La campagna di Russia è costata cara. Due sconfitte, vetta della classifica persa in favore di Real Madrid e Barcellona, il grave infortunio sofferto da Dinos Mitoglou e un senso generale di scoramento che Milano non soffriva in Europa dallo scorso marzo. Ora, l'Olimpia può finalmente tornare a calcare il parquet del Forum, lì dove ha costruito gran parte dei suoi successi, con una buona notizia: dopo aver trascorso un mese ai box, Malcolm Delaney è pronto a rientrare e a risistemare quegli equilibri sul perimetro che hanno costretto coach Ettore Messina a rivedere gerarchie, rotazioni e minutaggi nelle ultime 6 partite (record di 3-3 dopo il 5-0 iniziale a pieno organico).
L'Olympiacos è un avversario molto pericoloso e arrembante in questa prima parte di stagione. I Reds occupano il quinto posto in compagnia del Maccabi Tel Aviv a una sola vittoria di distanza da Milano, ma hanno un record che nasconde una peculiarità: finora hanno vinto tutte le gare disputate in casa (7) e perso tutte quelle lontano dal Pireo (4). L'Olimpia, di contro, è ancora imbattuta in casa (6-0). Un segnale di buon auspicio o il classico malefico boomerang?

Olympiacos Pireo: il roster 2021-22

Eurolega
Olimpia Milano-Olympiacos Pireo in diretta TV e LIVE-Streaming
25/11/2021 A 13:38
#GiocatoreRuoloAltezza
0Thomas Walkupplaymaker193
1Quincy Acyala201
2Tyler Dorseyguardia196
4Michalis Lountzisguardia195
5Giannoulis Larentzakisguardia196
10Moustapha Fallcentro218
11Kostas Sloukasplaymaker190
12Hassan Martincentro201
14Sasha Vezenkovala206
15Georgios Printezisala205
16Kostas Papanikolaouala204
17Livio Jean-Charlesala205
41Vasileios Christidisala200
77Shaquielle McKissicguardia196
CoachGeorgios Bartzokas--

Mercato, punti di forza e debolezze: com'è cambiato l'Olympiacos Pireo

Nonostante l'impegno su un unico fronte (la Serie A2 greca era materiale per la squadra B) l'Olympiacos è reduce da un campionato da limbo, con playoff mancati e un record di 16-18, l'unico negativo nella storia dell'Eurolega moderna assieme a quelli delle due stagioni, ormai lontanissime, comprese tra il 2003 e il 2005. In estate la squadra ha confermato coach Georgios Bartzokas alla guida ma ha operato un'importante ristrutturazione del back-court. L'Olympiacos ha salutato definitivamente il leggendario Vassilis Spanoulis, ritiratosi a 39 anni di età, e ricollocato Kostas Sloukas in un ruolo da sesto uomo extra-lusso in uscita dalla panchina, simile a quello ricoperto anche da Sergio Rodriguez a Milano.
l perimetro è ora in mano ai nuovi acquisti, Thomas Walkup (6.2 punti, 3.5 assist) e Tyler Dorsey, miglior marcatore della squadra con 12.8 punti di media e il 44% dall'arco. Sloukas resta comunque una pedina chiave per leadership, esperienza e fatturato: in 22 minuti di utilizzo medio dalla panchina, mette a referto 10.9 punti e 3.5 assist (in linea perfetta con le medie degli ultimi quattro anni in Eurolega), potendo vantare una gestione migliore delle energie nel corso della partita e sull'intera stagione in ottica di lungo periodo.

Kostas Sloukas in palleggio contro Sergio Rodriguez, Olympiacos Pireo-AX Armani Exchange Milano, Eurolega 2020-21

