I Miami Heat lo avevano detto in coro dopo gara 2: la serie non è finita! E bisogna dar loro ragione perchè i ragazzi di Erik Spoelstra, sotto 2-0 e ancora privi di Dragic e Adebayo, sfoderano una prestazione maiuscola, superano 115-104 i Los Angeles Lakers in gara 3 e riaprono le NBA Finals 2020 nella bolla di Diseny World. A guidarli è uno che ha una storia da film come Jimmy Butler, leggendario con una tripla doppia da 40 punti, 11 rimbalzi e 13 assist, in campo per 45 minuti su 48. Gli hanno dato una bella mano Olynyk e il rookie Herro, 17 punti a testa, senza dimenticare Robinson e Crowder, 13 e 12 punti. Per i Lakers invece una serata complessa, piatti e abulici fin dall'inizio, sempre ad inseguire gli Heat: LeBron James è il migliore con 25 punti, 10 rimbalzi, 8 assist ma anche 8 palle perse (19 in tutto per la squadra), si salvano anche Markieff Morris e Kyle Kuzma, 19 punti a testa e certamente i più continui insieme al Re. Male Anthony Davis: dopo il dominio delle prime due gare, si ferma a soli 15 punti con 9 tiri, 5 rimbalzi e 5 palle perse, in una gara 3 in cui ha avuto problemi di falli fin dall'inizio e non è mai stato realmente della gara. Ora la serie è ad un bivio e gara 4 sarà decisiva, con in palio il 2-2 di Miami o il 3-1 di Los Angeles: è in programma nella notte tra martedì e mercoledì alle 3.00, ora italiana.

NBA
Lakers-Heat: calendario e risultati delle NBA Finals
12/10/2020 A 02:21

La partita

Il terzo episodio della serie finale vede un avvio migliore di Miami, spinta ovviamente dallo svantaggio 0-2: gli Heat toccano il 10-6 con le triple di Leonard e Crowder, poi Butler ruba e va a schiacciare, Robinson si fa vedere con due liberi, e ancora Butler e Olynyk lanciano la squadra di Spoelstra fino al +13 sul 22-9. I Lakers invece partono piatti, molli e poco concentrati, come dimostrano le 9 palle perse nei primi 9 minuti (11 nel primo periodo). A svegliare i gialloviola ci pensa ovviamente LeBron James, ben assistito da Kuzma e Markieff Morris, preziosi in uscita: l'ex Wizards mette la bomba del -6, poi il giocatore col numero "0" realizza dall'angolo il canestro del 23-26 a fine primo quarto. Il secondo periodo si apre con la tripla del pareggio di Morris, poi Kuzma firma il sorpasso sul 29-28 con un gioco da tre punti. Poco dopo entra in partita anche Anthony Davis che segna una bomba dall'angolo e subito dopo schiaccia al volo su alzata di Rondo. Il pivot ex Pelicans però commette il terzo fallo ed è costretto a tornare in panchina in un match già difficile per lui, come dimostano le 5 palle perse all'intervallo. Viceversa Miami è più viva che mai e, dopo la bomba del 37-33 di Caruso, piazza un parziale di 11-0 propiziato dal solito Butler e vola sul 44-37. I Lakers si aggrappano a James che risponde alle giocate di Butler, indiavolato (19 punti nel primo tempo, 11 nel 2° periodo), e assiste JR Smith nell'angolo per la bomba del -4, 54-58, con cui si torna negli spogliatoi per la pausa lunga. Per i gialloviola un lusso essere a contatto nonostante 14 perse e un apporto nulla da Davis.

