Si apre questo pomeriggio l’avventura della Nazionale italiana agli Europei 2019 di basket femminile. Le azzurre guidate da coach Marco Crespi si presentano al via con l’intenzione di sorprendere e con la consapevolezza di non avere nulla da perdere considerato il livello decisamente elevato delle avversarie. La stella della spedizione italiana è sicuramente Cecilia Zandalasini, reduce dal successo in Turchia con la maglia del Fenerbahce e consacratasi sul palcoscenico internazionale già nell’ultima edizione della rassegna continentale, quando entrò nel miglior quintetto della manifestazione nonostante il settimo posto della squadra azzurra e la mancata qualificazione al Mondiale. Dalle pagine della Gazzetta dello Sport, la 23enne di Broni ha raccontato le proprie sensazioni ed aspettative alla vigilia dell’esordio contro la Turchia.
Zandalasini arriva da un brutto infortunio alla caviglia sinistra e ha ripreso gli allenamenti soltanto da qualche giorno: “Non è stato facile guardare le mie compagne allenarsi per venti giorni. Allo stesso tempo sono stata fortunata ad avere uno staff super che si è preso cura di me aiutandomi a rientrare. Le ultime due amichevoli in Belgio sono state molto importanti non solo per riprendere il ritmo partita, ma anche per capire alcuni schemi da mettere in pratica, per provare giochi con la squadra. Vederli da fuori è un conto, provarli direttamente è tutt’altra cosa. Detto questo, lo spavento è stato grande, la distorsione non era leggera ma meno male che dalla risonanza i legamenti sono usciti…salvi. Ci voleva solo tanta pazienza, l’abbiamo avuta tutti ed eccoci qui“.
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Rispetto all’ultima edizione il gruppo si è profondamente rinnovato e la stella della squadra azzurra ne è ben consapevole: “Ripartiamo da zero, questa è una nuova storia azzurra. Siamo una squadra diversa rispetto a due anni fa, è cambiata l’identità. Si apre una nuova strada, si apre un nuovo capitolo con le mie compagne, col coach Marco Crespi, tutto quello che c’è stato prima non si dimentica assolutamente, ma io comunque sono sempre la stessa persona, la stessa giocatrice che conoscete“.
Sul proprio percorso nelle ultime due stagioni, Zandalasini ha raccontato della propria crescita tra WNBA e Turchia: “Ho fatto sicuramente esperienze importanti, ma faccio sempre il gioco dando tutto quello che posso per la squadra. Capisco che ci saranno delle richieste diverse, ulteriori responsabilità, però la sostanza non cambia. L’avventura al Fenerbahce è stata super ed Istanbul è una città bellissima. Datome, Melli, Gherardini e Sottana mi hanno aiutato molto nell’inserimento“. La giovane ala italiana ha chiarito anche quali saranno le possibilità di medaglia: “Tutto sembra impossibile finché uno non riesce poi nell’impresa. Posso solo dire che stiamo lavorando da un mese per provarci“.
Sulla Turchia e sul girone eliminatorio, la giocatrice azzurra ha fatto un’analisi estremamente lucida: “La Turchia è una nazionale inserita in prima fascia e quindi temibile, ma vogliamo partire forte, sperando di passare la prima fase per andare ai quarti e provare a qualificarci per il preolimpico. C’è tanto equilibrio nel nostro girone, anche Ungheria e Slovenia sono clienti difficili. Sono fiduciosa perché abbiamo lavorato benissimo. Il sogno è di andare all’Olimpiade, è il mio chiodo fisso“.
roberto.pozzi@oasport.it
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