Ginobili si opera

Manu si sottoporrà a un intervento in artroscopia alla caviglia sinistra infortunata: incerti i tempi di recupero

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Manu Ginobili sotto i ferri: la prossima settimana l'argentino dei San Antonio Spurs, miglior marcatore della franchigia del Texas nella scorsa stagione (17.8 punti di media) e vincitore del premio di miglior sesto uomo dell'anno, si opererà alla caviglia sinistra, infortunata nelle fasi finali della passata annata e aggravata nella sconfitta contro gli States nelle semifinali del torneo olimpico di Pechino.
"Sì, mi farò operare - ha dichiarato il 31enne di Bahia Blanca al quotidiano argentino "La Nacion" - ho fatto delle risonanze magnetiche e la caviglia non è migliorata rispetto a due mesi fa. Beh, non è nemmeno peggiorata, e questo è ciò che più conta, ma sembra che l'unico modo per guarire sia un intervento in artroscopia".
Gli Spurs hanno declinato ogni commento, limitandosi ad annunciare che renderanno noti i tempi di recupero dell'argentino nei giorni successivi all'operazione. Gregg Popovich, head-coach degli Speroni, aveva fortemente consigliato a Ginobili di non partecipare ai Giochi olimpici, dopo che una risonanza magnetica aveva mostrato un'infiammazione del tendine sinistro tale da renderlo cinque volte più grande del gemello destro (un infortunio che ha fortemente condizionato l'esplosività di Ginobili in post-season). Manu ha scelto però di ascoltare la voce del cuore, e non solo ha rappresentato la sua Argentina portando la bandiera durante la cerimonia inaugurale dell'8 agosto, ma ha trascinato i bianco-celesti alla medaglia di bronzo (20.3 punti di media, miglior marcatore dei Giochi) nonostante l'assenza forzata nella finalina contro la Lituania e l'uscita di scena anticipata nel big-match contro gli States, vincitori poi dell'oro olimpico.
"Mi sento in pace con me stesso - commenta l'argentino - la mia volontà era partecipare alle Olimpiadi, e sapevo che avrei sofferto per la caviglia. Non è una cosa che mi ha colto di sorpresa. Ma devo dire che ne è valsa la pena, perché ho avuto la possibilità di andare a Pechino e giocare ad alti livelli. Sono stato sfortunato nell'ultima partita, ma sono molto orgoglioso del risultato raggiunto dall'Argentina".
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