La partita che nessuno vorrebbe mai giocare... si continua a giocare. E il Barcellona trova una piccola consolazione dopo la terribile sconfitta di giovedì sera nel Clasico salendo sul gradino più basso del podio dell'Eurolega 2021-22. Una consolazione magra, magrissima, quasi insignificante per una squadra che, dopo aver dominato a lungo la regular-season, si era presentata a Belgrado con il grande e concreto sogno di vendicare la sconfitta nella finale dello scorso maggio a Colonia.
A differenza della finalina dello scorso anno tra Milano e CSKA, con tanti big tenuti a riposo, Barcellona e Olympiacos giocano una partita simil-vera. Il Barça ha voglia di rivalsa. I Reds di regalare una soddisfazione agli oltre 10.000 tifosi greci accorsi a riempire gli spalti della Stark Arena. Nikola Mirotic, protagonista assoluto in losing-effort con una super-partita da 39 di valutazione contro il Real Madrid, timbra nuovamente il cartellino da professionista consumato. Il premio di MVP lo costringe a onorare una gara chiusa con 19 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi per 27 di valutazione. Quando servono giocate importanti, da campione, per chiudere i conti nel finale, il Barcellona passa per le sue mani delicate. Lo fa attraverso i colpi di genio di Nick Calathes, distributore automatico di assist per i compagni. Ne serve 13, sfiorando la tripla doppia con 9 punti e 8 rimbalzi.

Sasha Vezenkov tra Dante Exum e Nigel Hayes-Davis, Barcellona-Olympiacos Pireo, Final Four Eurolega 2021-22

Credit Foto Getty Images

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Le perle di Calathes mettono in azione l'intero front-court blaugrana. Sertac Sanli, il grande deluso dopo il trasferimento dall'Efes in estate, segna 16 punti. Brandon Davies si scatena nel primo tempo, aggiungendone 10 con una serie di movenze interessanti che testimoniano la sua piena condizione ritrovata dopo i problemi alla spalla. In crescita, altra buona notizia, Cory Higgins (11), recuperato proprio per queste partite per grandi veterani dopo tante settimane di stop.
Il Barcellona mantiene costantemente le mani sulla partita. Si presenta in vantaggio a ogni riposo, e tocca anche il +14 nel terzo periodo. Ma la gestione dei possessi all'interno di un contesto segnato da una concentrazione non ottimale, non è all'altezza del blasone. 16 palle perse sono tante. E l'Olympiacos può sfruttarle tramutandole in tanti extra-possessi e facili chance per colpire in contropiede, tenendo l'equilibrio vivo fino a un paio di minuti dalla sirena.
Sasha Vezenkov, mancato nella semifinale persa contro l'Efes, si riscatta con una partita da 20 punti e 11 rimbalzi, ritrovando quella sua vena offensiva che gli ha permesso di essere inserito nel miglior quintetto della stagione. E, dalla panchina, l'intramontabile Kostas Sloukas non cede nulla: 14 punti, 7 assist, onorando ogni possesso giocato. Ma la differenza è tanta. Troppa. I Reds, tornati alle Final Four dopo cinque anni di assenza, sono costretti ad accontentarsi, per ora, della semplice presenza, senza vittorie. La prossima stagione ci dirà se coach Bartzokas sarà riuscito ad aprire un nuovo ciclo del basket greco.

FC Barcellona - Olympiacos Pireo 84-74

  • Barcellona: Calathes 9, Laprovittola 4, Kuric, Sanli 16, Mirotic 19; Davies 10, Exum 3, Hayes-Davis, Abrines 8, Higgins 11, Jokubaitis 4. N.e.: Smits. All.: Jasikevicius.
  • Olympiacos: Walkup 8, Dorsey 10, Papanikolaou, Vezenkov 20, Fall 2; Lountzis, Larentzakis 5, Sloukas 14, Martin 2, Printezis, Jean-Charles 2, McKissic 11. All.: Bartzokas.
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