Sarà una finale da “prima volta”. Per la Slovenia, mai arrivata tanto avanti in alcuna competizione internazionale e per la Serbia, cui manca solo l'oro europeo, perso nella finale del 2009 contro la Spagna. Sarà la gara dei talenti: da una parte Dragic e Doncic, dall'altra Bogdanovic e Marjanovic, l'asse play-pivot più dominante di questo Europeo. Proprio loro i protagonisti della semifinale, con la guardia che chiude a 24 punti e 4 assist mentre il lungo firma 18 punti e 6 rimbalzi. Sarà anche un importante derby, tra due paesi che fino all'inizio degli anni '90 erano uniti nella Ex Jigoslavia. Pensate oggi che super squadra potrebbero mettere insieme questi e gli altri paesi balcanici.

Europei
Doncic e Dragic trascinano una Slovenia da favola in finale: Spagna ko 72-92
14/09/2017 A 20:30

Che la Serbia avesse qualcosa in più della Russia si sapeva e si vede subito: 5-0 per mettere in chiaro le cose. Djordjevic non ha mai vinto l'oro ad Eurobasket, il suo obiettivo è chiaro. Dall'altra parte però c'è uno dei possibili mvp di questa competizione, Aleksej Shved, che incide nel primo quarto con 7 punti (4/4 dalla lunetta) e sarà determinante nella partita della Russia. Le percentuali dei primi 10' sono alte da una parte e dall'altra: 50% Russia, 53% Serbia; il risultato a fine periodo è 20-25 per Bogdanovic e compagni. A inizio secondo, strappo della Serbia (+7) e immediata risposta da tre punti di Khvostov. Due squadre toste, con lunghi dominanti in area come Marjanovic e Mozgov e talento negli esterni. Come fu contro l'Italia, il centro serbo prende il comando delle operazioni concretizzando il massimo vantaggio serbo, insieme a un parzialone firmato Bogdanovic: 26-40 a metà quarto e già 21 punti della coppia in rosso. La differenza viene già fuori in questo secondo quarto, chiuso avanti dalla Serbia 34-48. La sensazione è che abbiano in mano la gara.

Boban Marjanovic, Serbia Eurobasket 2017

Credit Foto Getty Images

Non cambia il lietmotiv del match nel terzo quarto. Lucic si accoda a Bogdanovic e Marjanovic andando in doppia cifra, dall'altra serve un miracolo di Shved per dare alla Russia ancora qualche speranza. Il talento del Khimki sale a 19 punti realizzati con la seconda tripla del suo match, è il momento della verità per la Russia. Parziale di 11-0 chiuso dalla tripla di Vorontsevich che vale il -7 (52-57). Serbia solo apparentemente in bambola però: Marjanovic e Jovic le ridanno in un amen la doppia cifra di margine. Alla sirena del 30' è 57-66. La Russia con carattere resta aggrappata alla partita anche nell'ultimo parziale, trovandosi a -2 (73-75) a 4' dal termine dopo l'ennesimo canestro di un sontuoso Shved (33 punti fin qui con 8/20 dal campo). Dal possibile +1, la tripla sbagliata da Shved apre al canestro pesante di Micic per il nuovo +5 serbo, che diventa +8 con la bomba di Bogdanovic (74-81). E' il colpo finale che porta la Serbia in finale. Al 40' il punteggio della Sinan Erdem Dome dice 79-87, sarà derby slavo in finale e super sfida Bogdanovic-Doncic.

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