All'ultimo riposo, il Barcellona ha 34 punti a referto. Ne aveva 25 all'intervallo lungo, e rimane inchiodato a zero per oltre metà del terzo periodo. Soffocato, asfissiato, sotterrato da una prestazione difensiva celestiale del Bayern. La squadra di coach Andrea Trinchieri rispolvera la sua vecchia anima nel momento decisivo della stagione. Sollevando quella muraglia già alzata con continuità lo scorso anno e ritrovando quella fisicità durissima con cui si era opposta in maniera eroica all'Olimpia nella passata edizione dei playoff.
Il Bayern forza la "bella", in programma martedì sera al Palaublaugrana, sfiorando quota 60 con un vantaggio conclusivo di sette lunghezze. Detta così, sembra una vittoria stentata. In realtà, è una serata dominata. In lungo e in largo. Il punteggio finale è ingannevole. Vero, senza Darrun Hilliard e Corey Walden, il Bayern fatica in attacco. E il tiro dall'arco, arma risolutrice di gara-2, non è un fattore (4/23, 17%). Ma la cattiveria agonistica, la carica energetica, la brillantezza fisica con cui sferra cazzotti a ripetizione trasformando il Barcellona in un inerme sparring-partner, scavano un solco insuperabile tra le due squadre. Un solco che, nel suo tratto più profondo, tocca anche i 19 punti di scarto.
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Nick Weiler-Babb si merita il premio di MVP per il lavoro all-around. A una difesa feroce sulla palla, aggiunge anche 12 punti, 8 rimbalzi e 4 assist. Othello Hunter (8), Augustine Rubit (7) e DeShaun Thomas (7) hanno fisico ed esperienza per colpire in vernice. E il Bayern non ha bisogno di una prova particolarmente ispirata di Vladimir Lucic, fermo a 8 punti con 2/8 dal campo.
Il Barcellona chiude con numeri ingiudicabili. 9/23 da due, 5/29 dall'arco, 13 palle perse. Nikola Mirotic svanisce dopo una vampata iniziale. Nick Calathes si aggira a lungo come un'ombra, panchinato nel finale. Dante Exum e Nicolas Laprovittola non hanno brillantezza ed energia per cambiare ritmo. Coach Sarunas Jasikevicius trova qualche segnale positivo soltanto da Alex Abrines (12 punti in 20 minuti dalla panchina), dalla fisicità di Brandon Davies (11 rimbalzi ma soltanto 1/5 al tiro) e dal finale in crescendo di Rokas Jokubaitis (8+3 assist), probabilmente la nota più lieta in una serie in cui il lituano non era ancora entrato.

FC Bayern Monaco - FC Barcellona 59-52

  • Bayern: Weiler-Babb 12, Obst 2, Lucic 8, Rubit 7, Radosevic; Thomas 7, Hunter 9, Jaramaz 6, Dedovic 2, Sisko 2, Schilling 4. N.e.: George. All.: Trinchieri.
  • Barcellona: Calathes 3, Laprovittola 5, Hayes-Davis 2, Mirotic 7, Sanli 5; Davies 2, Exum 2, Martinez, Smits 1, Abrines 12, Kuric 5, Jokubaitis 8. All.: Jasikevicius.
* * *
La Salle Gaston Medecin accoglie un ospite eccezionale per la serata più importante nella storia del Monaco. Sotto gli occhi curiosi e attenti di Kevin Durant, la squadra del Principato festeggia la sua prima vittoria casalinga nei playoff, pareggia la serie contro l'Olympiacos e potrà giocarsi la chance di una leggendaria qualificazione da matricola alle Final Four di Belgrado in caso di ulteriore successo nella "bella" di mercoledì al Pireo.
Dopo aver sprecato una ghiotta possibilità di conquistare anche gara-3 con una brutta gestione del finale punto-a-punto, il Monaco tira un sospiro di sollievo di fronte al ferro colpito da Kostas Sloukas sulla tripla della possibile vittoria a fil di sirena. Si tratta dell'unico errore dall'arco nella serata del playmaker greco, tra i migliori in campo con 19 punti e 3 assist. Le giocate-chiave per la squadra del Principato portano, invece, la firma di Dwayne Bacon, protagonista con 21 punti, 4 assist e il canestro del sorpasso a meno di due minuti dalla sirena.
Mike James, osservato speciale da Durant in qualità di ex-compagno di squadra ai Brooklyn Nets, produce 18 punti con 4 assist e 6 rimbalzi ma con un alto volume di palloni giocati. Le percentuali, come spesso accade, sono ondivaghe (4/8 da due, 1/10 dall'arco, 7/7 in lunetta). Ma il front-court del Monaco è molto produttivo. Will Thomas fa valere esperienza e classe con 16 punti e 7/8 al tiro. Donta Hall fornisce scintille energetiche dalla panchina con una doppia-doppia preziosissima da 14 punti e 10 rimbalzi.
L'Olympiacos, che sfiora il colpaccio dopo aver assorbito uno svantaggio di 9 lunghezze all'inizio del quarto periodo, ha 17 punti con 8 rimbalzi e 5 assist da Sasha Vezenkov, 13 da Kostas Papanikolaou e 11 con 8 rimbalzi da Moustapha Fall.

AS Monaco - Olympiacos Pireo 78-77

  • Monaco: James 18, Ouattara, Westermann, Thomas 16, Motiejunas 5; Lee 4, Bacon 21, Motum, Andjusic, Hall 14. N.e.: Faye, Boutsiele. All.: Obradovic.
  • Olympiacos: Walkup 6, Dorsey 7, Papanikolaou 13, Vezenkov 17, Fall 11; Lountzis, Sloukas 19, Printezis 3, Jean-Charles 1, McKissic. N.e.: Acy, Larentzakis. All.: Bartzokas.
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