Archiviata la notte del Draft 2022, che resta indimenticabile per lui e per i tantissimi appassionati che hanno seguito dall'Italia, inizia ufficialmente l'avventura di Paolo Banchero da giocatore degli Orlando Magic. Messo nell'armadio il vestito viola firmato Dolce&Gabbana e terminate le interviste di rito a New York tra cui quella a "Good Morning America", il 19enne di origini e passaporto italiano è volato in Florida per il primo approccio con l'ambiente Magic, con in testa il plenipotenziario Jeff Weltman e il coach Jamahl Mosley: video, foto di rito, interviste, la scelta della maglia numero 5, cedutagli da Mo Bamba che è passato alla 11, e infine la conferenza stampa per l'introduzione ufficiale ai media.
"Il Draft è stata un’esperienza indimenticabile, piena di emozioni che non scorderò mai. Ma è stata una giornata decisamente movimentata", racconta il futuro numero 5 dei Magic, lo stesso numero che aveva al licea, poi a Duke e che è il suo marchio "P5", come evidenziato da una vistosa collana il giorno del Draft. "So che ci saranno aspettative su di me, ma non è niente di diverso a quello a cui sono abituato. Ci sono state attese su di me sia al liceo che al college. Quelle NBA, per quanto diverse, voglio affrontarle nello stesso modo: cercando di divertirmi giocando a basket e mettendo la squadra al primo posto. So che non posso preoccuparmi di quello che dice la gente, solo di avere fiducia in me stesso e di avere la fiducia di coach e compagni. Sono loro a cui guardare quando serve aiuto", aggiunge Banchero, la quarta prima scelta assoluta nella storia di Orlando che proverà a ripetere quanto fatto fatto da Shaq O'Neal nel 1995 e poi da Dwight Howard nel 2009, ovvero portare i Magic alle Finals.
NBA
Banchero incredulo: "Ho saputo di Orlando negli ultimi secondi"
24/06/2022 A 01:34
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Poi Paolo racconta un aneddoto sui minuti che hanno preceduto la sua chiamata al Draft assieme all'agente Mike Miller, ex giocatore e grande tiratore NBA, scelto proprio da Orlando alla 5 assoluta nel 2000 e poi campione nel 2012 e 2013 coi Miami Heat: "Credo mi ci siano voluti almeno 30 minuti per calmarmi dopo la prima chiamata, ero sopraffatto dalle emozioni. Anche perché ho saputo di essere la numero 1 solo pochi secondi prima di quando l’ha annunciato il commissioner. Il mio agente mi aveva detto di tenermi pronto a tutto e prima del via mi aggiornava sull’evoluzione della situazione. Poco prima che il commissioner salisse sul palco per annunciare la chiamata, mi ha guardato e mi ha detto che era fatta". Miller è sempre stato al suo fianco, lo era sul jet che lo ha portato a Orlando e ovviamente al tavolo la notte del Draft con mamma Rhonda e papà Mario.

Paolo Banchero presentato come giocatore degli Orlando Magic

Credit Foto Getty Images

Il prossimo passo è ovviamente andare in campo con la maglia dei Magic: "Quanto mi manca giocare a basket, durante il Draft ho fatto tanti uno contro uno ma non ho fatto partitelle". Il debutto ufficiale di Paolo Banchero con Orlando sarà alla Summer League NBA di Las Vegas nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 luglio, alle 4 ora italiana, contro gli Houston Rockets, la franchigia che pareva dovesse sceglierlo alla numero 3 e che invece si è dovuta "accontentare" di Jabari Smith, scivolato dalla 1 alla 3.

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