A poco più di un minuto dalla fine, Milano si ritrova, in qualche modo, a -5 con la palla in mano. Ma nonostante un tiro ben costruito per Johannes Voigtmann per il potenziale -2, l'Olimpia non riesce nemmeno a lanciare il pallone nelle vicinanze del ferro. È la fotografia perfetta di una partita in cui l'Armani lotta con i suoi demoni, annaspando furiosamente per non affogare in un mare in tempesta. Quattro sconfitte consecutive, classifica che ora piange con un record di 3-5, doppio turno casalingo in arrivo contro le due superpotenze turche, Efes (reduce da una bellissima vittoria sul Barcellona) e Fenerbahçe, capolista e con una, se non due marce in più rispetto all'intera concorrenza. Il back-court è un cimitero. Out Datome, Shields, Tonut e Baron. La speranza si aggrappa alla chance concreta di inchiostrare Timothe Luwawu-Cabarrot, ala francese bidimensionale che potrebbe ben inserirsi nel sistema di coach Ettore Messina, ma la strada per uscire dalla palude è ancora lunghissima.
Milano chiude con il 42% da due e il 26% da tre, numeri pessimi e ritoccati al rialzo soltanto nel finale, quando, a briglie ormai sciolte, raccoglie un quarto periodo da 23. Il valore dei singoli non spiega un sistema offensivo così spuntato e carente. Ma la chimica pessima e il livello di fiducia generale scarsissimo sono ostacoli troppo grandi da superare. Il quintettone cui è costretto coach Ettore Messina per mancanza di alternative nel back-court non dà frutti contro la scuola lituana, abituata a giocare una pallacanestro interna e fisica. Le situazioni in post-up sono leggibili e stentate. E se il tiro dall'arco non punge, come successo a lungo per mani insicure nonostante la bontà delle conclusioni costruite, non c'è modo di trovare ritmo.

Kenaan Evans in penetrazione contro Kyle Hines e Pippo Ricci, Zalgiris Kaunas-EA7 Emporio Armani Milano, Euroleague 2022-23

Credit Foto Getty Images

Serie A
Milano sul mercato: accordo vicino con Timothe Luwawu-Cabarrot
18/11/2022 ALLE 10:55
Kevin Pangos si carica la squadra sulle spalle in un primo tempo difficilissimo. Chiude a quota 11, ma con 4/13 al tiro, mostrando difficoltà enormi nel trovare spazi senza bocche da fuoco affidabili al suo fianco. Devon Hall difende in maniera enciclopedica, ma resta sempre impantanato in uno shooting-slump senza fine (8 punti, 2/11 dal campo). Kyle Hines e Nicolò Melli schermano l'area ma si schiantano, a loro volta, sul muro biancoverde. Brandon Davies rema al contrario, colto da scatti di nervosismo. DeShaun Thomas, grande speranza, sbatte la testa in post-up senza sbocchi. E in questa situazione di allarme generalizzato, è Naz Mitrou-Long ad accendere la scintilla. Dopo un primo tempo disastroso, macchiato da tre falli in una manciata di minuti, l'ex-Brescia si accende in solitaria con una sparatoria di triple: 19 alla fine, nuovo career-high. È la ventata fresca di cui Milano ha bisogno, arrivata dal giocatore più libero a livello mentale.

Naz Mitrou-Long in azione nella partita fra Zalgiris Kaunas e EA7 Emporio Armani Milano, Euroleague 2022-23

Credit Foto Getty Images

La fiammata di Mitrou-Long apre un contro-break che riporta l'Olimpia dal -13 al -4 nelle prime fasi del quarto periodo. Ora è lo Zalgiris ad avere il fumo negli occhi. Ma il suo quarto fallo, con annesso richiamo in panchina, ha l'effetto di una valanga. Perso l'unico giocatore in fiducia, Milano torna a stagnare. E lo Zalgiris ne approfitta per riaprire rapidamente la forbice in doppia cifra. Kenaan Evans gioca una partita stratosferica. Dopo lo svezzamento nella sua annata da rookie al Maccabi, sta vivendo una stagione di grande responsabilizzazione, espressa al massimo nel suo career-high da 23 punti con 4/8 dall'arco. Una tripla più folle e più importante dell'altra.
Ma in una partita a così basso punteggio, basta una piccola mitragliata per ribaltare gli equilibri. Milano sembra ormai sepolta dopo due palle perse consecutive sciagurate di Hall, ma lo Zalgiris trema di fronte al fantasma peggiore: la paura di vincere. Lo stesso Hall e Mitrou-Long riportano i biancorossi a -5. C'è ancora speranza dopo un'infrazione banale su rimessa laterale. Ma il già citato errore di Voigtmann fa calare il sipario. Vince lo Zalgiris che fa 2-0 in stagione contro le italiane. Giusto così.

Zalgiris Kaunas - EA7 Emporio Armani Milano 71-62

  • Zalgiris: Evans 23, Hayes, Smits 10, Brazdeikis 7, Ulanovas 5; Lekavicius 6, Birutis 8, Lukosiunas, Dimsa, Cavanaugh 5, Butkevicius 7. N.e.: Krivas. All.: Maksvytis.
  • Milano: Thomas 6, Pangos 11, Melli 3, Hall 8, Hines 2; Davies 2, Mitrou-Long 19, Ricci, Baldasso, Alviti 5, Voigtmann 6. N.e.: Biligha. All.: Messina.
Eurolega
Milano ultima e in striscia negativa record: la stagione è da buttare?
2 ORE FA
Eurolega
Messina: "Male gli ultimi due minuti, sconfitta dolorosa e incredibile"
14 ORE FA