Ancora rimandata la corsa dei Milwaukee Bucks verso la finale NBA. La franchigia del Wisconsin, per il secondo anno di fila la migliore in regular season, si scioglie ancora nei playoff e questo innesca molti dubbi e molte domande per il futuro, riguardo il roster costruito dal general manager Jon Horst, riguardo la posizione di coach Mike Budenholzer e soprattutto della stella Giannis Antetokounmpo, l'MVP in carica che nel 2021 sarà free agent, quindi libero di firmare altrove.

Lo scorso anno furono i Toronto Raptors di Kawhi Leonard, poi campioni NBA, a rimontare da 0-2 e vincere 4-2 nella finale dell'Est, stavolta i Bucks sono stati fatti fuori nettamente 4-1 dai Miami Heat al secondo turno in una serie sempre nella mani di Jimmy Butler e compagni. L'infortunio di Giannis che lo ha tolto di scena in gara 4 ha dato una scarica agli altri per vincere almeno una partita, ma la sostanza non cambia. Anche perchè Milwaukee, una macchina quasi perfetta prima del lockdown, nella bolla di Orlando non ha mai convinto, nè nelle 8 gare del "seeding", nè nella serie di primo turno con gli Orlando Magic.

NBA
Playoff NBA: calendario e tutti i risultati
5 ORE FA
StagioneRecordRisultato ai playoffAllenatore
2016-1742-401° turno: 4-2 dai RaptorsJason Kidd
2017-1844-381° turno: 4-3 dai CelticsJason Kidd, poi Joe Prunty
2018-1960-22Finale Est: 4-2 dai RaptorsMike Budenholzer
2019-2056-172° turno: 4-1 dagli HeatMike Budenholzer

Il futuro di Giannis: va o resta?

Questo è il dubbio principale perchè Antetokounmpo sarà free agent nell'estate 2021, il "pesce più grosso" sul mercato, e non è un mistero che Golden State Warriors, Miami Heat, Toronto Raptors e molte altre gli daranno l'assalto. Il greco ha però sempre mostrato grande fedeltà alla franchigia e notevole lealtà, è il volto simbolo di una città intera, non solo dei Bucks, e al momento è difficile pensare che possa andarsene subito, mentre tra un anno le cose potrebbero essere molto diverse. Così il greco dopo gara 5:

Io via da Milwaukee? Non succederà. Alcuni quando vedono un muro davanti a sé, scelgono di andare in un’altra direzione. Io voglio passarci attraverso. Dobbiamo solo migliorare, come squadra e anch’io, individualmente, e poi riprovarci l’anno prossimo

E' sicuro che nei prossimi mesi, prima dell'inizio della nuova stagione, Milwaukee proverà ad offrirgli la super estensione contrattuale da 220 milioni di dollari in 5 anni, 80 in più rispetto a chiunque voglia ingaggiarlo nel 2021 (le altre squadre possono mettere sul tavolo al massimo un quadriennale, ndr), ma è altrettanto possibile che Giannis la rifiuti e provi a dare di nuovo l'assalto al titolo coi Bucks, prima di valutare se restare per altri 5 anni o cambiare aria.

Il futuro di coach Budenholzer: tenerlo o no?

Dopo due stagioni del genere sembra utopia pensare che i Bucks possano esonerare Mike Budenholzer, l'allenatore che di fatto ha portato il salto di qualità che serviva ad Antetokounmpo e agli altri. Però allo stesso tempo l'ex allievo di Gregg Popovich agli Spurs ha dimostrato, come nella precedente esperienza agli Atlanta Hawks, di essere un super coach "da regular season" (58% di vittorie su 565 gare, ndr), ma poi di faticare nei playoff (32-32) dove bisogna essere bravi anche ad abbandonare la propria filosofia e trovare aggiustamenti quando le cose non funzionano.

Antetokounmpo e la bolla di Disney World: "Non c'è nulla di cui lamentarsi, pensiamo al basket"

Difficile pensare che si possa arrivare ad una separazione, guardando da fuori pare anche che il rapporto con Giannis e lo spogliatoio sia buono, però negli ultimi tempi ci sono stati molti cambi di allenatori in NBA, anche dettati dalla volontà delle stelle, per cui sarà il caso che Budenholzer non sia troppo tranquillo.

Il futuro del roster: che mosse fare adesso?

La scorsa estate Milwaukee ha deciso di confermare il roster che aveva sfiorato la finale dando contratti molto importanti e lunghi ai vari Middleton, Bledsoe, Brook Lopez e George Hill, ma aveva deciso di rinunciare a Malcolm Brogdon per non sforare il salary cap e finire a pagare la luxury tax. Una decisione che all'epoca fece storcere il naso perchè Brogdon è un leader, un giocatore di carisma, un talento valido fra gli esterni e uno dei pochi capaci di crearsi un tiro da solo, capacità confermate nell'ultimo anno da faro degli Indiana Pacers.

L'offerta da 85 milioni in 4 anni di Indiana non è stata pareggiata, e così Brogdon è andato via. Milwaukee pensava di poter colmare il suo addio con un "comitato" di veterani esperti come Matthews, Korver, Ilyasova e Robin Lopez, di giovani come DiVincenzo, e sperando in un passo avanti di Bledsoe e Hill. Purtroppo questo non è avvenuto e l'addio di Brogdon a posteriori è stato pesantissimo, soprattutto nei playoff. Di fatto, la scelta di puntare su Bledsoe e non su di lui, è stata fallimentare.

Che fare adesso? La situazione salariale è "ingessata", il mercato dei free agent non offre granchè e bisogna capire se i Bucks sono disposti a rinunciare al futuro puntando tutto sul presente, ovvero investire le scelte ai Draft dei prossimi anni. Di sicuro Milwaukee qualcosa deve fare per convincere Giannis a restare anche dopo il 2021, provare a prendere un giocatore che faccia la differenza: il più caldo è il nome di Chris Paul, un playmaker-leader che ha dimostrato ai Thunder di poter far fare a tutti un netto salto di qualità. CP3 però guadagna molto, oltre 41 milioni di dollari, e i Bucks dovrebbero "smontare" l'attuale nucleo per far quadrare lo scambio, inserendo ad esempio Bledsoe (16.9 milioni), Brook Lopez (12.7) e George Hill (9.6). Succederà? Presto per dirlo, di sicuro Milwaukee non può più sbagliare.

I Milwaukee Bucks uniti: "Giustizia per Jacob Blake"

NBA
Playoff NBA: calendario e tutti i risultati
5 ORE FA
NBA
Giannis Antetokounmpo MVP 2019-20: bis storico come Jordan
18/09/2020 A 18:48