Rokas Jokubaitis sceglie il momento giusto per aggiornare il career-high della sua ancora giovanissima avventura in Eurolega. I 16 punti piazzati nel remake della finale dello scorso anno contro l'Anadolu Efes Istanbul valgono il superamento di un altro gradino della scala verso il gotha del basket europeo. E l'ultima azione, quella decisiva a 21" dalla sirena con canestro e fallo in faccia a Vasilije Micic, MVP in carica, sembra già quasi disegnare quel passaggio di consegne atteso nell'arco temporale di un paio d'anni.
Il Barcellona (16-4) completa la vendetta sull'Efes, battendolo andata-e-ritorno dopo la sconfitta di maggio, spezza la mini-striscia negativa di due gare sofferta contro Baskonia e Milano, e tiene a distanza il Real Madrid (14-3), impegnato venerdì sera proprio contro la formazione basca. Lo fa prendendo il controllo della partita nelle fasi iniziali del terzo periodo, grazie a una mitragliata di triple condita da un doppio tecnico (con annessa espulsione) che toglie coach Ergin Ataman dai giochi. L'Efes, frenato dai problemi di falli precoci di Vasilije Micic e da un ginocchio cigolante di Shane Larkin, ha comunque esperienza, profondità e carattere per riemergere. Le sue star giocano su dolori e difficoltà e, sorrette dalla garra di Bryant Dunston (12+6 rimbalzi) e Chris Singleton (6 punti segnati nell'ultimo periodo), tengono la partita viva fino ai secondi finali. Micic campeggia in lunetta (18 punti con 12/15 ai liberi), Larkin stringe i denti ammassando accelerazioni razzenti (17+4 assist).
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Ma il Barça, in condizioni fisiche migliori rispetto alla sconfitta di martedì contro l'Olimpia, recupera sicurezze e fluidità per resistere in un altro finale punto-a-punto. La motivazione di Sertac Sanli (13+7 rimbalzi contro la sua ex squadra) e un paio di fiammate di Brandon Davies e Kyle Kuric, cecchini nel momento cruciale, tengono i blaugrana in vantaggio, e, nel finale, emerge la freschezza di Rokas Jokubaitis, molto più incisivo e decisivo (nonostante le 4 palle perse) di un Nicolas Laprovittola calato nella fase calda.
Nell'altro match di serata, prosegue l'effetto della cura di coach Sasa Obradovic sull'AS Monaco, ora con record positivo dal cambio di allenatore in panchina (3-2). La squadra del Principato espugna il parquet dell'Audi Dome piegando il Bayern Monaco con il punteggio di 83-78 e aggancia la stessa formazione bavarese all'11esimo posto in classifica con un record di 8-11. Mike James esplode con una grande serata da 26 punti (seconda miglior prestazione stagionale), 5/7 dall'arco e 6 assist, e riceve un aiuto solidissimo da Danilo Andjusic, autore di 16 punti dalla panchina. Il Bayern, nuovamente sconfitto dopo il brodino caldo di due giorni fa contro lo Zalgiris (quarto ko nelle ultime cinque uscite), ha 26 punti da Corey Walden (career-high e tornato finalmente in doppia cifra dopo otto partite) e 14 da Vladimir Lucic.

FC Barcellona - Anadolu Efes Istanbul 82-77

  • Barcellona: Laprovittola 5, Higgins 9, Martinez 2, Mirotic 15, Davies 7; Exum 1, Sanli 13, Smits, Hayes-Davis 4, Kuric 8, Jokubaitis 16, Nnaji 2. All.: Jasikevicius.
  • Efes: Micic 18, Bryant, Simon 12, Singleton 6, Pleiss 2; Larkin 17, Beaubois 2, Moerman 6, Anderson 2, Dunston 12, Petrusev. N.e.: Tuncer. All.: Ataman.

AS Monaco - FC Bayern Monaco 78-83

  • Bayern: Weiler-Babb 4, Walden 26, Lucic 14, Rubit 6, Radosevic 2; Thomas 9, Rivers 3, Hunter 8, Jaramaz 6, Obst, Sisko. N.e.: George. All.: Trinchieri.
  • AS Monaco: James 26, Diallo 3, Ouattara 3, Thomas 7, Motiejunas 10; Bacon 11, Westermann 2, Motum 5, Andjusic 26, Hall. N.e: Demahis, Gray. All.: Obradovic.
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