MEDIOLANUM FORUM DI ASSAGO (MI) - "It's like my iPod's stuck on replay", cantava Iyaz tredici anni fa. "È come se il mio iPod fosse impallato sul replay". Il replay è quello di martedì sera, del secondo tempo tragico contro l'Efes, ma estendibile per certi (molti) versi alla striscia di 6 sconfitte consecutive, la più lunga nell'era Messina, che ora schiaccia l'Olimpia sul fondo della classifica con un record complessivo di 3-7 e 0-5 in casa.
Le dimensioni della sconfitta sono diverse dall'agghiacciante -29 di quarantotto ore prima. Nel punteggio sì, ma non nella sostanza. Perché Milano, chiamata a reagire per onorare i 10.000 tifosi che riempiono ancora una volta Forum, sembra tornare a vita con un passaggio di brillantezza assoluta a cavallo dei due periodi iniziali che vale il +16 al 15' (35-19). Ma, da quel momento in poi, sarà notte fonda. L'Olimpia sprofonda fino al -14 del 32' (48-62) incassando un contro-parziale devastante di 13-43 in 17 minuti. È lo stesso -30 visto nel secondo tempo da 17-46 contro l'Efes.

Naz Mitrou-Long chiuso tra Devin Booker e Scottie Wilbekin, EA7 Emporio Armani Milano-Fenerbahçe Beko Istanbul, Euroleague 2022-23

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Il crollo è tanto improvviso e violento quanto inspiegabile. Nato da un episodio sfortunato (una brutta caduta di Davide Alviti) privo però di conseguenze sul resto della partita. Perché Alviti, assorbito il colpo e lo spavento iniziale, sarà poi in grado di rientrare in campo nella ripresa. Ma quel momento di pausa forzata spezza il flow magico che sembra finalmente dare a Milano le sembianze della squadra che è, costruita per un posto alle Final Four. È un attimo. Una piccola risacca nell'ondata positiva che gratta la voragine nascosta sotto il sottile velo d'acqua in superficie. E spalanca gli abissi per il nuovo naufragio.
Come contro l'Efes, l'Olimpia perde inizialmente fiducia offensiva quando il tiro dall'arco, arma importante nei primi 15 minuti, torna a essere inefficace (9/27, 33% alla fine). La creazione di vantaggi sul perimetro resta stantia, eccezion fatta per le invenzioni pazze di Naz Mitrou-Long (croce e delizia con 18 punti, 4 assist, ma anche 7 palle perse). E la ricerca di soluzioni in post-up poco vantaggiose sui cambi difensivi congela la circolazione di palla rendendo il sistema lento e prevedibile. Messina dà una chance di rivalsa a Johannes Voigtmann (in campo da titolare per 20 minuti) ma elimina Brandon Davies dalle rotazioni. E quel poco che c'è solitamente in post-basso viene completamente a mancare.
Persa la bussola offensiva, l'Olimpia si sfilaccia anche attorno al proprio canestro. La difesa perde di intensità, mordente e compattezza. E i quintetti sempre più leggeri cui è costretto Messina nel vano tentativo di aumentare la pericolosità offensiva e perimetrale di una squadra asfittica, aprono il centro-area al banchetto del Fenerbahçe (23/36, 64% da due).

Un'esultanza di Nick Calathes nella partita tra EA7 Emporio Armani Milano e Fenerbahçe Beko Istanbul, Euroleague 2022-23

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Nigel Hayes-Davis impressiona per la fioritura vissuta nelle ultime partite. I 22 punti segnati con una varietà assoluta di soluzioni sfiorano il suo career-high (24) e battono il precedente season-high griffato martedì nella vittoria in volata a Monaco (21). Marko Guduric fa spallucce dei fischi del Forum, ancora ferito dalla sua prestazione superba della scorsa stagione, e delizia dalla panchina riempiendo il foglio: 11 punti, 6 rimbalzi, 6 assist. E quando infila la tripla del vantaggio al 24' (41-43) è già chiara la direzione che avrebbe poi preso la partita. Scottie Wilbekin (8 punti, sparati tutti per ricucire il gap a fine secondo quarto) e Nick Calathes (9+6 assist) gestiscono il Fener con quella personalità mancante all'Olimpia, costretta a perdere anche Kevin Pangos in corsa per un problema a un ginocchio. Il front-court fa tuonare i ferri in un verniciato sempre più sguarnito (9 di Motley, 8 di Booker, 7 di Jekiri) e quando anche Semus Hazer brucia l'intera difesa con un paio di penetrazioni esplosive fra terzo e quarto periodo la bandiera bianca è già alzata da tempo.
Milano tornerà in campo domenica in campionato sul parquet della Nutribullet Treviso (ore 17.00) prima di affrontare l'11a giornata di Eurolega giovedì 1° dicembre nella trasferta di Vitoria. Mentre le condizioni di Pangos saranno da valutare alla luce di quanto successo questa sera, l'Olimpia dovrebbe recuperare Billy Baron (convocabile già domenica) e spera di avere anche qualche minuto da Gigi Datome. Non è molto, ma in questo momento serve qualsiasi cosa.

EA7 Emporio Armani Milano - Fenerbahçe Beko Istanbul 72-82

  • Milano: Luwawu-Cabarrot 15, Pangos 3, Melli 7, Hall 16, Voigtmann 4; Thomas 2, Mitrou-Long 18, Alviti 3, Hines 4, Ricci. N.e.: Davies, Baldasso. All.: Messina.
  • Fenerbahçe: Motley 9, Wilbekin 9, Hayes-Davis 22, Booker 8, Calathes 9; Birsen 3, Edwards 1, Mahmutoglou, Jekiri 7, Guduric 11, Hazer 4. N.e.: Geyik. All.: Itoudis.
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