Walter Tavares è già uscito da tempo, espulso per somma di fallo tecnico e antisportivo. L'area del Real Madrid, impenetrabile quando protetta dai 220 centimetri del capoverdiano, spalanca le porte. Dopo un'estenuante lotta greco-romana, Milano scova il punto debole. E in un attimo, attaccando con forza il verniciato, si ritrova a +7 a meno di tre minuti dalla sirena. Il Real, reduce da quattro sconfitte consecutive, è allo sbando. Tecnico, tattico e mentale. Eppure, una partita che sembra vinta si trasforma in un'Inferno.
Passare al Wizink Center per il secondo anno consecutivo è un traguardo straordinario. Farlo senza Sergio Rodriguez, Shavon Shields e Gigi Datome sarebbe qualcosa di epico. Fin troppo epico. E, come un boomerang, si trasforma in timore di vincere. Milano si freeza nel momento decisivo. Quando deve soltanto allungare il braccio per assestare la coltellata definitiva a un Real agonizzante. Attacchi lenti e statici. Conclusioni forzate e senza ritmo. Palle perse banali. Un mix letale che resuscita l'avversario morente. E che crea, dal nulla, un contro-break devastante di 14-0.
Eurolega
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10/03/2022 ALLE 22:51
Malcolm Delaney deraglia in quella che sarebbe dovuta essere la sua serata. Quella in cui avrebbe dovuto condurre la squadra da leader tecnico e carismatico in assenza di Rodriguez. Milano non può contare sul sangue freddo del Chacho per lanciare la volata finale. Ma il Real ha il suo "grande vecchio" tirato a lucido. Non Rudy Fernandez, ancora soffocato dalle difficoltà mentali già viste nelle gare precedenti. Ma Sergio Llull. Segna 20 punti, uno più importante dell'altro, confezionando, quasi in solitaria, quel parzialone a cavallo tra quarto periodo e overtime che decide la partita. Triple da distanza siderale, canestri dal palleggio dalla media, floater delicati in penetrazione. Arsenale offensivo totale e completo, enciclopedia cestistica pura. E l'Olimpia, naufraga nel suo stesso mare, può soltanto osservare, inchinarsi e applaudire.
La partita del Forum di metà dicembre ha vissuto un copione molto diverso. Ma le armi del Real Madrid non sono cambiate. La superiorità iniziale del front-court, con i post-up di Gabriel Deck (15), un Guerschon Yabusele ancora una volta indiavolato (16 punti, 4/6 dall'arco), e l'impatto solido di Walter Tavares (6+9 rimbalzi in soli 15'), cede il passo alla qualità degli esterni nella ripresa. Mentre Milano protegge l'area, i blancos colpiscono dal perimetro, sfruttando gli spazi concessi ai palleggiatori sul pick'n'roll. Prima dell'esplosione di Llull, sono Nigel Williams-Goss (8) e Thomas Heurtel (8 con due triple pazzesche nel quarto periodo) a bersagliare la retina biancorossa.
L'Olimpia si trova presto ad arrancare, squartata in difesa e confusa in attacco. Quando coach Messina sguinzaglia l'intero secondo quintetto dopo il -9 del primo periodo (25-16) sembra quasi una mezza resa. Invece, Milano trova risorse quasi insperate proprio dalla panchina. Kaleb Tarczewski porta, con Dinos Mitoglou (6+4), la dose di fisicità necessaria. Jerian Grant fornisce difesa, dedizione e qualche giocata sparsa di lume. E Davide Alviti stupisce per personalità e impatto immediato: 8 punti e 7 rimbalzi in oltre 26 minuti, tutti massimi in carriera.
Riequilibrato il punteggio (41-41 all'intervallo lungo), l'Olimpia cavalca i suoi titolari. Nik Melli produce, fungendo da perno anche in attacco con il suo gioco nel mid-range (18 punti, season-high, e 8 rimbalzi). Devon Hall indossa le vesti di go-to-guy, sfoggiando un repertorio offensivo sempre più ampio (21 punti, career-high in Eurolega). Milano e Real restano allacciate, in un lungo tango di continui parziali e contro-parziali. Sorpassi e contro-sorpassi. L'inerzia scivola da una parte all'altra, cambiando padrone a ogni giro di lancette. Alla fine, vince chi ha meno paura. O meno da perdere.
La nuova classifica di Eurolega, ripulita dall'esclusione delle squadre russe, vede il Real difendere il secondo posto con un record di 17-6. Milano, diretta inseguitrice, scivola a 16-7 ma conserva la terza piazza, complice la sconfitta dell'Olympiacos Pireo sul campo dell'Alba Berlino. Ora, dopo tre trasferte consecutive, l'Olimpia ritrova il parquet del Forum: appuntamento a venerdì prossimo, 18 marzo, per la sfida contro il Bayern Monaco di coach Andrea Trinchieri, remake della serie playoff della scorsa stagione.

Real Madrid - AX Armani Exchange Milano 92-88 OT

  • Real Madrid: Williams-Goss 12, Abalde 3, Deck 15, Yabusele 16, Tavares 6; Heurtel 8, Fernandez 2, Hanga 2, Poirier 4, Llull 20, Thompkins 4. N.e.: Randolph. All.: Laso.
  • Milano: Delaney 8, Hall 21, Daniels 10, Melli 18, Hines 8; Grant 5, Tarczewski 2, Ricci 2, Mitoglou 6, Baldasso, Alviti 8. N.e.: Bentil. All.: Messina.
  • La classifica di Eurolega senza le tre squadre russe
1.FC Barcellona184
2.Real Madrid176
3.AX Armani Exchange Milano167
4.Olympiacos Pireo158
5.Anadolu Efes Istanbul129
6.FC Bayern Monaco1210
7.Maccabi Playtika Tel Aviv1111
8.Stella Rossa mts Belgrado1112
9.AS Monaco1013
10.Alba Berlino912
11.Feberbahçe Beko Istanbul913
12.Bitci Baskonia Vitoria Gasteiz915
13.LDLC Asvel Villeurbanne716
14.Panathinaikos Opap Atene616
15.Zalgiris Kaunas616
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