Giovedì 6 ottobre si alza il sipario sulla nuova stagione di Eurolega 2022-23. Dopo tanti anni, l'Italia torna protagonista al massimo livello continentale con due squadre: all'EA7 Emporio Armani Milano si affianca la Virtus Segafredo Bologna, campione di Eurocup, per riproporre anche in Europa le grandi sfide nazionali dell'ultimo biennio. La formula a girone unico con 18 squadre è stata confermata. Ci attende un'altra stagione lunghissima da 34 giornate, ricca di duelli appassionanti ma anche dura e logorante. Arrivare in fondo è una questione di qualità, forza mentale, esperienza e capacità gestionale, unite a una dose consistente di buona sorte: evitare gli infortuni è determinante.

Final Four, le favorite: Efes, Real Madrid, Barcellona, Milano

La nuova EA7 Emporio Armani Milano si presenta ai blocchi di partenza con il roster più completo e profondo della storia recente. L'obiettivo, dichiarato anche dalla società, è tornare al gran ballo delle prime quattro d'Europa con un gruppo più attrezzato rispetto a quello comunque capace di sfiorare la finale di Colonia a maggio 2021. Con un roster di 16 elementi, l'Olimpia ha occupato ogni spot con almeno tre giocatori, costruendo una squadra equilibrata e senza punti deboli. Il reparto italiani gode dell'aggiunta di Stefano Tonut, la miglior presa disponibile sul mercato, mentre il resto delle new-entry ha esperienza internazionale da vendere, con Naz Mitrou-Long come unica eccezione (Brandon Davies, Deshaun Thomas, Kevin Pangos, Billy Baron, Johannes Voigtmann). L'unico vero dubbio? Sergio Rodriguez sarà semi-insostituibile.
Eurolega
Campazzo a Milano? L'agente dice altro: "Il Real è la prima opzione"
3 ORE FA

Kevin Pangos in palleggio durante la partita tra EA7 Emporio Armani Milano e Germani Brescia, Serie A 2022-23

Credit Foto Getty Images

Le grandi rivali dell'Olimpia? Anche quest'anno, difficile allontanarsi dalle solite note. L'Anadolu Efes Istanbul, campione in carica, ha evitato i foschi panorami di ricostruzione confermando la coppia Vasilije Micic-Shane Larkin e svecchiando il gruppo con un mercato estivo di grande qualità. Will Clyburn e Ante Zizic sono due prese straordinarie, così come è intrigante la scelta di dare fiducia ad Achille Polonara e Amath M'Baye.
Il Real Madrid sembra aver superato indenne il periodo di transizione tra coach Pablo Laso e Chus Mateo, già vincitore di Liga e Supercoppa sulla panchina blanca. Il roster, già profondissimo e in grado di raggiungere la finale della scorsa stagione, è stato ulteriormente arricchito dagli innesti di Sergio Rodriguez, Dzanan Musa, Mario Hezonja e Petr Cornelie. Impossibile trovare un'altra squadra così completa e competitiva. E se poi dovesse tornare anche Facundo Campazzo...

Sergio Rodriguez, Real Madrid, ACB 2022-23

Credit Foto Getty Images

Il Barcellona di coach Sarunas Jasikevicius resta nel mix, anche se un gradino sotto rispetto allo squadrone potenzialmente dominante ma incapace di vincere negli ultimi due anni. I blaugrana hanno perso Nick Calathes, Dante Exum e Brandon Davies, eliminato qualche fringe-player (Smits, Oriola, Hayes-Davis) e dovranno convivere con i problemi ai tendini d'Achille di Nikola Mirotic, ma hanno tenuto Rokas Jokubaitis e aggiunto pedine di qualità: Jan Vesely e Tomas Satoransky porteranno la storica Czech-connection in Catalogna, mentre Nikola Kalinic e Mike Tobey sono sicurezze totali.

