Penso solo a giocare a basket. Sono naturalmente consapevole di cosa sto facendo, cerco però di non mettermi troppa pressione addosso. Gioco e resto aggressivo ma al tempo stesso aspetto la partita, il momento. E sta funzionando
Con la semplicità e la naturalezza di un normale impiegato alle poste, Stephen Curry commenta così la sua prestazione da 49 punti con 10 triple segnate sul campo dei Philadelphia 76ers, la capolista dell'Est battuta 107-96 dai Golden State Warriors, soprattutto da lui e da altri con la sua stessa canotta. Steph resta umile, concentrato, sotto controllo, ma quello che sta facendo nell'ultimo periodo è tutt'altro che normale, è folle, è di un altro pianeta. Certo, i Warriors hanno un record tutt'altro che splendente, 29-29, ma sono in corsa per un posto nei playoff ad Ovest e, senza il "gemello" Klay Thompson, è comunque già grasso che cola l'essere "della partita", e questo solo grazie ai numeri roboanti di Wardell.
Numeri che gli hanno permesso di vincere il premio di giocatore della settimana nella Western Conference e di superare record che appartenevano a tre grandissimi come Kobe Bryant, Michael Jordan e Wilt Chamberlain. Nello specifico, Curry è arrivato a 11 gare di fila con 30 o più punti a 33 o più anni di età, battendo le 10 di Kobe nel 2012, è la striscia più lunga di una giocatore degli Warriors da Chamberlain nel 1964, e con la quinta gara da 40 o più punti nel mese di aprile supera anche Sua Maestà MJ.
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E' lui il vero MVP?

Quello che sta facendo Curry è incredibile, soprattutto nell'ultimo periodo, ma in generale da inizio regular season. La sua efficacia e la sua efficienza sono qualcusa di unico, si può parlare del miglior attaccante di sempre pur non essendo un giocatore che vive con la palla in mano: ad aprile sfiora i 41 punti di media, è salito in testa alla classifica marcatori davanti a Bradley Beal (31.4 punti contro 31.1), e sta viaggiando a numeri paragonabili a quelli della stagione 2015-16, in cui fu eletto MVP all'unanimità.
  • Curry 2020-21: 31.4 punti, 5.5 rimbalzi, 5.9 assist, 1.2 rubate, 3.3 perse, 5.2 triple segnate, 66.5% true shooting
  • Curry 2015-16: 30.1 punti, 5.4 rimbalzi, 6.7 assist, 2.1 rubate, 3.3 perse, 5.1 triple segnate, 66.9% true shooting
"L'MVP? Mi fa piacere ma non ci penso, sinceramente. Però apprezzo il rispetto e gli apprezzamenti per quello che sto cercando di fare in campo. Voi sapete che leggo e sento tutto quello che si dice, l'importante è essere considerati in questo tipo di discorsi, perché significa che stai facendo bene", ancora Steph.

Il miglior tiratore di sempre

Nessuno, davvero nessuno, hai mai avuto questa efficacia se si tratta di tirare da tre punti. E nelle ultime gare Stephen Curry sta aggiornando il libro dei record, molti dei quali già gli appartengono: contro i 76ers ha segnato 10 bombe su 17 tentativi, ne ha infilate 46 nelle ultime 5 partite ed è a 72 su 143, oltre il 50%, nelle ultime 10 gare (ovviamente primo nella storia NBA)!
Numeri senza il minimo senso se consideriamo inoltre che vanta 21 partite in carriera da almeno 10 triple segnate, 6 in questa stagione, e che il secondo in questa particolare categoria è l'altro "Splash Brother" Klay Thompson con 5... Siamo seri? Sì, serissimi, perchè il figlio di Dell Curry sta proseguendo in questa sua maratona in modo unico, con una squadra con poco talento generale e con le difese avversarie che sono sempre e comunque concentrate e adattate interamente su di lui.
"Abbiamo visto in passato giocatori come Kobe perdere la testa in alcune fasi della stagione, Michael Jordan aveva quelle serie in segnava come nessuno. Ma nessuno ha mai tirato come tira Stephen Curry nella storia del gioco. Questa è una serie incredibile anche per i suoi standard. E’ qualcosa di sconvolgente a pensarci, 21 partite in carriera con almeno 10 triple segnate, quattro nelle ultime cinque...", l'incredulità di Steve Kerr, il suo allenatore, ma anche uno che è stato compagno proprio di MJ ai Bulls e anche uno dei migliori tiratori di sempre, rafforza ancora di più lo status di Curry, un'autentica cometa che continua ad illuminare il cielo NBA.

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