E' vero, mi dimetto. Avrei lasciato la squadra dopo il Mondiale anche se avessimo centrato il nostro obiettivo. E' una decisione che ho preso prima dell'estate

La notizia arriva per bocca del diretto interessato, a margine della vittoria della sua Serbia per 90-81 sulla Polonia nella finale per il 5°-6° posto ai Mondiali di Cina 2019. Sasha Djordjevic si dimette dal ruolo di allenatore della selezione nazionale del suo Paese, dopo averlo portato avanti per sei anni.

Mondiali
Argentina-Spagna 75-95: gli highlights del trionfo mondiale della Roja di Sergio Scariolo
15/09/2019 A 15:55

Dal 2013 a oggi, Djordjevic ha portato la Serbia al secondo posto ai Mondiali di Spagna 2014, alle Olimpiadi di Rio 2016 e agli Europei con fase finale in Turchia del 2017. Nel 2019 i suoi uomini erano i favoriti forse più ancora degli Stati Uniti per la conquista della medaglia d’oro, ma il micidiale uno-due subito Spagna prima e Argentina poi ha costretto i balcanici ad affrontare sì gli americani, ma nella semifinale per il 5° posto, poi vinta. Inoltre, la situazione che si è venuta a creare ha fatto sì che, stanti gli ingressi di Spagna e Francia tra le prime quattro, la Serbia debba ricorrere a uno dei quattro tornei Preolimpici per accedere ai Giochi di Tokyo 2020.

Dai prossimi giorni, dunque, Djordjevic rivestirà soltanto il ruolo di capo allenatore della Virtus Bologna, con cui esordirà in Serie A mercoledì 25, ricevendo al PalaDozza la Virtus Roma. Sarà l’occasione in cui debutterà in bianconero Milos Teodosic, che per infortunio è stato tra i grandi assenti dei Mondiali cinesi.

Serbia quinta, Team USA è settimo in Cina

Nella sfida per il quinto posto è stata la Serbia a prevalere sulla Repubblica Ceca per 90-81. Una vittoria in rimonta per la squadra di Djordjevic, che si è trovata sotto di nove punti all’intervallo. La reazione dei serbi è avvenuta nel terzo quarto, chiuso con un parziale di 26-12. Da quel momento la Serbia ha preso il controllo della partita e non lo ha più lasciato.

Grande prestazione di Bogdan Bogdanovic, che chiude il suo ottimo Mondiale (almeno a livello personale) con 31 punti a referto. In doppia cifra chiudono anche Milutinov (14) e Jovic (12). In casa Repubblica Ceca il migliore è stato Patrik Auda con 16 punti, mentre non è bastata la doppia doppia di Ondrej Balvin, che ha chiuso con 12 punti e 10 rimbalzi.

Gli Stati Uniti chiudono al settimo posto il loro Mondiale, il peggiore da quando ci sono i giocatori NBA (1992). Dopo le due sconfitte consecutive con Francia e Serbia, la squadra di Gregg Popovich si è leggermente risollevata con il successo sulla Polonia per 87-74. Gli americani sono partiti forte nel primo quarto, chiuso avanti di quattordici punti (28-14), per poi presentarsi all’intervallo sul +17. I polacchi hanno tentato la rimonta nel terzo quarto, arrivando fino al -8, ma Team USA ha poi chiuso ogni tentativo negli ultimi dieci minuti.

Popovich ha lasciato a riposo Kemba Walker, che si è aggiunto ai già infortunati Marcus Smart e soprattutto Jayson Tatum. Il miglior marcatore degli Stati Uniti è stato il solito Donovan Mitchell, autore di 16 punti. Alla Polonia, che ha comunque ottenuto il suo miglior risultato di sempre in un Mondiale, non sono bastati i 18 punti di Mateusz Ponitka.

Mondiali
FIBA World Cup 2019: gironi, calendario, risultati e formula dei Mondiali di basket in Cina
15/09/2019 A 14:00
Mondiali
Olé Spagna a Pechino! La squadra di Scariolo domina l'Argentina e conquista il Mondiale
15/09/2019 A 13:35