Si sono disputate otto partite nella notte NBA, nonostante diverse franchigie abbiano diversi giocatori entrati nel protocollo COVID a causa della loro positività. Andiamo a riepilogare brevemente quanto accaduto nelle sfide oltreoceano.
Nel primo match, per la Eastern Conference, i Miami Heat (18-12) battono gli Orlando Magic (5-25) per 115-105. Miami indirizza subito la partita in proprio favore grazie ad un primo quarto da 31-22, chiudendo poi all’intervallo lungo sopra di nove lunghezze (66-57). Orlando tenta in tutti i modi possibili di colmare questo gap, ma gli Heat riescono a gestire il margine di sicurezza accumulato ad inizio match conservandolo fino alla sirena finale. Max Strus segna ben 32 punti, mentre Gabe Vincent mette a referto 22 punti. Doppia doppia per Kyle Lowry con 11 punti e 15 assist. Tra i Magic, invece, 27 punti di Franz Wagner e 20 di Gary Harris, con Chuma Okeke che piazza una doppia doppia (18 punti e 10 rimbalzi).
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Vincono in trasferta i Denver Nuggets (15-14), che sconfiggono a domicilio gli Atlanta Hawks (14-15) per 133-115. Dopo un primo quarto in equilibrio (29-28), la franchigia del Colorado alza decisamente il numero di giri del proprio motore nel secondo quarto piazzando un break micidiale da 43-28 con cui vola nel punteggio sfiorando i venti punti di vantaggio all’intervallo lungo (72-54, +18). Atlanta rimane completamente al palo e non riesce a riavvicinarsi agli avversari nel secondo tempo, con i Nuggets che s’involano a vincere questa sfida mantenendo le 18 lunghezze di margine. Doppia doppia per Nikola Jokic con 20 punti e 10 rimbalzi, con Bones Hyland che chiude con 24 punti a referto. 20 sono invece i punti segnati da Jeff Green. Agli Hawks non bastano le doppie doppie di Trae Young (34 punti e 10 assist), John Collins (20 punti e 10 rimbalzi) e Clint Capela (15-11 alle medesime voci statistiche). Danilo Gallinari rimane in campo 21′ circa con 8 punti e 4 rimbalzi.
Vittoria per i Golden State Warriors (24-6), che faticano ben più del dovuto per espugnare il TD Garden e battere i Boston Celtics (14-15) per 111-107. La compagine della California parte subito forte segnando più di 30 punti nei primi due quarti (34-26 e 24-28), chiudendo sopra di 14 lunghezze dopo 24′ (68-54). Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa ripartono col coltello tra i denti, ricucendo lo strappo con una rimonta micidiale e si riportandosi ad un solo punto di svantaggio alla terza sirena (82-81). Nell’ultimo quarto Golden State deve tirare fuori tutta la classe dei suoi campioni per riuscire a mettere quel piccolo margine di sicurezza con cui aggiudicarsi la sfida. Steph Curry sigla 30 punti in 35′, mentre Andrew Wiggins piazza 27 punti. Ai Celtics non sono sufficienti i 27 punti di Jason Tatum (con 8 rimbalzi), i 20 di Jaylen Brown e i 19 di Marcus Smart per portarsi a casa il match.
Sconfitta in trasferta per i campioni in carica dei Milwaukee Bucks (19-12), che vengono sconfitti dai New Orleans Pelicans (10-21) per 112-116 dopo un overtime. I Bucks, orfani di Giannis Antetokoumpo (entrato nel protocollo sanitario NBA come Donte DiVincenzo). cominciano meglio la sfida con un primo quarto da 28-21, ma i padroni di casa reagiscono prontamente e piazzano un contro-break da 21-31 nel secondo quarto con cui mettono la freccia e si portano sopra di tre lunghezze all’intervallo lungo (49-52). Nel terzo quarto Milwaukee impatta nel punteggio (77-77), con il match che rimane in perfetta parità anche nell’ultimo quarto senza che nessuna delle due squadre riesca a trovare la zampata decisiva: si va così all’overtime sul 103-103. Nei 5′ supplementari sono i Pelicans a raschiare meglio il fondo del barile, trovando le forze sufficienti per piazzare il mini-allungo con cui aggiudicarsi la sfida. Ai Bucks non bastano i 40 punti di Jrue Holiday e i 25 di Grayson Allen, insieme alla doppia doppia di Jordan Nwora. Due giocatori dei Pelicans, invece, chiudono il match con più di 20 punti segnati: Devonte’ Graham (26 punti) e Brandon Ingram (22 punti), con Josh Hart che piazza una doppia doppia (11 punti e 15 rimbalzi).
