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Team USA si salva contro la Turchia, 93-92 in overtime! Il Brasile sgambetta la Grecia

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Credit Foto Getty Images

DaDavide Fumagalli
03/09/2019 A 16:23 | Aggiornato 03/09/2019 A 16:43
@DavideFuma

Pomeriggio folle al Mondiale in Cina dove gli Stati Uniti rischiano un clamoroso ko contro i turchi che si mangiano le mani per gli errori nei regolamentari e soprattutto nel supplementare (4 liberi falliti per il possibile +5) mentre gli ellenici di Giannis Antetokounmpo cadono a fil di sirena contro i verdeoro dei "vecchietti" Varejao e Leandro Barbosa.

Dopo tanti risultati scontati, ecco una giornata folle alla FIBA World Cup in Cina. La Repubblica Dominicana supera la Germania e supera il turno, coi tedeschi a casa, la Grecia perde col Brasile e ora dovrà battere la Nuova Zelanda per andare alla seconda fase, e addirittura gli Stati Uniti tremano contro la Turchia, superata 93-92 in overtime. Un risultato che permette alla squadra di Gregg Popovich di avanzare nel torneo ma che aumenta i dubbi sul gruppo americano, in totale balia dei turchi, condannati da errori evitabili in difesa e ai tiri liberi, prima sul finire dei regolamentari e poi del supplementare. Viceversa si confermano candidate alla medaglia Australia, Lituania e Francia, promosse con merito.

Team USA, una vittoria che sa di sconfitta

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Dopo i limiti mostrati al debutto con la Repubblica Ceca, gli Stati Uniti vanno ad un millimetro dalla sconfitta contro la Turchia, formazione tosta ma non certo al livello di potenziali favorite come Serbia, Grecia e Australia. La squadra di Gregg Popovich però fatica, trova anche il +15 nel primo tempo (41-26) ma all'intervallo è solo a +5, poi la ripresa è sempre punto a punto. Il finale addirittura è vibrante: avanti 79-74 gli USA si fanno riprendere e finiscono sotto 81-79 per due canestri di Ilyasova, poi Osman rovina tutto facendo fallo su Tatum proprio sulla sirena. Il talento dei Celtics però segna 2 liberi su 3, pareggia e si va all'overtime. Qui la Turchia non molla e sul 92-91 ha la chance di chiudere il discorso: Balbay e Osman però sbagliano 4 tiri liberi in fila, Middleton invece è glaciale, fa 2 su 2 e salva Team USA anche perchè Ilyasova fallisce il tiro della possibile vittoria sulla sirena.

Una gara mai in controllo di Team USA che deve anche fare i conti con l'infortunio alla caviglia di Jayson Tatum, uscito sorretto dai compagni. La squadra di Popovich si è fatta ingabbiare dalla difesa a zona del ct Ufuk Sarica, un rebus praticamente irrisolvibile e affrontata nel modo sbagliato, accontentandosi di tiri da tre punti e dalla media distanza (14 su 40 dall'arco contro il 13 su 37 da due), senza muovere la palla e facendosi aggredire dai raddoppi e dai "blitz" degli avversari. Gli Stati Uniti hanno patito la fisicità della Turchia - Ilyasova, Sanli, Erden, Osman - e il dato che lo evidenzia sono i punti segnati dentro l'area, nettamente a favore dei biancorossi, 38-20!

Ancora una volta determinante Kemba Walker, il faro della squadra, l'uomo delle giocate decisive, anche in difesa: brilla con 14 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Bene anche Middleton, il migliore con 15 punti e i liberi della vittoria, e Turner finchè ha avuto energie, mentre faticano Mitchell (3 su 12 al tiro) e lo stesso Tatum (3 su 11). Qualche dubbio lascia anche la gestione di Gregg Popovich e dei suoi assistenti, tra cui Steve Kerr, incapaci di affrontare le "trappole" tese dalla Turchia come appunto la zona ma anche quintetti particolari (con o senza lunghi di ruolo).

E' una vittoria ma per gli Stati Uniti oggi si può salvare solo il risultato: la prestazione è insufficiente e l'impressione è che siano sempre meno favoriti per la medaglia d'oro.

I "vecchietti" del Brasile battono la Grecia dell'MVP Antetokounmpo

Se gli Stati Uniti tirano un sospiro di sollievo enorme, la Grecia è invece con le spalle al muro. Dopo la grande prova contro il Montenegro sembrava che gli ellenici potessero avanzare come uno schiacciasassi e invece il Brasile ha dato un bel calcio alle certezze della squadra dell'MVP NBA Giannis Antetokounmpo. La bravura dei verdoro, allenati da un vecchio volpone come Aza Petrovic, è stata quella di restare sempre in partita, rispondere colpo su colpo, togliere Giannis dal match con una difesa molto fisica (un solo tiro tentato nel quarto periodo) e punire gli avversari battendo sui propri limiti, come il tiro da fuori di Calathes, la poca mobilità di Bouroussis e Papagiannis e la scarsa capacità decisionale di Papapetrou e Papanikolaou.

Viceversa la Grecia non è mai riuscita a contenere le scorribande dei "vecchietti" del Brasile come Varejao, classe 1982, autore del canestro della vittoria, Leandrinho Barbosa, anche lui del 1982, Alex Garcia, classe 1980, e Marquinhos, del 1984: questo quartetto ha prodotto 63 punti sui 79 totali della squadra! Va anche detto che gli ellenici sul 79-76 hanno avuto la chance di pareggiare ma Sloukas ha segnato solo 2 dei 3 liberi avuti per uno sciocco fallo di Louzada: sul terzo tiro il pallone è stato "tolto" regolarmente dal ferro da Bruno Caboclo proprio sulla sirena e così è scattata la festa del Brasile.

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