Per fascino e storia, è una delle partite più attese dell'anno. Ma per valore attuale delle squadre è un chiaro "no game". Il derby di Atene si trasforma in una nettissima prova di forza dell'Olympiacos, dilagante sui resti del Panathinaikos sin dai primi minuti. Il +28 finale è pienamente meritato, figlio di una partita dominata in ogni aspetto del gioco e di una disparità eclatante tra le forze in campo. Privo degli infortunati Ioannis Papapetrou e Stevan Jovic, il Pana, già ultimo in classifica, si trasforma in pura carne da macello per le migliaia di tifosi urlanti che riempiono gli spalti del Pireo.
Il primo quarto è già devastante. L'Olympiacos sale al comando con un parzialone di 38-13, approcciando la partita con un livello di concentrazione e aggressività triplo rispetto a quello avversario. E, nonostante il vantaggio più che rassicurante, i Reds non alzeranno mai il piede dall'acceleratore. Il gap si allarga su un pazzesco 50-18 (+32) prima che il Pana imbastisca un abbozzo di reazione energetica. I Greens, sballottati come uno straccio vecchio, hanno la forza per risollevare la testa con un contro-break di 2-17 a cavallo dei due periodi centrali per rientrare fino al -14. Ma sarà il canto del cigno. Ritrovata fluidità offensiva con il ritorno in campo di Kostas Sloukas e un paio di triple scaccia-paura, l'Olympiacos riprende pieno controllo dell'inerzia e dilaga nuovamente nel quarto periodo, completamente padrone della partita sul piano tecnico e, soprattutto, mentale. I Reds toccano addirittura il +35 prima di concedere qualcosa nel finale, quando entrambi gli allenatori svuotano le panchine negli atti conclusivi del garbage-time.
Eurolega
L'EuroLega rinvia la sfida tra Olimpia Milano e Bayern Monaco
16/03/2022 ALLE 15:31
Kostas Sloukas orchestra la squadra sfiorando la perfezione con 16 punti e 9 assist. Sasha Vezenkov, fresco del premio di MVP del mese di febbraio, non perdona il minimo errore difensivo avversario (16 punti, 7/8 al tiro). Kostas Papanikolaou segna in ogni modo (13). E, sotto canestro, Moustapha Fall (13+6 rimbalzi) e Hassan Martin (13) formano un coppia incontenibile per le leve lente di Georgios Papagiannis, lasciato solo dalla pessima partita generale dei suoi compagni di reparto. I Reds, complice la settimana di pausa forzata di Milano a causa dei problemi di covid sofferti dal Bayern Monaco, operano il sorpasso ai danni della stessa Olimpia salendo al terzo posto in classifica con un record di 17-8. L'Armani scivola in quarta piazza, ma con due gare in meno e un bilancio di 16-7.
Tristemente spuntato, il Pana trova invece soluzioni offensive con soli tre giocatori. Lo stesso Georgios Papagiannis lotta pareggiando il suo career-high con 18 punti e 9 rimbalzi. Daryl Macon ne spara 23 con 8/17 al tiro, fungendo da scintilla per innescare quella rimonta, poi travolta, dal -32 al -14. Nemanja Nedovic, molto nervoso, ne aggiunge 16 con 6/16. I Greens restano sul fondo della graduatoria con un record molto negativo di 6-17.