Credit Foto Getty Images

Nel reparto ali, Sasha Vezenkov si sta confermando come grande terminale offensivo dopo l'exploit della scorsa stagione (11.4 punti con il 32.6% dal tre), mentre il gigantesco Moustapha Fall (218 cm per 124 kg), cui sono state affidate le chiavi del verniciato, fa valere la sua stazza con quasi 9.0 punti di media a partita e il 66% da due. L'Olympiacos resta una squadra con fisicità diffusa, potendo contare su un esterno ultra-muscolare come Shaquielle McKissic e un front-court ricco di potenza con Hassan Martin, Livio Jean-Charles e il neo-arrivato Quincy Acy, ancora però da integrare nel sistema. Il cuore greco è rimasto intatto: Kostas Papanikolaou continua a ricoprire il ruolo fondamentale di giocatore di raccordo e straordinario specialista difensivo, mentre, dalla panchina, Georgios Printezis è sempre pronto ad alzarsi per fornire sprazzi di preziosissima esperienza dall'alto della sua 19a stagione in Eurolega.
A prescindere dal valore e dalle qualità appena elencate dei singoli, l'Olympiacos è una squadra molto solida, tosta, quadrata, fisica, perfetta per adattarsi alle caratteristiche dell'Eurolega moderna. Dopo un anno di transizione, coach Bartzokas sta dando un'impronta chiara al gruppo, inculcando il giusto mind-set per poter puntare a quei playoff che mancano ormai dal 2018. Grazie a due playmaker di enorme intelligenza come Sloukas e Walkup, l'Olympiacos ha enorme controllo del ritmo, dei possessi e del pallone: è penultima per palle perse con 10.9 di media a partita, alle spalle della sola Milano che primeggia ancora con 10.8. L'attacco è altrettanto funzionale: l'Olympiacos fattura 79.0 punti a gara (sesto in questa speciale classifica davanti a Milano, ottava con 75.7 ma in calo dopo il tris di trasferte delle ultime due settimane), è quinto per assist (17.2), secondo per percentuale da due (56.04%, a testimonianza della qualità del front-court) ma, soprattutto, terzo per valutazione (93.1) dietro soltanto Anadolu Efes Istanbul e Real Madrid, un dato che esprime al meglio la bontà tout court della squadra.

Le chiavi della partita: come Milano può battere l'Olympiacos

Come abbiamo appena visto, l'Olympiacos è una squadra con molte frecce in faretra e capace di rendersi pericolosa in ogni zona del campo. A Milano servirà una grande partita a livello corale, recuperando la stessa mentalità difensiva del pre-Russia e quegli equilibri offensivi che le avevano permesso di trovare grande flow sul perimetro assieme a un impatto importante vicino a canestro. Il rientro di Malcolm Delaney aiuterà a risistemare la regia, ricollocando Devon Hall nella sua posizione naturale e sgravando Sergio Rodriguez da extra-sforzi, e rinsalderà la tenuta difensiva sul perimetro, fattore importantissimo per silenziare le pistole di Tyler Dorsey e limitare il genio cestistico di Kostas Sloukas, sempre a suo agio sul parquet del Forum.

Sasha Vezenkov in palleggio contro Gigi Datome, AX Armani Exchange Milano-Olympiacos Pireo, Eurolega 2020-21

Credit Foto Getty Images

L'assenza di Dinos Mitoglou apre invece un vuoto importante in vernice per contrastare la fisicità di un front-court ben assortito. La stazza di Moustapha Fall è sempre stata un problema per l'Olimpia (Kaleb Tarczewski dovrà necessariamente dare minuti di sostanza), Nik Melli e Pippo Ricci avranno le mani piene per contrastare Sasha Vezenkov (da inseguire sempre anche sul perimetro), mentre Kyle Hines battaglierà ad armi pari con un centro undersized ma ultra-dinamico e aggressivo come Hassan Martin. Per schermare l'area e togliere all'Olympiacos i punti di riferimento vicino a canestro servirà un eccellente lavoro difensivo di squadra, con rotazioni e pre-aiuti puntuali dal lato debole. A San Pietroburgo, Milano ha ritrovato gran parte di questi meccanismi dopo averli stranamente smarriti a Kazan: ora servirà mantenerli costanti sui 40 minuti.
Last but not least, il supporting-cast. Dopo un mese di stop, Delaney non potrà essere al meglio. Serviranno il Devon Hall delle prime partite e, soprattutto, contributi offensivi accettabili da Jerian Grant e Troy Daniels. Grant ha dato qualche segnale importante a livello mentale e caratteriale nelle ultime uscite, ma deve ancora trovare la sua collocazione nello scacchiere offensivo, mentre Daniels, impalpabile a Kazan e non schierato a San Pietroburgo, sembra ancora molto lontano dal comprendere la pallacanestro europea.
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