Micic e Larkin, ma all'intervallo sono i bavaresi a condurre sul 42-37 in virtù dei lampi di Baldwin, anche una schiacciatona in testa a Tibor Pleiss.
Nella ripresa il primo canestro è di Baldwin, poi l'Anadolu Efes piazza un break di 10-0, mette la testa avanti con un runner di Larkin per il 47-44 e poi sale in cattedra Moerman: il francese firma il 57-50 del 30', poi è sempre lui con 5 punti di fila a dare all'Efes il +10 sul 62-52. Sembra chiusa, ma il Bayern di Trinchieri è un osso durissimo e anche stavolta rimonta: i protagonisti assoluti sono Weiler-Babb e Reynolds, il primo con due triple, il secondo con una gran presenza in area e i 5 punti filati per il 72-70. L'Efes sbaglia tiri in serie, Larkin segna solo un libero su due ma i turchi restano in corsa fino in fondo: l'ultima chance, sul 71-74, ce l'ha Micic ma la tripla del serbo si spegne sul ferro e così il Bayern può festeggiare un'altra trasferta felice a Istanbul.
Le due squadre torneranno in campo giovedì per il Round 10: l'Efes volerà a Mosca per sfidare il Khimki (ore 18), il Bayern tornerà a casa per ricevere il CSKA Mosca (ore 20.30).
  • Efes: Larkin 13, Micic 12, Anderson 7, Moerman 9, Pleiss 19, Singleton 2, Simon 7, Balbay, Sanli 2, Gazi, Tuncer ne, Saybir ne. All. Ataman.
  • Bayern Monaco: Baldwin IV 15, Dedovic 10, Lucic 7, Johnson, Radosevic 4, Thomas, Reynolds 14, Zipser 12, Sisko 4, Bray, Weiler-Babb 8, Flaccadori. All. Trinchieri.
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Zalgiris Kaunas – CSKA Mosca 78-87

A cura di Marco Arcari. Bentornato Mike James! Dopo lo stop forzato di settimana scorsa, pare per motivi disciplinari, l’ex-Milano ritorna a disposizione ed è decisivo con le giocate (non solo offensive) che valgono il successo del CSKA sul parquet della Zalgirio Arena. James chiude con 27 punti (5/6 da 3) e 5 assist, risultando fondamentale nel 4° quarto (13 punti). Record di presenze all-time che prosegue per Paulius Jankunas, il quale, partendo in quintetto contro il CSKA, trova la sua 272ª gara partendo nello starting five e continua il testa a testa con Felipe Reyes (Real Madrid) per il maggior numero di presenze (il lungo Blancos è fermo a 353, mentre Jankunas sale a 350). Gli ospiti sfruttano fin da subito il gioco in post basso dei propri lunghi, beneficiando anche dei rimbalzi di Nikola Milutinov, mentre i padroni di casa rispondono con un 5-0 prima di perdere, provvisoriamente, Steve Vasturia (2 falli personali). Darrun Hilliard ci mette meno di 2’ per cominciare a fare la differenza, in entrambe le metà campo, realizzando 10 punti consecutivi e permettendo al CSKA di doppiare lo Zalgiris nel punteggio (7-14) a metà 1° quarto. Marius Grigonis è il principale, se non unico, terminale offensivo della formazione lituana, mentre James ritrova il parquet dopo il turno di stop della scorsa settimana, quando il cronometro segna il 6° minuto. I problemi di falli continuano a limitare alcuni giocatori dello Zalgiris, mentre gli ospiti, con Will Clyburn ad agire spesso da point-forward, allungano fino al 17-26 con cui si chiude la frazione, merito soprattutto del buzzer da 3 punti di James.
La squadra allenata da Dimitris Itoudis allunga ulteriormente in apertura di 2° quarto, toccando più volte il +13, mentre i padroni di casa continuano a pagare turnovers di troppo e a dover fare i conti coi falli commessi prematuramente. Clyburn si carica sulle spalle tutto l’attacco moscovita, ma dall’altra parte Rokas Jokubaitis è spaziale nel gestire i possessi e armare le mani dei compagni per le 2 bombe consecutive che valgono il provvisorio -8 (34-42) e costringono la panchina del CSKA al timeout. Nigel Hayes migliora la striscia di triple, arrivando a 2/2 e coronando un parziale di 8-0 (37-42), ma ci pensa Milutinov a spezzare prontamente il tentativo di rimonta lituano e a ridare più di due possessi di margine agli ospiti (38-45) prima dell’intervallo. La difesa a zona match-up dello Zalgiris continua a mettere in crisi l’attacco ospiti anche in apertura di ripresa, mentre Grigonis non smette di martellare dalla lunga distanza, ma al contempo commette il 4° fallo personale che lo costringe a rientrare in panchina (41-47 al 21’). I padroni di casa esauriscono il bonus falli in meno di 2’, eppure riescono ad accorciare nettamente le distanze con un Thomas Walkup sugli scudi (47-50 al 24’).
