Lo sport è fermo, per la prima volta ovunque nel mondo persone comuni e star dello sport o dello show business sono uguali: tutti obbligati a stare a casa, affidandosi nelle mani di chi negli ospedali è chiamato a fronteggiare questo nemico bastardo e subdolo chiamato Coronavirus: un virus che tante vittime, purtroppo, sta mietendo ovunque e per cui ancora non si è ancora trovato un argine.
Anche lontano dai campi però i veri campioni possono ispirare anche in videocall. Lo ha dimostrato Steph Curry che nelle scorse ore si è preso la briga di fare una sorpresa a un’infermiera dell’Alta Bates Summit Medical Center di Oakland, Shelby Delaney: un’operatrice sanitaria di 32 anni, mamma di tre bambini, tifosissima di Curry e dei Warriors e che ogni giorno combatte il Coronavirus con la canotta del suo idolo sotto il camice. Curry venuto a conoscenza della sua storia, ha voluto rintracciarla e ringraziare lei e tutti i suoi colleghi per lo strenuo lavoro in corsia che stanno svolgendo in questi giorni così drammatici.
Basket
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09/04/2020 A 10:11
Ciao Shelby, sono qui per dirti che ti adoro e che non posso ringraziare abbastanza Dio per quello che stai facendo, per l’altruismo, il sacrificio, per il cuore che stai mostrando e per l'ispirazione che offri a tutti noi.

La canotta di Steph come coperta di Linus

Shelby è emozionata e un po’ incredula, muove la sua mascherina chirurgica e racconta come proprio il pensare al suo idolo l’abbia aiutata a superare le avversità di questa emergenza...
"Le ultime settimane sono state caotiche e piene d’incertezza, i casi di coronavirus continuavano a salire e le risorse ospedaliere piano, piano diventavano sempre più scarse. Mi sono sentita impotente e a terra. Ed è in quel momento che avevo bisogno di arruolare il mio guerriero interiore, Curry. Ho iniziato ad indossare la maglia di Steph sotto al camice e ai miei indumenti da laboratorio e ciò mi è servito a trovare stabilità e forza di reagire e andare avanti".
Cara Shelby noi al lavoro ci divertiamo, intratteniamo il pubblico e proviamo a regalare allegria ma voi vi meritate più luci dei riflettori, molte più persone devono conoscere quello che accade nel vostro mondo e che grande cuore avete.
Shelby, dopo aver mostrato una catenina con inciso il motto si Steph (“I do all things” posso fare tutto) ha voluto personalmente ringraziare il suo idolo per il modo in cui l’ha ispirata nel corso degli anni...
Quando ho iniziato il mio lavoro qui vederti, seguirti mi ha ispirato molto. Sai quando ogni giorni lavori in reparto a contatto con gente che può morire, non è semplice. C'erano volte in cui volevo smettere, arrendermi, cercarmi qualcosa di più semplice per guadagnarmi da vivere. È stato allora che ho iniziato a indossare la maglia. Era la mia armatura, il modo di dire a me stessa ‘posso farcela’. Il tuo esempio, la tua gentilezza, il modo in cui giocando a basket riesci a regalare gioia ai tuoi tifosi e a chi ama il basket sono stati molto importanti per me. Dal profondo del mio cuore, sei stato molto importante per la mia vita e voglio che tu lo sappia.
Curry ringrazia per le belle parole, risponde a una curiosità di Shelby e poi racconta di come provi ad essere sempre positivo e sotto controllo.
Un giorno con le mie figlie ho disegnato un poster per loro che recitava questa frase ‘Control your WABA’ Waba è un acronimo molto semplice per riassumere quattro concetti: atteggiamento, comportamento, azioni e linguaggio. Se questo messaggio ha senso per un bambino di 7 e 4 anni, ha senso anche per me per trovare la motivazione in quei giorni in cui non sei ispirato ma devi provarci comunque. Invece di incolpare gli altri mi dico ‘cosa posso fare diversamente?’. Me lo chiedo più volte durante il giorno ed è così che riesco a trovare una strada: andro avanti cercando il mio Waba.
Shirley adora l’esempio di Curry e chiosa...
Penso che la tua maglia sia un po 'il mio WABA. Capisci cosa intendo? Quando ho bisogno di uno scopo o un obiettivo, il tuo esempio mi dà forza.
Curry prima di congedarsi invia un messaggio particolare a Shelby e a tutti i suoi colleghi.
So che avete un lavoro molto importante da fare. Voglio dirti che tutti facciamo il tifo per voi e speriamo che tutti si prendano la responsabilità di porre fine a questo virus nel più breve tempo possibile.

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