Molto interessanti le indicazioni giunte dall’appena trascorsa notte NBA, e tra queste un primato storico: Carmelo Anthony, con i suoi 14 punti di oggi, diventa il decimo miglior marcatore della storia della lega professionistica americana, superando la stella degli Anni ’70 e ’80 Elvin Hayes a quota 27.318 punti. Prossimo obiettivo: Moses Malone, che si trova a 27.409.
Questo grande risultato individuale, unito ai 33 punti di Damian Lillard, non basta però ai Portland Trail Blazers (36-29): a batterli sono infatti gli Atlanta Hawks (36-30) di un grande Danilo Gallinari, autore di 28 punti in 31’43”, in uscita dalla panchina, e ben aiutato da Bogdan Bogdanovic (25) e da Trae Young (21 e 11 assist). Gli Hawks continuano così il loro inseguimento al quarto posto nella Eastern Conference occupato dai New York Knicks (37-28), vittoriosi sui Memphis Grizzlies (32-32) per 104-118 grazie alla coppia d’assi Julius Randle-Derrick Rose, 28 e 25 punti rispettivamente. Dall’altra parte 25 di Dillon Brooks e 16 di Desmond Bane.
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Tutte (o quasi) le attenzioni della serata americana sono però rivolte alla sfida di vertice a Ovest tra Los Angeles Lakers (37-28) e Denver Nuggets (43-22); sono i gialloviola a portare a casa la vittoria con un importante 93-89, ancor più in relazione alla sconfitta dei Blazers, dato che la missione dei campioni NBA è di evitare il play-in. Decisiva la difesa dei Lakers nel finale, così come i 25 punti di Anthony Davis e il valido apporto della panchina con Talen Horton-Tucker e Marc Gasol; dall’altra parte non bastano i 32 di Nikola Jokic. Gli Utah Jazz (47-18), intanto, se ne rimangono tranquillamente al comando della Western Conference con il 110-99 sui San Antonio Spurs (31-33): Bojan Bogdanovic ne mette 25, Rudy Gobert 24 e 15 rimbalzi. Sul fronte opposto 22 di DeMar DeRozan e 17 di Rudy Gay.
A proposito di leader, quelli che lo sono a Est, i Philadelphia 76ers (43-21) dispongono senza grandi problemi dei Chicago Bulls (26-39) per 94-106, trovando punti un po’ da tutti nel quintetto: 21 di Tobias Harris, 20 di Seth Curry, 15 di Ben Simmons, 14 di Danny Green, 13 con 10 rimbalzi di Joel Embiid. Per i Bulls 23 di Coby White. In ulteriore chiave play-in, ma a Ovest, i Golden State Warriors (33-32) battono i New Orleans Pelicans (29-36) per 108-123, e sono due i grandi protagonisti: Steph Curry con 41 punti e Draymond Green con la tripla doppia da 10, 13 rimbalzi e 15 assist. 2’29” in campo, senza punti, ma con un assist e una palla rubata, per Nico Mannion. Sul fronte opposto non bastano i 32 di Zion Williamson.
Fuochi d’artificio tra Washington Wizards (30-35) e Indiana Pacers (30-34): il 154-141 arriva, anche se sembra incredibile a dirsi, nei 48 minuti regolamentari. I Pacers trovano sì Domantas Sabonis da 32 punti e 19 rimbalzi e Caris LeVert che dice 33, così come otto uomini in doppia cifra, ma i Wizards fanno di meglio: tripla doppia da 14 punti, 21 rimbalzi e 24 assist in career high di Russell Westbrook, 27 punti di un ispiratissimo Rui Hachimura e ben 9 uomini oltre quota 10, di cui cinque dalla panchina. Infine, nelle posizioni di rincalzo, vincono gli Orlando Magic (21-44) sui Detroit Pistons (19-46) per 112-119 con 22 punti e 15 rimbalzi di Mo Bamba partendo come nono della rotazione e nonostante i 26 di Saddiq Bey.

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