Nel momento di maggior equilibrio, James torna a macinare punti e giocate importanti, consentendo così al CSKA di chiudere avanti anche il 3° quarto (58-66). Ivan Ukhov ha tra le mani le triple che potrebbero spezzare le resistenze avversarie, ma fa 0/4 in rapida successione. Lo Zalgiris piazza invece un break di 6-0, propiziato soprattutto dalle giocate di Joffrey Lauvergne, e rientra fino al -2 (64-66 al 33’).
La coppia Clyburn-James risponde allora con 2 triple (0-6) in 2 possessi moscoviti e costringe coach Schiller al timeout (64-72). Grigonis ha ancora qualche cartuccia da sparare (arrivando a 5/6 da oltre l’arco) e lancia la nuova rimonta della formazione di Kaunas: a 3’ dalla sirena è così nuovo -2 (74-76), con James protagonista, stavolta in negativo però, a causa di troppe perse. Clyburn piazza un’altra tripla devastante, che spezzerebbe le gambe a qualsiasi avversaria ma non a questo Zalgiris. I tiri liberi di Jankunas valgono infatti il -1 (76-77) a 65’’ dalla fine dei tempi regolamentari, ma i padroni di casa non hanno fatto i conti con James. L’ex-Milano piazza prima la tripla da distanza siderale e poi il recupero difensivo che lo manda in lunetta per il 2/2 che chiude definitivamente i giochi. Allo Zalgiris non bastano i 19 (con 5/6 da 3) di Grigonis.
  • Kaunas: Walkup 10, Lekavicius 4, Hayes 6, Jankunas 2, Lukosiunas n.e., Milaknis 5, Geben 5, Rubit 9, Jokubaitis 8, Vasturia 2, Grigonis 19, Lauvergne 8. All. Schiller.
  • Mosca: Bolomboy 6, James 27, Hilliard 12, Ukhov 3, Hackett 4, Antonov 5, Clyburn 13, Shengelia 7, Lopatin n.e., Umrikhin n.e., Milutinov 8, Kurbanov 2. All. Itoudis.
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TD Systems Baskonia Vitoria-Fenerbahçe Beko Istanbul 86-68

Di Daniele Fantini. Il Baskonia rialza la testa dopo tre sconfitte consecutive regolando il Fenerbahçe sotto un pesante -18, frutto di una serata in cui il basket di coach Ivanovic sprizza scintille su entrambi i lati del campo. Il palcoscenico è di Alec Peters, autore del suo career-high in una gara di enorme impatto dalla panchina: 25 punti, 6/6 da due, 4/6 dall'arco, 7 rimbalzi in 32 minuti e le giocate-chiave per timbrare il definitivo allungo in avvio di quarto periodo.
Dopo un inizio letargico (0-9), è la panchina a dare linfa vitale al Baskonia: allo show balistico di Peters si aggiungono la multidimensionalità di Zoran Dragic (16 punti), l'ottimo lavoro di Pierria Henry in marcatura sul pallone e in regia (4 punti, 10 assist) e l'enorme solidità di Youssupha Fall, capace di innescare la fiamma con un paio di giocate di pura fisicità vicino a canestro. Recuperato il feeling emotivo con la partita, il Baskonia ricuce rapidamente il gap con un attacco di ottime spaziature e in grado di mettere in enorme difficoltà la difesa avversaria con gli stagger per i tiratori sul lato debole: ne esce una serata di festa dall'arco, con un apprezzabile 12/28 (43%). Rokas Giedraitis (19 punti, 6/10 dal campo) e Luca Vildoza (11, 7 rimbalzi e 3 assist) si uniscono presto alla compagnia, e i rossoblù volano toccando il +13 (53-40) con un canestro del nostro Achille Polonara in avvio di ripresa.
La reazione del Fenerbahçe arriva, puntuale, con partenza nella metacampo difensiva: l'intensità si alza, gli ingranaggi del Baskonia stentano e i turchi si riavvicinano fino al -1 (60-59) cavalcando una fiammata improvvisa di Kenan Sipahi, autore di 11 punti nel suo debutto stagionale in Eurolega. Peters e Vildoza restituiscono ossigeno sulla sirena del terzo periodo (64-59) e un parziale di 9-0 costruito ancora da Peters e dal risveglio di Tonye Jekiri (4 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, determinante nella seconda parte di gara dopo un inizio in sordina) permette al Baskonia di mettere definitivamente in ghiaccio il risultato.
