Al termine del girone d'andata è l'Olympiacos Pireo (12-5) la terza forza d'Europa alle spalle delle due superpotenze spagnole. I Reds si aggiudicano il derby di Atene con il Panathinaikos (4-13) sbancando un'Oaka stracolma nonostante l'esplosione della nuova variante omicron (11.700 spettatori) con il punteggio di 84-65. L'approccio dell'Olympiacos è di altissimo livello, e il +13 dell'intervallo lungo (32-45) racconta di una partita con inerzia già ben indirizzata. Il Pana, però, ricuce fino al -3 con un terzo periodo di grandissima intensità difensiva in cui concede soltanto 9 punti agli avversari, ma sbaglia con Kendrick Perry la tripla del possibile aggancio. Da quel momento in poi, riprenderà l'assolo ospite, con la grande fuga verso la vittoria e il +19 della sirena. Shaquielle McKissic firma 18 punti con una serie di giocate decisive nel quarto periodo, Tyler Dorsey ne piazza altrettanti griffando l'avvio scintillante ma perdendo efficacia con il trascorrere dei minuti. Kostas Sloukas dispensa trattati di pallacanestro (16 punti, 6 assist) nonostante la difesa encomiabile di Eleftherios Bochoridis, e Sasha Vezenkov spara dal perimetro facendo frusciare retine nei momenti topici (14 con 3/6 dall'arco). Il Panathinaikos mostra ancora grossi problemi offensivi: non serve la sfuriata di Nemanja Nedovic (17 punti e 7 assist dalla panchina ma sporcati da 6 palle perse e un modesto 6/15 dal campo), così come la presenza di Georgios Papagiannis in vernice (14 punti, 11 rimbalzi, 5 stoppate e una lunga serie di alley-oop recapitati al ferro). Sottotono Daryl Macon, fermo a soli 7 punti con 3/12 al tiro.
Alle spalle dell'Olympiacos si infila lo Zenit San Pietroburgo (11-6), forte del terzo successo consecutivo: 73-71 il finale di una partita folle contro il Maccabi Playtika Tel Aviv (7-10), frenato invece dal settimo ko in serie. Grazie a un avvio sprint da 25-10 al primo intervallo, lo Zenit può gestire per lunghi tratti la partita, veleggiando sopra un cuscinetto di margine rassicurante in doppia cifra. Ma, quando ormai la nave sembra giunta in porto, arriva la reazione, violentissima, degli ospiti, ispirata dalle giocate di nervi ed energia di Jalen Reynolds (24 punti e 11 rimbalzi) e da un brano di difesa a zona 1-3-1 che manda in tilt l'attacco avversario. Il Maccabi ricuce e sorpassa con una schiacciata di Derrick Williams (14) a 17 secondi dalla sirena, ma lo Zenit disegna una rimessa laterale meravigliosa dopo il time-out che porta a una tripla spaccagambe di Billy Baron (12 dalla panchina). Il Maccabi avrebbe la chance per replicare, ma il tentativo sulla sirena di Scottie Wilbekin (8 punti e 8 assist in una gara cheta per un colpo al ginocchio subito in avvio) si spegne corto. Lo Zenit si gode anche la serata molto produttiva dei suoi big-man, capaci di sfruttare fisicità in area (14 punti per Alex Poythress e 10 per Arturas Gudaitis), e l'ottima partita di Dmitry Kulagin (10+4 assist), il vero risolutore dei problemi contro la zona 1-3-1 con una fiammata da 7 punti consecutivi.
Eurolega
Il Barcellona rimonta l'Unics, l'Efes fredda la Stella Rossa
22/12/2021 A 22:40
Le zone nobili della classifica restano sempre terreno di caccia del Real Madrid (14-3), che tiene il passo del Barcellona capolista (15-2) infilando un successo incredibile per 71-65 sul CSKA Mosca (10-7). Distrutto da infortuni e contagi da coronavirus, il Real si presenta all'appuntamento con soli 9 effettivi agli ordini dell'assistant coach Chus Mateo, pescando tre elementi dalla cantera per allungare le rotazioni. Eppure, nonostante le difficoltà e una partita che sembrava destinata a essere giocata soltanto per onor di firma e regolamento, i blancos tengono il CSKA al 30% dal campo con soli 25 punti concessi nella ripresa. Nigel Williams-Goss ispira con 17 punti e 5 assist, cui fa eco la doppia-doppia da 15+10 rimbalzi di Walter Tavares. L'intramontabile Sergio Llull ne aggiunge 10 dalla panchina, tanti quanti il 17enne sloveno Urban Klavzar, che può così festeggiare un esordio pazzesco da titolare in Eurolega. Per il CSKA sono inutili i 16 punti con 13 rimbalzi di Will Clyburn e i 13+10 di Nikola Milutinov. Il nostro Daniel Hackett si ferma a quota 5 con 3 assist in 22 minuti dalla panchina.
Il Baskonia (6-11) torna a festeggiare un successo esterno dopo oltre due mesi di astinenza espugnando l'Audi Dome per 81-76, un risultato che costringe il Bayern Monaco (7-10), sempre privo di Darrun Hilliard, al terzo ko consecutivo. La squadra di coach Neven Spahija costruisce la vittoria nei due quarti dispari, con un grande avvio da +12 (13-25 al primo riposo) e un terzo periodo determinante per reggere il tentativo di rimonta ospite. Con l'attacco azzoppato dalle assenze di Rokas Giedraitis e Simone Fontecchio, a impazzare è il grande ex, Wade Baldwin, autore della sua miglior prestazione in carriera con 30 punti. La grande spalla è Matt Costello, in campo per tutti i 40 minuti e pronto a firmare i suoi career-high in punti (23) e rimbalzi (9).
Chiude il quadro della serata lo scontro diretto al margine della zona playoff vinto dall'Asvel Villeurbanne (8-9) in volata per 84-82 sul Fenerbahçe Istanbul (7-10). La squadra di coach TJ Parker spezza così una striscia nera di sette sconfitte incassate nelle ultime otto gare, mentre il Fener, che perde sia Nando De Colo che Jan Vesely per infortunio nel corso della partita, vede interrompersi una serie di quattro successi consecutivi. Il grande protagonista è Chris Jones, autore del suo career-high con 27 punti, seguito dai 14 di Elie Okobo e dai 12 di William Howard. Il Fener ha 17 punti da Dyshawn Pierre e 23 con 11 rimbalzi dal nostro Achille Polonara, entrambi season-high.

