* Tra parentesi posizione nel power ranking di inizio stagione

Phoenix Suns - VOTO 9 (8)

La miglior squadra in assoluto della stagione! I Phoenix Suns non stavano a questi livelli dall'epoca con Nash e D'Antoni, la crescita è stata esponenziale e il lavoro di coach Monty Williams e del suo staff con l'italiano Riccardo Fois ha pagato dividendi. Inevitabile parlare di Chris Paul: il suo arrivo, insieme a quello di un altro veterano come Crowder, ha permesso ad un gruppo giovane di talento di fare il salto di qualità che serviva, dopo aver impressionato nella bolla di Orlando dove avevano sfiorato il Play-In. In Arizona il sole è tornato a splendere alto nel cielo.
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Utah Jazz - VOTO 8.5 (6)

Per gioco espresso, costanza ed efficacia sono la miglior squadra della regular season. Non prendono il voto più alto perchè partivano da una base già solida, però il salto fatto da Utah è stato notevole e premiato con il miglior record della Lega. Il sistema di coach Snyder imperniato su Gobert e che punta ancora più che in passato sul tiro da tre è stato eccezionale, Ingles e Clarkson dalla panchina sono un lusso, Bogdanovic e Conley sono ottime armi, e "Spida" Mitchell era un candidato MVP prima dell'infortunio.

Denver Nuggets - VOTO 7.5 (3)

Ce li aspettavamo alle spalle di Lakers e Clippers e al terzo posto han finito, seppur davanti alle angelene. Nikola Jokic ha giocato una stagione da MVP, e al 90% lo sarà, la crescita di Porter Jr è stata notevole, soprattutto dopo l'infortunio grave a Murray, e l'innesto di Gordon è stato molto prezioso per sopperire alla perdita di Grant in offseason. Viste le circostanze sono andati pure meglio del previsto.

Los Angeles Clippers - VOTO 7 (2)

Dopo il fallimento degli scorsi playoff erano attesi ad una stagione al vertice e hanno chiuso al quarto posto mostrando segnali interessanti e facendo percepire di non aver mai spinto al massimo il motore. Le stelle Leonard e George sono state ben gestite, l'arrivo di Rondo è ottimo in chiave playoff, molto dipenderà dalla salute di Ibaka. Sufficienza piena per loro anche se il finale di stagione zoppicante per stare nel lato di tabellone opposto ai Lakers lascia perplessi.

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Memphis Grizzlies - VOTO 7 (11)

Si pensava che la stagione scorsa, chiusa al Play-In, fosse stata una sorpresa, frutto di molte circostanze, e invece i Grizzlies si sono ripetuti e non era per nulla scontato, anzi. Sono sempre rimasti in zona playoff, Ja Morant ha dimostrato di poter vestire i panni dell'uomo franchigia, Valanciunas e Brooks sono gregari molto completi, e poi la crescita di giovani come Melton, Bane, Clark e Tillman ha fatto il resto.

Dallas Mavericks - VOTO 6.5 (5)

Hanno fatto il "compitino". Ce li si aspettava in zona playoff, in lotta per il fattore campo, e lì hanno chiuso, anche se in realtà hanno iniziato maluccio e poi sono cresciuti nella seconda parte di stagione riuscendo ad evitare il Play-In. Luka Doncic ha viaggiato a livelli da MVP anche se a volte è incappato in qualche segnale di nervosismo e insoddisfazione. Non ha convinto Porzingis, qualche buon segnale è arrivato da Nik Melli.

Golden State Warriors - VOTO 6.5 (7)

Ce li si attendeva al Play-In e lì sono arrivati, pur con un cammino tutt'altro che agevole. La prima parte di stagione è stata complessa tra una chimica non ideale, risultati altalenanti e qualche problemino fisico a Curry. Dopo l'All Star Game però Steph ha iniziato a giocare da MVP, lui e Draymond Green si sono messi a capo del gruppo e i ragazzi sono andati dietro crescendo in modo esponenziale.

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San Antonio Spurs - VOTO 6.5 (14)

A Play-In acquisito il finale di regular season è stato deficitario, ma non c'è dubbio che la stagione degli Spurs sia andata ben oltre le attese. Quel santone di Gregg Popovich è riuscito a far crescere i giovani, Keldon Johnson su tutti, e la presenza di una stella come DeMar DeRozan ha comunque permesso ai neroargento di rimanere competitivi pur con un roster non così talentuoso.

