E' vero, mi dimetto. Avrei lasciato la squadra dopo il Mondiale anche se avessimo centrato il nostro obiettivo. E' una decisione che ho preso prima dell'estate
La notizia arriva per bocca del diretto interessato, a margine della vittoria della sua Serbia per 90-81 sulla Polonia nella finale per il 5°-6° posto ai Mondiali di Cina 2019. Sasha Djordjevic si dimette dal ruolo di allenatore della selezione nazionale del suo Paese, dopo averlo portato avanti per sei anni.
Dal 2013 a oggi, Djordjevic ha portato la Serbia al secondo posto ai Mondiali di Spagna 2014, alle Olimpiadi di Rio 2016 e agli Europei con fase finale in Turchia del 2017. Nel 2019 i suoi uomini erano i favoriti forse più ancora degli Stati Uniti per la conquista della medaglia d’oro, ma il micidiale uno-due subito Spagna prima e Argentina poi ha costretto i balcanici ad affrontare sì gli americani, ma nella semifinale per il 5° posto, poi vinta. Inoltre, la situazione che si è venuta a creare ha fatto sì che, stanti gli ingressi di Spagna e Francia tra le prime quattro, la Serbia debba ricorrere a uno dei quattro tornei Preolimpici per accedere ai Giochi di Tokyo 2020.
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Dai prossimi giorni, dunque, Djordjevic rivestirà soltanto il ruolo di capo allenatore della Virtus Bologna, con cui esordirà in Serie A mercoledì 25, ricevendo al PalaDozza la Virtus Roma. Sarà l’occasione in cui debutterà in bianconero Milos Teodosic, che per infortunio è stato tra i grandi assenti dei Mondiali cinesi.

Serbia quinta, Team USA è settimo in Cina

Nella sfida per il quinto posto è stata la Serbia a prevalere sulla Repubblica Ceca per 90-81. Una vittoria in rimonta per la squadra di Djordjevic, che si è trovata sotto di nove punti all’intervallo. La reazione dei serbi è avvenuta nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 26-12. Da quel momento la Serbia ha preso il controllo della partita e non lo ha più lasciato.
Grande prestazione di Bogdan Bogdanovic, che chiude il suo ottimo Mondiale (almeno a livello personale) con 31 punti a referto. In doppia cifra chiudono anche Milutinov (14) e Jovic (12). In casa Repubblica Ceca il migliore è stato Patrik Auda con 16 punti, mentre non è bastata la doppia doppia di Ondrej Balvin, che ha chiuso con 12 punti e 10 rimbalzi.
Gli Stati Uniti chiudono al settimo posto il loro Mondiale, il peggiore da quando ci sono i giocatori NBA (1992). Dopo le due sconfitte consecutive con Francia e Serbia, la squadra di Gregg Popovich si è leggermente risollevata con il successo sulla Polonia per 87-74. Gli americani sono partiti forte nel primo quarto, chiuso avanti di quattordici punti (28-14), per poi presentarsi all’intervallo sul +17. I polacchi hanno tentato la rimonta nel terzo quarto, arrivando fino al -8, ma Team USA ha poi chiuso ogni tentativo negli ultimi dieci minuti.
Popovich ha lasciato a riposo Kemba Walker, che si è aggiunto ai già infortunati Marcus Smart e soprattutto Jayson Tatum. Il miglior marcatore degli Stati Uniti è stato il solito Donovan Mitchell, autore di 16 punti. Alla Polonia, che ha comunque ottenuto il suo miglior risultato di sempre in un Mondiale, non sono bastati i 18 punti di Mateusz Ponitka.
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