Eurosport
Roma ferma Siena
Di
Pubblicato 26/02/2012 alle 20:31 GMT+1
L'Acea Roma sgambetta la Montepaschi 77-76 con due tiri liberi decisivi di Gigi Datome nel finale e permette alle inseguitrici di accorciare a -4: alle spalle di Siena resta il terzetto composto da Sassari, Bologna, che batte Teramo 86-71, e Milano, che si impone su Casale 83-60 rimontando dal -10
Eurosport
Credit Foto Eurosport
ACEA ROMA-MONTEPASCHI SIENA 77-76 (22-25, 43-44; 59-61)
Per la seconda volta nel giro di quattro giorni, la Montepaschi alza bandiera bianca in un finale in volata, anche se, a differenza della sconfitta in Eurolega a Bilbao, a Roma ha il tiro per vincere, sprecato da Rakocevic. La partita si sviluppa sui binari di un equilibrio estremo, tanto che i massimi vantaggi, da una parte e dall'altra, non superano mai le 5 lunghezze: quello romano arriva in avvio (14-9) grazie alla buona partenza di Gordic (11 punti), cui rispondono, però, un paio di conclusioni di McCalebb e Moss per portare Siena sul +3 (22-25) alla prima pausa. Lo stesso Moss compie un grandissimo lavoro di sacrificio difensivo su Tucker, ma quando viene richiamato da Pianigiani in panchina dopo aver commesso il secondo fallo, il bomber dell'Acea trova spazio per ridare lustro all'attacco di coach Calvani: sua anche la tripla incredibile che, a fil di sirena, risponde a quella di Thorton per il 43-44 all'intervallo lungo.
Nel terzo quarto Roma riesce a contenere bene McCalebb (comunque 15 punti e 3 assist per il play biancoverde), ed è così David Andersen a prendersi sulle spalle la squadra: l'australiano, che segnerà 15 punti (macchiati, però, da un modesto 6/16 da due), permette alla MPS di mantenere due lunghezze di vantaggio al 30'. Siena ritrova Moss che, non pago della super-difesa su Tucker, segna anche 7 punti per il massimo vantaggio a 3' dalla sirena (68-73), ma la reazione dell'Acea si concretizza con un immediato controparziale di 7-0 firmato da Gordic e Dedovic (14, top-scorer per i padroni di casa). Il finale si decide dalla lunetta: McCalebb fa 3/4 riportando la MPS a +1, ma Datome restituisce a Roma una lunghezza di vantaggio con un 2/2. Siena ha la possibilità di espugnare il PalaTiziano al photo-finish, ma il lay-up di Rakocevic si ferma sul ferro: terza vittoria consecutiva per l'Acea nell'era Calvani.
Roma: Datome 8, Gordic 11, Tucker 14, Varnado 5, Slokar 8; Mordente 3, Dedovic 14, Kakiouzis 8, Maestranzi 6. N.e.: Marchetti, Tonolli, Pullazi. All.: Calvani.
Siena: McCalebb 15, Thornton 8, Michelori 0, Stonerook 6, Moss 14; Zisis 0, Andersen 15, Rakocevic 9, Carraretto 0, Ress 6, Lechtaler 0, Aradori 3. All.: Pianigiani.
EA7 MILANO-NOVIPIU' CASALE MONFERRATO 83-60 (15-21, 39-39; 56-48)
La solita Armani a due facce onora il pronostico non senza patemi contro una volonterosa Casale, priva dell’infortunato Matt Janning ma sostenuta da un folto, chiassoso e appassionato pubblico. Milano scende in campo con atteggiamento svogliato, difesa molle e molto permissiva sul perimetro, ritmo lento, poche idee e confuse in attacco, dove la palla circola con difficoltà e si fa scarso movimento a sostegno del portatore di palla, un Cook quanto mai opaco e privo di idee e di iniziativa. A nulla servono le rotazioni di coach Scariolo, che mescola quintetti a volte inediti senza riuscire a modificare l’inerzia della partita. Casale fa leva sulla vivacità e la velocità delle sue guardie (ottimo il primo tempo di Mustafa Shakur ) e sull’esperienza di un positivo Ricky Minard. Coach Valentini alterna la difesa individuale ad una zona 2-3 che crea ulteriori difficoltà ad una EA7 disunita e priva di regia.