Portland Trail Blazers - VOTO 6 (4)

Senza McCollum e Nurkic per oltre metà stagione, Damian Lillard ha dovuto fare gli straordinari per tenere i Blazers in linea di galleggiamento e alla fine aver evitato il Play-In regala a Portland la sufficienza. Il mercato in offseason aveva alzato l'asticella ma le cose non hanno funzionato al meglio, e poi la trade che ha portato Powell per Trent non ha pagato grossi dividendi. Futuro nebuloso in Oregon.

Los Angeles Lakers - VOTO 6 (1)

Sufficienza risicata per i campioni NBA in carica, attesi al bis dopo aver dominato la scorsa stagione e poi i playoff nella bolla di Orlando. Chiaro che senza Anthony Davis per oltre metà stagione e con le gare saltate da LeBron James, non era facile restare ai vertici, però crollare fino al Play-In non era atteso: questo significa che il supporting cast non è stato all'altezza pur essendoci giocatori importanti come Schroeder, Harrell e Marc Gasol, più l'aggiunta successiva di Andre Drummond. Una mezza delusione.

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Oklahoma City Thunder - VOTO 6 (15)

A OKC è ufficialmente iniziato il rebuilding, con un coach esordiente e un roster zeppo di giovani attorno ad una stella in ascesa come Shai Gilgeous-Alexaer. La squadra è andata ben oltre le aspettative per buona parte di stagione, era in corsa per il Play-In, ma poi il plenipotenziario Sam Presti ha pensato che era meglio far sedere i migliori, accumulare sconfitte e pensare serenamente al Draft. Un caso da studiare questi Thunder.

Sacramento Kings - VOTO 5.5 (13)

Una delle franchigie più disfunzionali per eccellenza, nessuno si aspettava nulla da loro, nemmeno il Play-In, però tra mille problemi e una stagione di alti e bassi, non ci sono andati così lontano. Il rookie Tyrese Haliburton è stato eccellente, una piacevole sorpresa, purtroppo gli infortuni che hanno colpito a turno le due stelle Fox e Bagley hanno frenato ogni ambizione.

Minnesota Timberwolves - VOTO 4.5 (12)

Gli infortuni che hanno tolto di mezzo per molto tempo sia Karl-Anthony Towns, sia D'Angelo Russell non hanno aiutato, però nemmeno la gestione societaria è stata brillante, con l'esonero di coach Saunders, la scelta di Chris Finch e poi la decisione di rimettere nel motore le due stelle che hanno portato vittorie che hanno il solo effetto di limitare le chance di una scelta alta al Draft (se non sarà in Top 3 andrà a Golden State, ndr). Il rookie Anthony Edwards è l'unica nota lieta.

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New Orleans Pelicans - VOTO 4.5 (10)

La vera grossa delusione a Ovest! Il Play-In era l'obiettivo minimo, il talento a disposizione poteva anche valere qualcosa in più, e invece i Pelicans non sono mai praticamente stati in corsa per uno dei primi dieci posti. La gestione Stan Van Gundy si è dimostrata inadatta ad un gruppo che non ha patito particolari problemi di infortuni e che ha potuto beneficiare del talento di Ingram, della crescita notevole di Lonzo Ball e di un'annata stellare di Zion Williamson che ha tenuto numeri in stile Shaquille O'Neal. Uno spreco.

Houston Rockets - VOTO 4 (9)

Dopo la cessione di James Harden ai Nets è cambiato ovviamente tutto, piani e aspettative, ma con la presenza di Wall e Cousins e l'arrivo di Victor Oladipo da Indiana si pensava potessero almeno lottare per il Play-In. Invece i Rockets sono diventati un laboratorio in cui "testare" giovani in serie, hanno liberato Cousins, fatto sedere Wall e scambiato nuovamente Oladipo, andando sostanzialmente a dilapidare il patrimonio Harden da cui han ricavato poco o nulla.

Riccardo Fois in esclusiva fra Phoenix Suns, Datome e coach Messina

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