Virtus Bologna, obiettivo playoff

Tornata in Eurolega dopo 14 anni di attesa, la Virtus Segafredo Bologna guarda già ai playoff come traguardo per conservare la licenza annuale ricevuta in qualità di campione di Eurocup, senza dover ricorrere alla necessità di una wild-card per la prossima stagione. Il mercato estivo ha portato in bianconero giocatori con esperienza internazionale comprovata, trend cominciato alla metà dello scorso anno con l'innesto della coppia composta da Toko Shengelia e Daniel Hackett. Jordan Mickey, Ismael Bako e Semi Ojeleye sono profili di qualità, in grado di allungare le rotazioni dando grande profondità al roster e di appesantire, assieme al confermato Mam Jaiteh (MVP di Eurocup), il reparto lunghi, sempre determinante al massimo livello europeo.
Milos Teodosic e Marco Belinelli torneranno a esprimersi sul palcoscenico atteso da tempo, e l'aggiunta di Iffe Lundberg, intelligente, fisico e versatile, fungerà da puntello importante in attesa della completa maturazione di Alessandro Pajola e Nico Mannion, entrambi debuttanti in Eurolega. Un pronostico? Sulla carta, la Virtus si piazza proprio al limite della zona playoff. Per l'ingresso (o meno) tra le prime otto d'Europa potranno risultare decisive una/due vittorie o qualche piccolo dettaglio.

Supercoppa, la Virtus batte Sassari: il meglio della finale in 120"

Team to watch: AS Monaco

Dopo aver centrato i playoff nella stagione da matricola, l'AS Monaco alza ulteriormente l'asticella puntando a consolidarsi per ottenere la licenza permanente ed entrare nel gruppo degli stakeholder di Eurolega. Il team del Principato ha confermato i capisaldi della scorsa stagione, puntando sulla leadership di Mike James, sulla crescita di Alpha Diallo e Yakuba Oauttara e sul front-court ormai collaudatissimo con la coppia composta da Donatas Motiejunas e Donta Hall. Il mercato ha portato una lunga serie di aggiunte intriganti. Elie Okobo e Jordan Loyd sono due certezze assolute sul perimetro. Matthew Strazel è il futuro della nazionale francese. Jaron Blossomgame avrà la sua chance di testarsi finalmente dopo le buone esperienze in Eurocup. John Brown e Adrien Moerman due acquisti ottimi per il reparto lunghi, con caratteristiche complementari. Se coach Sasa Obradovic riuscirà a instillare la giusta chimica, il Monaco diventerà una squadra molto pericolosa...

Mike James in palleggio contro Thomas Walkup, Olympiacos Pireo-AS Monaco, Eurolega 2021-22

Credit Foto Getty Images

Le new entry: Valencia e Partizan

L'esclusione delle squadre russe ha portato a una grossa rivoluzione nello scacchiere. Eurolega ha pescato da Eurocup le due grandi deluse, Valencia e Partizan Belgrado, approfittando della situazione per tornare a occupare due mercati-chiave a cui puntava da tempo.
Valencia fa il suo ritorno al massimo livello dopo un anno di Purgatorio, ma non è un segreto che ECA fosse già all'opera per cercare di inglobarla con una licenza permanente. L'addio di Mike Tobey, passato al Barcellona, sarà pesante da digerire, ma i Tarongers sono comunque riusciti a conservare buona parte del nucleo storico per provare a essere competitivi già da subito (Klemen Prepelic, Sam van Rossom, Josep Puerto, Xabi Lopez-Arostegui, Victor Claver, Jaime Pradilla, Bojan Dubljevic). Intrigano le aggiunte sul mercato estivo di James Webb III e, soprattutto, Jonah Radebaugh, uno dei migliori giocatori della scorsa Eurocup.

Foto di gruppo di Valencia per la stagione di Eurolega 2022-23

Credit Foto Getty Images

Il Partizan rientra in Eurolega dopo otto anni di assenza e una campagna fallimentare in Eurocup, conclusa con una inimmaginabile eliminazione al primo turno dei playoff. La Serbia, grande culla cestistica dell'Europa balcanica, torna così a essere rappresentata dalle sue due società storiche e rivali, con l'atteso revival del derby con la Stella Rossa. Ma, soprattutto, sarà l'occasione per rivedere coach Zeljko Obradovic alla guida della sua ex-squadra, con cui conquistò il primo dei suoi nove titoli europei nell'ormai lontanissimo 1991. Il roster ha conservato le sue punte di diamante (Kevin Punter, Zach LeDay, Yam Madar, Matthias Lessort e Alen Smailagic) e il mercato estivo ha portato una serie di innesti importanti per vivere una stagione ambiziosa (Dante Exum, James Nunnally, Ioannis Papapetrou, Danilo Andjusic). Difficile immaginare il Partizan molto lontano dallo spartiacque dei playoff.
Eurolega
Milano è il peggior attacco nella storia dell'Eurolega a girone unico
6 ORE FA
Serie A
Virtus Bologna sul mercato? Piace l'ala croata Dragan Bender
19 ORE FA