Saranno Spagna e Argentina a contendersi domenica alle 14, ora italiana, il titolo Mondiale 2019 in Cina. Una finale di FIBA World Cup in salsa latina tra le Furie Rosse di Sergio Scariolo, che superano 95-88 una favolosa Australia al termine di una maratona con due tempi supplementari, e l'Albiceleste di Sergio Hernandez che ha vinto in maniera netta 80-66 contro la Francia grazie ad un sontuoso Luis Scola, 39 anni, autore di una prova da 28 punti e 13 rimbalzi.

Gli iberici andranno a caccia di un titolo iridato che manca dal 2006, quando in Giappone vinsero in finale contro la Grecia. Devastante partita di Marc Gasol: 33 punti con 8 su 10 ai liberi! Al suo fianco gli altri campioni attesi: Ricky Rubio, 19 punti con 12 assist e 7 rimbalzi, e Sergio Llull, 17 con le due triple che hanno chiuso il discorso nel secondo overtime. Una soddisfazione enorme per il ct italiano Scariolo che, dopo aver vinto il titolo NBA da assistente allenatore dei Toronto Raptors (con Marc Gasol), si assicura una medaglia iridata, la prima dopo le 7 tra Olimpiadi ed Europei. Si ferma ancora una volta la favola dell'Australia: i Boomers non riescono a sfatare il tabù delle partite decisive (8 sconfitte tra semifinali e finali per il bronzo alle Olimpiadi) e perdono ancora in volata contro la Spagna, come nel 2016 ai Giochi di Rio per salire sul podio. Non è sufficiente la prestazione da 32 punti di Patty Mills che però fallisce il libero della possibile vittoria allo scadere dei regolamentari.

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La Seleccion, vincitrice del titolo iridato nella prima edizione del 1950, andrà a caccia di un oro sfuggito nel 2002 ad Indianapolis, quando l'Argentina perse al supplementare contro l'allora Jugoslavia. Quella squadra era composta dai ragazzi della "Generacion Dorada" e c'era già in campo un certo Luis Scola, sì, quello che a 17 anni di distanza avrà un'altra chance di diventare campione del mondo. Lui il migliore di una Albiceleste compatta e mai doma, coi 13 punti di Deck, i 10 di Vildoza e i 12 con 7 rimbalzi e 6 assist di Campazzo. Giornata nera invece per la Francia che, forse svuotata dalla sfida nei quarti con gli Stati Uniti, ha sempre dovuto rincorrere: inutili i 16 punti di Ntilikina e Fournier, e gli 11 di De Colo. I Bleus giocheranno domenica alle 10, ora italiana, la sfida per il bronzo con l'Australia.

Spagna-Australia 95-88 d2ts

La partita è equilibrata in avvio (22-21 Spagna con tripla sulla sirena di Llull), poi all'intervallo è +5 Australia (37-32) grazie a Mills, mentre nel terzo periodo i Boomers provano la fuga con le triple di Mills e Baynes e il dominio a rimbalzo di un indemoniato Kay, e arrivano fino al +11 (50-39). La Spagna barcolla ma non va al tappeto e, grazie alle giocate di Rubio, risale fino al -4 del 30' (51-55). Nell'ultimo periodo è una battaglia, l'Australia tiene la testa avanti ma le Furie Rosse non mollano, Rubio e Gasol firmano il -1 (69-70), poi Marc griffa il sorpasso coi liberi del 71-70. Sull'azione successiva Mills si guadagna due liberi, ne segna solo uno e così si va al supplementare: 71-71.

Patty Mills, Spagna-Australia

Credit Foto Getty Images

Qui è la Spagna ad allungare grazie al solito Gasol ma gli oceanici non ci stanno, Kay ricuce, poi Mills segna i due liberi: 80-80 e secondo overtime dato l'errore sulla sirena di Dellavedova. E' fatale per l'Australia perchè finisce la benzina e Llull, con due bombe letali, firma il 90-82 che manda i titoli di coda. L'ultimo ad arrendersi è Mills ma ormai è tardi, l'Australia sbatte a ripetizione contro la difesa a zona orchestrata da Scariolo e così è la Spagna a festeggiare. Le Furie Rosse si impongono grazie anche ai 25 punti arrivati dalle palle perse avversarie (22) mentre all'Australia non basta il dominio a rimbalzo (57 a 43, addirittura 20 in attacco), nei punti in area (44-36) e il contributo dalla panchina, 35 a 24, con un Nick Kay commovente con 16 punti e 11 rimbalzi.

Argentina-Francia 80-66

La seconda gara a Pechino vede subito un grande avvio dell'Argentina e di Scola: 10-2! La Francia viene "svegliata" da due triple di Labeyrie, chiude il primo periodo a -3 (21-18) e poi nel secondo quarto sorpassa con una schiacciata di Lessort su assist al bacio di De Colo. La Seleccion però non si fa impressionare, torna a macinare gioco, alza il ritmo e va all'intervallo sul +7, 39-32, grazie alla tripla sulla sirena di Campazzo.

Nella ripresa si accende Vildoza che coi liberi e una bomba firma il +12, poi Scola e Deck aprono il fuoco dall'arco e l'Argentina scappa via: +15 sul 55-40. I Bleus annaspano, il solo Ntilikina prova a tenere in piedi la baracca, è lui insieme all'ex virtussino M'Baye a firmare il -8 (63-55) ma la gara non si riapre e così è ancora Scola, l'ineffabile Scola, a chiudere il discorso: il 39enne ex Rockets piazza due triple in fila, l'Argentina torna a +15 (74-59) e non si volta più indietro. La squadra di Collett alza bandiera bianca e così può esplodere la festa dell'Albiceleste, osservata a bordocampo dal leggendario Manu Ginobili. Chiave della gara: il ritmo alto dell'Argentina che produce in contropiede (13 punti a 2) e dalle palle perse francesi (19-9 nei punti da persa avversaria), senza sottovalutare il dominio in area (34 a 26) e il contributo dalla panchina (32-24).

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