Dopo due settimane da "desaparecido" Kyrie Irving torna a farsi vedere, a parlare con i giornalisti e pare pronto a tornare in campo con i Brooklyn Nets che nel frattempo hanno vinto le ultime due partite con l'arrivo di James Harden. L'ex stella di Cleveland e Boston, anche multato di oltre 800mila dollari per aver partecipato ad un party violando il protocollo anti Covid della NBA, ha parlato ai giornalisti in una conferece call e a proposito della sua assenza ha detto: "Avevo solo bisogno di una pausa. Mi sono occupato di un sacco di cose relativamente alla mia famiglia e personali. Cosa pensano i miei compagni? Ho parlato uno a uno con loro e adesso guardiamo avanti. Sono tornato, sono felice di essere tornato a disposizione, abbiamo ottenuto altri pezzi importanti in squadra e adesso è ora di andare avanti e lasciar parlare il campo anche per me stesso, come avevo programmato di fare".
Avevo solo bisogno di una pausa. Avevo bisogno di ritrovare equilibrio. Ho chiesto aiuto. Tante persone mi hanno scritto per darmi una mano. Ora sono felice di essere tornato a disposizione
NBA
Super Durant non basta, i Bucks fanno la storia e sono in finale
20/06/2021 A 06:47
Irving, secondo quanto detto da coach Steve Nash, dovrebbe essere a disposizione per la sfida di mercoledì notte a Cleveland contro i Cavaliers, a sua ex squadra. "Voglio scusarmi con i tifosi. Quando ti prendi una pausa ci sono tante speculazioni dietro ad una scelta. Quando le cose ti travolgono nella vita, devi essere in grado di fare un passo indietro e capire cosa è importante. Non sono solo in questo. Si tratta di salute mentale: devi prima essere equilibrato con te stesso per poi essere in grado di eseguire. Quindi con tutto ciò che sta succedendo nel mondo, politicamente, socialmente, per me è difficile ignorare tutto questo. Voglio partecipare al cambiamento quotidiano. Ci sono così tante comunità oppresse, così tante cose più importanti che fare un canestro. E vi dico che mi piace giocare a basket. Ma dobbiamo pesare le cose. Non sono l’unico a combattere tutte queste situazioni, però mentirei se dicessi che non sono influenzato da tutto ciò che sta succedendo nel mondo", il pensiero articolato di Kyrie, evidentemente scosso dai fatti di Capitol Hill dello scorso 6 gennaio con l'assalto al Congresso dei sostenitori di Trump, un evento dopo il quale il giocatore è sparito lasciando la squadra, una coincidenza non casuale.
Kyrie ha inoltre confermato di aver acquistato una casa per la famiglia di George Floyd: "È uno sforzo di squadra. Ho fatto la mia parte". Infine sul suo stato di salute ha ribadito: "Sono solo onesto. Avevo bisogno di ritrovare equilibrio. Ho chiesto aiuto. Tante persone mi hanno scritto per darmi una mano. Aiutare e servire il mondo è molto importante per me. Sono sempre stato così. Non c'è niente di normale in questa vita che sto vivendo. Voglio cambiare le cose in questo mondo. E come ho detto, mi assumo la piena responsabilità della mia assenza". Irving ha giocato meno delle metà delle partite dei Nets, 7 su 15, 4 vinte e 3 perse, viaggiando a 27 punti, 6 assist e 5 rimbalzi di media col 43% da tre.

LeBron: "USA? Terzo mondo. Trump pensa solo a se stesso"

NBA
NBA Finals 2020-21: il programma completo
22/05/2021 A 09:10
NBA
Il dramma di Shawn Bradley: l'ex Dallas resta paralizzato
17/03/2021 A 21:39