Archiviata la regular season 2021-22 che ha emesso tutti i suoi verdetti, e pure i primi tre turni di playoff, la NBA arrivata al dunque con le Finals, la serie che assegna il titolo. Dopo una maratona di 82 partite, gli spareggi del torneo Play-In e appunto i playoff, nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 giugno scattano le NBA Finals tra Golden State Warriors e Boston Celtics per aggiudicarsi il titolo di campione nel 75esima anniversario della nascita della lega professionistica americana oggi guidata dal commisioner Adam Silver. Ogni notte sarà ancora più intensa, più viva, più spettacolare, con giocate, record, protagonisti e curiosità, dentro e fuori il parquet. Ecco quindi qui riassunti le 5 storie più stuzzicanti e particolari della notte nei playoff NBA.

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Il protagonista

In una serata in cui Curry stecca clamorosamente, gli Warriors si aggrappano ad Andrew Wiggins. Quello che in gioventù era chiamato "Maple Jordan", il Jordan canadese, risponde con 26 punti e 13 rimbalzi con 12 su 23 al tiro, 10 nel decisivo quarto periodo, compresa la schiacciata che chiude il discorso. Seconda doppia doppia di fila per "Wiggo" e prima volta in stagione, oltre che prima volta in carriera nei playoff, in cui è il migliore in squadra per punti e rimbalzi.
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Il momento decisivo

Ancora una volta la sfida gira a cavallo degli ultimi due periodi: Boston va avanti 74-72 con un gioco da tre punti di Brown e Poole pesca il jolly da metà campo sulla sirena per il 75-74 Warriors. L'ultimo quarto poi si apre con un 10-0 Golden State con 2 punti di Wiggins, una bomba di Thompson e altri 5 di Poole, i Dubs tornano a +11 e da lì non si voltano più indietro!

La statistica

Il ko di gara 4 resta nella testa dei Celtics che, tolto il terzo periodo in cui rimontano e vanno anche davanti (35-24 il parziale), sono sempre costretti ad inseguire. Un po' perchè iniziano con 0 su 12 da tre (chiuderanno 11 su 32), un po' perchè nel quarto quarto implodono, ma soprattutto per il solito problema delle palle perse: 18 complessive per 22 punti degli Warriors. Boston, che non perdeva due gare di fila da gennaio, è 1-7 di record quando perde 16 o più palloni, 13-2 quando sta sotto quel numero.

La sorpresa

8 novembre 2018. Questa è la data dell'ultima partita in cui Stephen Curry non ha segnato alcuna tripla. E' accaduto di nuovo la scorsa notte, con Steph che ha fallito ben 9 tiri dall'arco dopo i 43 punti di gara 4 Boston. Si chiude una striscia di 233 partite consecutive con almeno un bersaglio da fuori (serie più lunga di sempre, la seconda è sempre sua, con 196), una di 38 gare di playoff in cui segnava più di una bomba, e per la prima volta in 132 partite di post season in carriera non realizza una tripla.

La curiosità dentro o fuori dal campo

Alla prima occasione, arriva la vendetta di Steph Curry. In conferenza stampa dopo la vittoria di gara 5 si presenta con una t-shirt con la scritta "Ayesha Curry CAN cook", "Ayesha Curry sa cucinare": la stella dei Warriors prende le difese della moglie e replica ad un locale di Boston che prima di gara 4 aveva esposto un paio di cartelli provocatori, uno dei quali recitava "Ayesha Curry can't cook", "Ayesha Curry non sa cucinare", lei che è protagonista in televisione di alcuni show di culinari e ha anche pubblicato libri di ricette.

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