La ripresa si apre con i Miami Heat infuocati, 10-0 di parziale e massimo vantaggio sul +14, 68-54. I Lakers impiegano 4 minuti per trovare il canestro con Caldwell-Pope, si aggrappano a Davis, a James e a Rondo, ma dall'altra parte c'è un Butler scatenato che, assieme alle triple di Olynyk, tiene i suoi sul +12. I gialloviola però non ci stanno, Davis si fa notare con due canestri in fila, compresa una gran schiacciata dopo un recupero, Kuzma segna ancora da tre e LeBron James va al ferro per il -5, 80-85, con cui si chiude il terzo periodo. L'inerzia resta alla squadra di Vogel che apre l'ultimo quarto con un break di 8-0 con due bombe dell'espirato Morris e un canestro di Rondo, e i Lakers sono avanti sul 91-89. A quel punto gli Heat traballano ma il solito Butler arriva in soccorso, pareggia per il 91-91 e poi smazza tre assist in fila per le triple di Olynyk e Herro, e un altro canestro del canadese che vale il 99-94. Ora è di nuovo Miami col vento in poppa e ancora Herro e Butler firmano il +8 sul 105-97. I Lakers barcollano, Morris segna l'ennesima tripla per il -5, ma gli Heat replicano con 4 punti in fila di Jimmy che arriva a quota 40, poi sono Herro e Robinson che 6 punti di fila a mandare definitivamente al tappeto LeBron James e soci. Il finale è 115-104 e Miami si porta a casa un successo ben più che meritato contro dei Lakers forse un filo appagati per il 2-0 dopo le prime due partite.

Tyler Herro, Miami Heat-Los Angeles Lakers, NBA Finals 2020

Credit Foto Getty Images

Le chiavi

Ovviamente si inizia e si finisce con Jimmy Butler. L'All Star arrivato nell'estate 2019 per vestire i panni del leader e dell'uomo franchigia, è autentico trascinatore in gara 3 e chiude con la sua prima tripla doppia nei playoff: numeri roboanti per lui, 40 punti, 11 rimbalzi e 13 assist in 48 minuti, una produzione per 73 punti complessivi, la seconda di sempre dietro ai 74 di Walt Frazier. Jimmy ha letteralmente preso per mano i suoi e alla fine è entrato nel libro dei record della NBA pur senza tentare e segnare triple: è il terzo di sempre a firmare una tripla doppia in una gara di finale con almeno 40 punti dopo Jerry West nel 1969 e dopo LeBron James nel 2015. L'ex giocatore dei 76ers si conferma un "maschio alfa" e i compagni gli vanno dietro con attitudine e determinazione: chiedere a Tyler Herro, rookie classe 2000, che segna 8 dei suoi 17 punti nel quarto periodo, mette canestri pesanti e non si fa impaurire nè dalla difesa dei Lakers, nè dal fatto di aver sbagliato 12 dei primi 16 tiri.

Dall'altra parte il numero delle palle perse, 19, è indicativo, soprattutto le 11 del primo quarto, a conferma che i Lakers hanno approcciato la gara nel modo sbagliato, con sufficienza e poca grinta, come se il 2-0 delle prime due gare fosse il preludio ad un "cappotto". LeBron James è stato il faro dei gialloviola, anche se non sempre in controllo della situazione come nelle sfide precedenti, Morris e Kuzma sono state piacevoli sorprese, ma pesano le brutte prove di Rajon Rondo, appena 4 punti e 5 assist con 2 su 8 al tiro, e soprattutto di Anthony Davis, apparso lontano parente del mostro visto in gara 1 e gara 2. Aldilà dei soli 15 punti e dei soli 9 tiri presi, Davis non è mai realmente entrato in questo match. Proseguono inoltre le difficoltà di Green e Caldwell-Pope: 1 su 11 al tiro per entrambi!

Il tabellino

Miami Heat-Los Angeles Lakers 115-104

  • Heat: Butler 40, Crowder 12, Leonard 7, Robinson 13, Herro 17, Olynik 17, Hill 3, Jones, Iguodala 2, Nunn 4, Haslem ne, Silva ne, Adebayo ne. All. Spoelstra.
  • Lakers: Davis 15, James 25, Howard 4, Green 2, Caldwell-Pope 5, Morris 19, Kuzma 19, Dudley ne, Rondo 4, Smith 3, Caruso 8, McGee ne, Horton-Tucker ne. All. Vogel.

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