Panathinaikos Opap Atene-Olympiacos Pireo 65-84

  • Panathinaikos: Bochoridis 6, Macon 7, Papapetrou 9, White 7, Papagiannis 14; Perry 2, Kaselakis 3, Nedovic 17, Evans. N.e.: Mantzoukas, Kavvadas. All.: Priftis.
  • Olympiacos: Walkup 2, Dorsey 18, Papanikolaou 3, Vezenkov 14, Fall 4; Larentzakis 2, Sloukas 16, Martin 7, Printezis, McKissic 18. N.e.: Jean-Charles, Lountzis. All.: Bartzokas.

Zenit San Pietroburgo-Maccabi Playtika Tel Aviv 73-71

  • Zenit: Loyd 7, Karasev 5, Ponitka 4, Zubkov 9, Gudaitis 10; Kulagin 10, Baron 12, Kuzminskas, Poythress 14, Frankamp 2. N.e.: Pushkov, Volkhin. All.: Pascual.
  • Maccabi: Wilbekin 8, Evans 6, Taylor 2, Cohen 5, Zizic 5; Caloiaro, Williams 14, Reynolds 24, Dibartolomeo, Blayzer, Nunnally 7, Ziv. All.: Sfairopoulos.

FC Bayern Monaco-Bitci Baskonia Vitoria Gasteiz 76-81

  • Bayern: Weiler-Babb 6, Walden 3, Lucic 12, Rubit 4, Thonas 12; Rivers 16, Hunter 10, Jaramaz 10, George, Obst 3, Sisko. N.e.: Schilling. All.: Trinchieri.
  • Baskonia: Baldwin 30, Marinkovic 6, Granger 4, Costello 23, Enoch 2; L. Peters 7, Nnoko 9, Kurucs. N.e.: Fontecchio, Barrera, A. Peters. All.: Spahija.

Real Madrid-CSKA Mosca 71-65

  • Real: Williams-Goss 17, Taylor 5, Garuba 2, Vukcevic 6, Tavares 15; Fernandez 6, Klavzar 10, Miller, Llull 10. All.: Mateo.
  • CSKA: Lundberg 10, Shved 8, Kurbanov 8, Shengelia, Voigtmann 5; Bolomboy, Ukhov, Hackett 5, Antonov, Clyburn 16, Milutinov 13, Grigonis. All.: Itoudis.

LDLC Asvel Villeurbanne-Fenerbahçe Beko Istanbul 84-82

  • Asvel: Jones 27, Knight 8, Diot 5, Osetkowski 2, Fall 4; Okobo 14, Kahudi, Lacombe 2, Gist 10, Howard 12. N.e.: Strazel, Houinsou. All.: Parker.
  • Fenerbahçe: De Colo 6, Henry 10, Pierre 17, Polonara 23, Vesely 5; Birsen, Hazer 4, Shayok, Mahmutoglou 5, Guduric 10, Floyd 2. N.e.: Biberovic. All.: Djordjevic.
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