Il Fenerbahçe scivola a sua volta in record negativo (4-5) soffrendo l'assenza importantissima di Nando De Colo, ancora ai box dopo l'infortunio rimediato due settimane fa contro il Khimki. Le percentuali dall'arco sono effimere (6/28, 21%), e il livello di aggressività/fisicità molto basso per larghi tratti della partita, come testimoniato anche dal tracollo a rimbalzo (38-22 pro-Baskonia con 10 offensivi). Jan Vesely è il più continuo con 15 punti, ma steccano i due playmaker, sia come produttori di gioco che come gestori del ritmo partita: Lorenzo Brown si ferma a quota 10 con 5/12 al tiro e 6 palle perse, mentre Ali Muhammed a 9 con 2/8 dal campo.
  • Baskonia: Vildoza 11, Giedraitis 19, Kurucs, Polonara 3, Jekiri 4; Henry 4, Sedekerskis, Diop, Fall 4, Peters 25, Dragic 16. N.e.: Raieste.
  • Fenerbahçe: Brown 10, Muhammed 9, Ulanovas, Barthel 2, Vesely 15; Hamilton 2, Mahmutoglu, Pierre 11, Sipahi 11, Eddie 6, Duverioglu 2. N.e.: Westermann. All.: Kokoskov.
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Valencia - Panathinaikos OPAP 95-83

A cura di Davide Fumagalli. Dopo lo scivolone di Monaco il Valencia torna a La Fonteta e ritrova il successo contro il Panathinaikos, battuto 95-83 nel Round 9. La squadra di Jaume Ponsarnau scappa nel quarto periodo e sono Martin Hermannsson e Derrick Williams a propiziare l'allungo decisivo: sono 13 i punti dell'islandese, 14 quelli dell'ex Fenerbahce, mentre il top scorer è Klemen Prepelic a quota 18 punti, 13 nel solo primo tempo. Serata speciale per Bojan Dubljevic che, coi 9 punti realizzati, diventa il miglior marcatore di sempre per il club valenciano, ora quarto in classifica con 5 vinte e 3 perse. Prosegue invece la stagione complicata del Pana di coach Vovoras, al terzo stop di fila, il quinto complessivo: pesano le troppe palle perse, ben 19, e non basta la superiorità a rimbalzo, 33 a 24, come sono insufficienti i 15 punti dell'ex milanese Shelvin Mack e gli 11 di Papapetrou, Mitoglu e Sant-Roos.
La gara de La Fonteta è equilibrata nel primo tempo, si segna con buone percentuali da una parte e dell'altra. Il primo periodo va in archivio con i padroni di casa avanti 22-21, poi nel secondo quarto Mack e White mettono il Pana davanti sul 30-28; Valencia però resta lì, pareggia con Williams, il veterano San Enemeterio piazza qualche pennellata delle sue, e all'intervallo è 45-41 per i padroni di casa grazie ad una perfetta esecuzione che porta Prepelic alla bomba prima della sirena (13 dello sloveno nella prima frazione).
Nella ripresa Valencia prova ad allungare sul 68-61 grazie a Dubljevic, Tobey e Kalinic, il Pana risponde con gli ex milanesi Mack e Nedovic e si riporta a -2 (68-66), poi al 30' è vantaggio 70-66 per gli iberici con una magia di Hermannsson. Nel quarto periodo l'islandese, in coppia con Williams, firma il break decisivo: Valencia vola a +11 con anche due liberi di Dubljevic, il Pana non riesce a trovare contromosse, e alla fine i due protagonisti mettono altre due bombe, prima che lo stesso "DWill" metta la ciliegina con la schiacciata al volo in alley-oop.
Nel Round 10 il Panathinaikos giocherà in casa del Baskonia (giovedì sera alle 20.30) mentre il Valencia resterà ancora a La Fonteta dove venerdì alle 21 riceverà il Maccabi Tel Aviv.
  • Valencia: Prepelic 18, Vives 5, Dubljevic 9, Kalinic 4, Labeyrie 8, Pradilla, Puerto 2, Tobey 11, San Emetrio 11, Williams 14, Hermannsson 13, Jimenez. All. Ponsarnau.
  • Panathinaikos: Papagiannis 8, Papapetrou 11, Foster 6, White 9, Sant-Roos 11, Bochoridis 3 , Auguste, Mack 15, Kaselakis, Mitoglou 11, Bentil 4, Nedovic 5. All. Vovoras.
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Eurolega
CSKA Mosca-Olimpia Milano in diretta TV e LIVE-Streaming
10 ORE FA
Eurolega
Hackett trascina il CSKA sull'Asvel, il Real Madrid rulla il Baskonia
14/01/2022 A 21:57