Olympiacos Pireo - Panathinaikos Opap Atene 101-73

  • Olympiacos: Walkup 3, Dorsey 7, Vezenkov 16, Jean-Charles 8, Acy, Larentzakis, Fall 13, Sloukas 16, Martin 13, Printezis 2, Papanikolaou 13, McKissic 10. All.: Bartzokas.
  • Panathinaikos: Nedovic 16, Chougkaz 2, Mantzoukas, Sant-Roos, Kaselakis 4, Bochoridis 6, Kavvadas 2, White 2, Macon 23, Papagiannis 18. N.e.: Avdalas. All.: Priftis.
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I campioni d'Europa rispondono dopo due ko in trasferta consecutivi e, complice lo stop forzato del Bayern Monaco per il nuovo focolaio di covid interno al gruppo-squadra, si riprendono il quinto posto in classifica con un record di 13-10. In questo momento, sarebbe l'Efes a sfidare Milano in una ipotetica serie playoff. Lo Zalgiris (7-18) incassa la seconda sconfitta casalinga nel giro di due giorni dopo quella di martedì contro l'Olympiacos e sembra ormai aver chetato i bollori con cui aveva tentato una grande resurrezione dopo il ko contro l'Olimpia con una striscia di quattro successi in cinque gare. L'Efes comanda la partita sin dalle prime fasi, tocca il +11 all'intervallo lungo (30-41), incrementa il vantaggio nel terzo periodo oltrepassando il +20 e può poi amministrare con tranquillità fino alla sirena. L'MVP è Vasilije Micic con 15 punti e 7 assist, segue Rodrigue Beaubois a quota 15.

Zalgiris Kaunas - Anadolu Efes Istanbul 71-85

  • Zalgiris: Webster 3, Blazevic 2, Lekavicius 5, Nebo 12, Ulanovas 6, Miniotas, Jankunas, Milaknis 13, Strelnieks 2, Cavanaugh 22, Giffey 6. N.e.: Lukosiunas. All.: Zdovc.
  • Efes: Beaubois 15, Micic 20, Pleiss 12, Anderson 3, Larkin 8, Singleton, Bryant 6, Moerman 8, Dunston 11. N.e.: Petrusev, Gazi, Tuncer. All.: Ataman.
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Lo scivolone da quattro sconfitte consecutive costato la testa della classifica sembra ormai essere alle spalle. Dopo la vittoria scaccia-crisi della scorsa settimana nel big-match contro l'Olimpia Milano, il Real Madrid supera anche l'Asvel Villeurbanne e consolida il secondo posto nella classifica senza le squadre russe con un record di 18-6. E, con il Barcellona impegnato domani sera nella sfida-trappola contro la lanciatissima Stella Rossa, può anche sperare in un riaggancio in vetta. Dopo il +6 dell'intervallo (36-30), i blancos soffrono nel terzo periodo ma spaccano la partita con un parzialone di 17-5 per aprire l'ultimo quarto, condannando la squadra francese all'ottava sconfitta consecutiva (il record scade ora a 7-17).
Rudy Fernandez sfodera la sua miglior prestazione stagionale sparando 17 punti con 4/6 dall'arco. Guerschon Yabusele onora l'appuntamento da grande ex di serata con 12 punti e 6 rimbalzi. Vincent Poirier mostra i muscoli in vernice con una doppia-doppia da 10 punti e 12 rimbalzi. Per l'Asvel, frenato da un triste 35% da due, non servono i 17 punti di Chris Jones e gli 11 di David Lighty.

Real Madrid - LDLC Asvel Villeurbanne 70-58

  • Real: Williams-Goss, Heurtel 3, Deck 8, Tavares 7, Llull 9, Yabusele 12, Nunez, Randolph 2, Fernandez 17, Hanga 2, Garuba, Poirier 10. All.: Laso.
  • Asvel: Lacombe 2, Fall 1, Lighty 11, Strazel 5, Antetokounmpo 8, Okobo 8, Wembanyama 3, Jones 17, Gist, Osetkowski 3, Howard. All.: Parker.
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  • La classifica di Eurolega senza le tre squadre russe
1.FC Barcellona185
2.Real Madrid186
3.Olympiacos Pireo178
4.AX Armani Exchange Milano167
5.Anadolu Efes Istanbul1310
6.FC Bayern Monaco1210
7.Maccabi Playtika Tel Aviv1111
8.Stella Rossa mts Belgrado1112
9.AS Monaco1113
10.Alba Berlino912
11.Feberbahçe Beko Istanbul913
12.Bitci Baskonia Vitoria Gasteiz915
13.LDLC Asvel Villeurbanne717
14.Zalgiris Kaunas718
15.Panathinaikos Opap Atene617
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