Nella passata stagione i dati televisivi per l'NBA sono calati a picco, sia in regular season, sia soprattutto nei playoff e alle Finals. La Lega infatti ha registrato un calo del 9.36% per le gare di regular-season e uno molto più marcato del 36.94% per le partite di playoff (con un picco del 49% per le sole Finals), dovuto sostanzialmente alla concorrenza degli altri sport e soprattutto alle circostanze esterne come la pandemia e le elezioni presidenziali. In questo primo scorcio di stagione 2020-21 le cose sembrano essere molto migliorate: secondo Nielsen Media Research, il numero di spettatori su TNT, ESPN e ABC fino al Martin Luther King Day (27 partite) è aumentato del 34% rispetto alla stagione 2019-20 (2,0 milioni di spettatori medi contro 1,49).

A questo va aggiunto l'incremento di utenti su piattaforme diverse dalla TV tradizionale ovvero NBA League Pass, la piattaforma streaming ufficiale della lega: il numero di spettatori sull app durante l'MLK Day è aumentato del 46% rispetto allo scorso anno! Inoltre, le varie piattaforme di social media della NBA hanno generato un coinvolgimento da record, con un aumento del 201% dei minuti guardati rispetto allo scorso anno.

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NBA TV studio con Steve Smith, Grant Hill e Isiah Thomas

Credit Foto Getty Images

Tutti questi dati sono fondamentali per la NBA per organizzare e stilare il calendario della seconda parte di stagione regolare, e capire a quali squadre dare più o meno visibilità sulle TV nazionali TNT, ESPN e ABC, i colossi che pagano vagonate di milioni di dollari per i diritti della NBA stessa. Non meno importante è il fatto che l'NBA stia già pensando al 2026, quando scadrà l'attuale accordo coi network siglato nel 2016, un contratto faraonico da 24 miliardi di dollari per 9 anni.

A questo riguardo The Athletic ha stilato una lista delle 10 squadre più viste in TV negli Stati Uniti: la media degli spettatori non tiene conto delle partite distribuite da ABC (la tv nazionale del gruppo Disney), di quelle nei fine settimana e nei giorni di festa, e di quella della prima settimana di stagione, bensì i dati si basano sulle gare nei giorni feriali che vengono trasmesse a livello nazionale su ESPN e TNT.

La Top 10 delle squadre più viste

  • 1 - Los Angeles Lakers | Media telespettatori: 1.505.167

Il marchio più conosciuto al mondo, la città del gossip e del glamour, e il giocatore più forte e mediatico degli ultimi 20 anni almeno. Il connubio Lakers-LeBron James funziona alla grandissima perchè sono due brand potentissimi anche da soli: la vittoria del titolo 2020 ha rafforzato le certezze della franchigia e la voglia di ripetersi catalizza le attenzioni dei fan davanti allo schermo.

  • 2 - Los Angeles Clippers | Media telespettatori: 1.391.750

Sono una contender assoluta, hanno due stelle come Kawhi Leonard e Paul George, e giocano a Los Angeles, vivendo anche della luce riflessa dei Lakers. I Clippers sono piuttosto spinti in TV, le gare importanti con altre big vanno in diretta nazionale, e la speranza di avere un derby coi gialloviola nei playoff aumenta la curiosità del pubblico.

  • 3 - Golden State Warriors | Media telespettatori: 1.367.250

I Warriors vivono l'onda lunga dei precedenti 7-8 anni in cui sono stati la squadra di riferimento, e la presenza di Stephen Curry fa tutta la differenza. Steph è uno dei giocatori più elettrizzanti in assoluto, le sue prestazioni da MVP dopo un anno di pausa hanno aumentato la curiosità, e poi c'è il mercato di San Francisco ad amplificare tutte le attenzioni.

Stephen Curry intervistato da Doris Burke, NBA

Credit Foto Getty Images

  • 4 - Brooklyn Nets | Media telespettatori: 1.202.500

Sono i Lakers dell'Est, la squadra più glamour e chiacchierata nella città più famosa al mondo, New York. La presenza di tre superstar molto popolari anche fuori dal campo come Durant, Irving e Harden aiuta non poco, i risultati sono positivi e non c'è dubbio che questi dati sono destinati a crescere in maniera vertiginosa.

  • 5 - Boston Celtics | Media telespettatori: 1.192.333

I risultati sono altalenanti ma Boston e i Celtics sono due marchi iconici, sono la storia della NBA e possono vantare uno zoccolo duro di tifosi che probabilmente non ha nessun altra franchigia. Aggiunte due giovani star come Jayson Tatum e Jaylen Brown, e il gioco è fatto.

  • 6 - Philadelphia 76ers | Media telespettatori: 1.180.333

I 76ers sono tornati ad essere una contender per il titolo, sono primi a Est e le prestazioni di Joel Embiid hanno riportato grande interesse su Philadelphia. Proprio la crescita del centro del Camerun, in campo e come personaggio, hanno ridato ai 76ers la popolarità che mancava dai tempi di Allen Iverson.

  • 7 - New Orleans Pelicans | Media telespettatori: 1.116.778

Dipende tutto da un singolo giocatore: Zion Williamson. La sua presenza ha cambiato tutto, il suo arrivo ha permesso ai Pelicans di restare a New Orleans e il pubblico vuole sfruttare ogni occasione possibile di vederlo all'opera, un po' come succedeva nell'anno collegiale a Duke.

  • 8 - Dallas Mavericks | Media telespettatori: 1.112.571

Dallas è la città di riferimento del Texas, il traino dei Cowboys della NFL esiste, ma l'ottava posizione è merito soprattutto di Luka Doncic e delle sue prestazioni da candidato MVP. La "Luka Mania" ha colpito tutti, anche il pubblico americano solitamente scettico verso chi viene da fuori.

  • 9 - Milwaukee Bucks | Media telespettatori: 1.067.400

Milwaukee è uno degli "small market" per eccellenza e la sola presenza di Giannis Antetokounmpo genere interessi tali da portare i Bucks in questa graduatoria. Dovessero fare strada nei playoff, potrebbero anche salire.

  • 10 - Miami Heat | Media telespettatori: 954.000

La cavalcata dello scorso anno fino alle Finals ha aiutato, ma l'assenza di una stella assoluta e la partenza sottotono di questa stagione tiene i Miami Heat al margine della Top 10.

Questa classifica spiega come il connubio tra i grandi nomi e le grandi città/grandi mercati, faccia tutta la differenza e abbia un rilievo molto maggiore del record della squadra. Ecco perchè formazioni che stanno andando molto bene come Utah Jazz, Phoenix Suns o Indiana Pacers, non siano in questa Top 10. Allo stesso tempo si capisce come l'assenza di uno dei due pilastri, o una stella, o un "big market", sia determinante per entrare questa classifica: è il caso ad esempio di Knicks e Bulls, grandi marchi in grandi città ma senza giocatori di appeal, o viceversa esempi come Nikola Jokic e Damian Lillard, superstar acclarate ma simboli di squadre e città non certo di prima fascia come Denver e Portland rispettivamente.

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