Nel secondo tempo, Scariolo rinuncia definitivamente a Ioannis Bourousis, statico e molle in difesa quanto confuso e lento in attacco, e ad Alessandro Gentile, in serata decisamente negativa (3 punti con 1/3 dal campo). L’ingresso di Mason Rocca in avvio di terzo quarto segna la svolta: spronata dal capitano, la difesa milanese sale di tono, sfruttando una maggiore fisicità collettiva ed un atteggiamento più aggressivo sul perimetro. La Novipiù perde sicurezza e compattezza in attacco e fioccano le palle perse. Nell’altra metà del campo Bremer e Rocca inscenano il solito irresistibile balletto in pick’n’roll che consente, grazie anche all’apporto di un Malik Hairston in netta crescita (9 punti in 27 minuti, con 4/7 al tiro) , un parziale di 16-1 che “gira” decisamente l’inerzia del gioco.
Quando poi Bremer (11 punti, 3/5 da tre e 7 assist) decide di colpire anche dall’arco (fantastica una tripla fuori ritmo da distanza siderale che toglie definitivamente le castagne dal fuoco) e, in assenza di Rocca (9 punti in 12 minuti, richiamato in panchina per la standing ovation del Forum), decide di imbeccare sia Mancinelli che Radosevic per comodi canestri da sotto, per Casale non c’è più scampo. Il terzo quarto si chiude con Milano avanti di 8 lunghezze (56-48), un trend confermato e rafforzato nell’ultimo periodo, che l’EA7 approccia con la stessa intensità e creatività offensiva: un altro parzialone di 10-3 nei primi 5’ rende il finale una pura formalità, e alla fine il punteggio del solo secondo tempo sarà un mostruoso 54-21 per la formazione di Don Sergio.
Una nota di colore: oggi per la seconda volta in campo da avversari nella massima serie i fratelli Gentile. Purtroppo le loro prestazioni non sono state delle migliori: chiudono con un deludente 2/7 complessivo e 7 punti segnati. Un magro bottino che certamente non avrà soddisfatto il mitico Nando.
Milano: Hairston 9, Fotsis 9, Cook 9, Bourousis 6, Gentile 3; Giachetti 2, Mancinelli 12, Rocca 9, Filloy 3, Melli 2, Bremer 11, Radosevic 8. All.: Scariolo.
Casale Monferrato: Hukic 6, Chiotti 7, Temple 6, Shakur 19, Minard 11; Malaventura 3, Gentile 4, Martinoni 6, Stevic 4, Ferrero 0. N.e.: Pierich. All.: Valentini.
CANADIAN SOLAR BOLOGNA-BANCA TERCAS TERAMO 86-71 (21-15, 44-39; 63-57)
Come Cantù, anche Bologna mette fine a una mini-striscia di due sconfitte consecutive superando alla Unipol Arena la Tercas Teramo, reduce a sua volta dal successo interno contro Biella. Assenze pesanti da una parte e dall'altra, con Bologna priva di Peppe Poeta e Teramo di Anthony Goods, rientrato in America per il mancato pagamento dello stipendio di gennaio. L'inizio è molto equilibrato, ma Bologna riesce a piazzare una piccola spallata nei 3' finali del primo quarto per costruire un cuscinetto di 6 punti di margine, dilatato poi a 11 grazie all'ottimo avvio di secondo periodo di Gailius (20 punti) e Douglas-Roberts (23). Teramo riaccorcia con Cerella e Borisov (molto positivo con 22 punti), ma la Virtus esce bene dal time-out chiamato da coach Finelli e risponde riportandosi sul +9 con una bomba di Sanikidze: la Tercas lotta con i denti, e con due triple di Fultz e Amoroso riesce ad accorciare sul 5 (44-39) all'intervallo.
Borisov si scatena nel terzo quarto, tenendo la Tercas a contatto nonostante i tentativi di riallungo bolognese con Lang e Sanikidze: il montenegrino firma per due volte in avvio di ripresa il -2, poi il -3 sul 60-57, prima che il georgiano e Gailius riportino la Virtus a +6 all'ultima pausa. Fultz spara la bomba del -5 in avvio di quarto periodo, quando Gailius e Gigli combinano per riportare i bianconeri sul +11 (71-60): Ramagli chiama time-out, si illude della rimonta con i canestri di Amoroso e Dee Brown per il -8, prima che Gailius e Koponen diano la spallata decisiva per la W virtussina. Saranno poi due bombe in fila di CDR ad allargare ulteriormente la forbice per il +15 finale.
Bologna: Koponen 5, L. Vitali 5, Sanikidze 9, Lang 12, Douglas-Roberts 23; Gigli 9, Gailius 20, Werner 5. N.e.: Guazzaloca, Quaglia, Person, M. Vitali. All.: Finelli.
Teramo: B. Brown 9, Amoroso 12, Cerella 9, D. Brown 7, Borisov 22; Ricci 0, Fultz 10, Green 2, Polonara 0. N.e.: Lulli, Marini. All.: Ramagli.
