A 32 anni, Danilo Gallinari andava a caccia di quello che, probabilmente, sarà l'ultimo contratto pluriennale pesante della carriera. Gli Atlanta Hawks, dal canto loro, cercavano esperienza per accelerare il processo di maturazione di un gruppo giovane, talentuoso, ma ancora ruvido. Le necessità si sono incontrate, e il Gallo ha potuto inchiostrare un triennale da 61.5 milioni di dollari, ritrovandosi così ad affiancare l'asse già formato da Trae Young e Clint Capela. Il mercato degli Hawks, che hanno azzannato la free-agency con il monte-stipendi più basso dell'intera Lega, è ancora in divenire, e altri tasselli arriveranno per migliorare un gruppo che punta a tornare ai playoff dopo tre anni di assenza: gli ultimi sono Kris Dunn e Rajon Rondo, strappato ai Los Angeles Lakers con un biennale da 15 milioni di dollari.

Gallinari deve ancora raggiungere Atlanta e incontrare di persona i nuovi compagni e la nuova dirigenza, ma ha affidato le sue prime riflessioni alle pagine della Gazzetta dello Sport. Eccone i passaggi principali.

NBA
Gallinari agli Atlanta Hawks per 61 milioni, Campazzo a Denver
21/11/2020 A 09:59

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La scelta: perché gli Atlanta Hawks?

"Il progetto è stato determinante. Atlanta ha una squadra giovane e molto talentuosa, ha le idee molto chiare su quello che vuole fare nei prossimi anni. È quello che mi ha colpito di più, tanto che ho deciso poche ore dopo l'inizio del mercato. Più che l'aspetto economico del contratto è stato decisiva la sua lunghezza. Per me era fondamentale un contratto di almeno tre anni, ed è quello che ho certcato. Alla mia età è importante guardare anche a quell'aspetto. Anche nel 2017, quando poi ho scelto i Clippers, avevo scartato opzioni a breve termine: quello non è cambiato. Altre pretendenti? Non molte per la verità, il covid ha cambiato tutto e stravolto anche il mercato".

Il ruolo: veterano per far crescere un gruppo giovane

"Agli Hawks avrò il ruolo di sempre, leader del gruppo e veterano della squadra. Negli ultimi due anni ho giocato in squadre giovani che hanno fatto molto meglio rispetto alle aspettative. Ad Atlanta sarà lo stesso. Trae Young ha tanto talento, così come gli altri giovani a roster. L'anno scorso gli Hawks hanno perso 12 partite nell'ultimo minuto: se le avessero vinte sarebbero stati in corsa per i playoff. Manca un po' di esperienza, ma la squadra ha davvero tanto talento".

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