C'è anche un po' di contributo di Nik Melli nel successo dei New Orleans Pelicans per 120-115 in overtime sui Boston Celtics rimontando da -24 nel terzo periodo (79-55). L'azzurro ex Bamberg e Fenerbahce viene mandato in campo da coach Stan Van Gundy all'inizio del quarto periodo coi suoi a -13 e non viene più tolto fino alla sirena conclusiva: per lui 3 punti con 1 su 7 al tiro, però +18 di plus minus, ottima difesa e la capacità di "spaziare" il campo, ovvero giocare fuori dall'arco per lasciare l'area libera alle penetrazioni del compagno Zion Williamson.
Melli è pro tra i pro, un autentico professionista. Sapevo che si sarebbe fatto trovare pronto, non avevo dubbi
Proprio Zion, che ha firmato 28 punti (24 nella ripresa), 10 rimbalzi, 4 assist e una stoppata, ha avuto parole al miele per Nik Melli: "Melli è pro tra i pro, un autentico professionista, viene in palestra e lavora ogni giorno. Fa ogni cosa con il massimo della professionalità. Mi allena da bordocampo, se vede qualcosa che io non noto stando sul parquet, mi offre letture diverse quando passo davanti alla panchina. Sapevo che si sarebbe fatto trovare pronto, non avevo dubbi".
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Melli è nell'ultimo anno del suo contratto coi Pelicans e non sta vivendo una stagione scintillante, soprattutto a causa dell'utilizzo che ne fa coach Stan Van Gundy: a volte gioca 18-20 minuti, altre volte ne gioca 2-3 o non entra proprio sul parquet. Sta viaggiando a 2 punti e 2 rimbalzi in circa 10' di media, forse dopo l'ottima prova contro Boston e la stima dimostrata da Williamson per lui, potrebbe avere un po' di fiducia in più da parte del coaching staff.

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