BENNET CANTU'-BENETTON TREVISO 79-67 (22-14, 41-35; 58-48)
Cantù archivia le due sconfitte consecutive contro Sassari e Venezia e, nonostante l'assenza di Gianluca Basile, torna alla vittoria superando la Benetton in un curioso intreccio di ex, da Ortner a Brunner, Marconato e Markoishvili. La Bennet approccia bene la partita, trascinata in avvio dal lavoro vicino a canestro di Shermadini e dalle bombe di Mazzarino e Leunen: Treviso si sblocca soltanto dopo 4' con Ortner (applauditissimo dai suoi ex-tifosi), ma Cantù continua a tenere premuto l'acceleratore e, con un'altra tripla di Markoishvili, chiude il primo quarto sul +8 (22-14). Nel secondo periodo, Treviso si riavvicina sfruttando la zona match-up e impatta con una bomba di Thomas, ma Markoishvili (16 punti) e Leunen (20) replicano rispedendo la formazione di coach Djordjevic a -6 all'intervallo.
La Benetton torna però in campo con grande aggressività, e, grazie a 7 punti consecutivi di Goree e a un'altra tripla di Thomas mette la testa avanti sul 44-45 alla metà del terzo quarto: Cantù si riaffida a Leunen che, ricevendo una buona mano da Mazzarino e Perkins, confeziona un controparziale di 14-3 per il +10 (58-48) dell'ultima pausa. Ancora Goree e Viggiano tengono viva la partita all'inizio del quarto periodo, poi è Cuccarolo che scrive il -7 (68-61) al 35': sarà, però, l'ultima fiammata trevigiana, perché Cantù piazza un altro parziale di 6-0 e chiude definitivamente i conti con Perkins dalla lunetta.
Cantù: Micov 6, Leunen 20, Mazzarino 12, Shermadini 14, Cinciarini 1; Markoishvili 16, Marconato 4, Perkins 4, Brunner 2. N.e.: Abass, Diviach, Bolzonella. All.: Trinchieri.
Treviso: Goree 22, De Nicolao 0, Thomas 11, Cuccarolo 4, Viggiano 13; Ortner 5, Mekel 0, Becirovic 6, Bulleri 6, Moldoveanu 0. N.e.: Cecchinato, Rossetto. All.: Djordjevic.
OTTO CASERTA-CIMBERIO VARESE 87-91 (23-16, 47-39; 63-60)
Caserta: Collins 12, Smith 17, Bell 31, Doornekamp 2, Fletcher 2; Maresca 5, Righetti 10, Marzaioli 0, Stipanovic 8, Cefarelli 0. N.e.: Di Monaco, Marusic. All.: Sacripanti.
Varese: Stipcevic 11, Diawara 7, Garri 0, Kangur 23, Weeden 4; Demartini 1, Rannikko 16, Talts 6, Reati 2, Ganeto 9, Fajardo 12. N.e.: Bertoglio. All.: Recalcati.
ANGELICO BIELLA-VANOLI BRAGA CREMONA 73-62 (13-13, 31-27; 54-48)
Biella: Coleman 16, Soragna 6, Pullen 22, Miralles 2, Dragicevic 16; Jurak 11, Minessi 0, Laganà, Lombardi 0, Magarity 0, Chessa 0. N.e.: De Vico. All.: Cancellieri.
Cremona: Lighty 10, Tabu 8, Perkovic 9, Milic 14, Rich 8; Cinciarini 9, Antonelli 0, D'Ercole 4. N.e.: Lottici, Belloni. All.: Caja.
UMANA VENEZIA-SCAVOLINI PESARO 87-61 (22-20, 45-31; 73-49)
Venezia: Clark 25, Slay 8, Szewczyk 13, Young 10, Bryan 5; Allegretti 3, Causin 0, Tomassini 6, Meini 4, Bowers 7, Rosselli 2, Magro 4. All.: Mazzon.
Pesaro: White 20, Hickman 5, Hackett 9, Lydeka 15, Jones 2; Cavaliero 1, Alibegovic 3, Cusin 6, Flamini 8. N.e.: Urbutis, Tortù. All.: Dalmonte.
RIPOSA: FABI SHOES MONTEGRANARO
CLASSIFICA: Siena 30, Milano 26, Bologna 26, Sassari 26, Venezia 24, Cantù 24, Pesaro 22, Avellino 22, Varese 22, Biella 20, Roma 20, Caserta 18, Treviso 16, Montegranaro 14, Teramo 14, Cremona 12, Casale Monferrato 10.
Contenuti correlati
Pubblicità
Pubblicità