Spostandoci sulla Western Conference, successo di misura per i San Antonio Spurs (11-17), che riescono a sconfiggere gli Utah Jazz (20-8) per 128-126. I padroni di casa iniziano meglio il match grazie ad un secondo quarto da 23-36 con cui volano nel punteggio (59-73). Immediata reazione da parte della banda di Greg Popovich nel terzo quarto, con un micidiale 41-23 con cui i texani ribaltano la situazione e mettono la testa avanti dopo 36′ (100-96). I Jazz tentano il tutto per tutto nel quarto conclusivo, ma gli Spurs non si scompongono e riescono così a chiudere la sfida avanti di due sole lunghezze alla sirena finale. Tripla doppia per Dejounte Murray con 16 punti, 11 rimbalzi e 11 assist. 24 sono i punti segnati da Keldon Johnson, mentre Derrick White mette a referto 22 punti. Per Utah, invece, 27 punti di Donovan Mitchell e doppia doppia per Rudy Robert (16 punti e 14 rimbalzi).
Sconfitta, invece, per i Los Angeles Lakers (18-14) contro i Minnesota Timberwolves (14-15) col punteggio di 92-110. I californiani hanno diversi giocatori che sono entrati nel protocollo sanitario NBA per il COVID: Dwight Howard, Talen Horton-Tucker, Malik Monk e Avery Bradley. I Timberwolves (orfani di Anthony Edwards per un infortunio al ginocchio) spingono fin da subito sull’acceleratore, chiudendo avanti i primi due quarti (45-54) e piazzando poi nel terzo un parziale da 20-31 che mette decisamente il match sui binari giusti per Minnesota (75-86). I Lakers non riescono a trovare la reazione giusta per rifarsi sotto, con i padroni di casa che gestiscono il vantaggio fino alla fine. Doppia doppia per Karl-Anthony Towns, mentre Malik Beasley e D’Angelo chiudono con 17 punti a testa. Tra i californiani, invece, doppia doppia per LeBron James (18 punti e 10 rimbalzi) e 19 punti per il neo-acquisto Isaiah Thomas. Russell Westbrook, liberato recentemente dal protocollo NBA, piazza 14 punti.
Vincono in casa anche i Portland Trail Blazers (12-18), che battono i Charlotte Hornets (16-15) per 116-125. La franchigia dell’Oregon mette subito in chiaro le cose, con due quarti da sopra i 40 punti segnati (24-41 il primo e 31-40 il secondo), con cui vola nel punteggio chiudendo sopra di quasi trenta punti dopo 24′ (55-81). Gli ospiti escono dagli spogliatoi con la voglia di rimontare ed iniziano così a risalire la china il più possibile, ma non basta per colmare l’enorme gap scavato dai Blazers che amministrano il vantaggio nell’ultimo quarto aggiudicandosì così la sfida. Autentico mattatore del match Damian Lillard con 43 punti (e 8 assist), insieme a Ben McLemore con 28 punti. 14 punti, invece, per Norman Powell. Agli Hornets non bastano i 27 punti di LaMelo Ball e i 18 di Kelly Oubre Jr., insieme alla doppia doppia di Miles Bridges (14 punti e 11 assist). Da segnalare anche i 16 punti di P.J. Washington.
Nell’ultima sfida che chiudeva il programma di stanotte, i Memphis Grizzlies (19-11) sconfiggono a domicilio i Sacramento Kings (12-18) col punteggio di 124.105. Entrambe le squadre avevano defezioni dovute al COVID: ai Grizzlies mancava Ja Morant, mentre tra i Kings erano assenti De’Aaron Fox, Marvin Baglei III, Terence Davis e coach Gentry. I californiani partono meglio con un primo quarto da 29-31, ma i Grizzlies mettono la freccia nel terzo con un parziale da 33-19 con cui allungano nel punteggio (91-75). Sacramento prova a reagire nell’ultimo quarto, ma la reazione non è sufficiente a ricucire lo strappo con gli ospiti che si portano a casa il match. Tre giocatori di Memphis chiudono con più di 20 punti segnati; Desmond Bane (24), Dillon Brooks (23) e Jaren Jackson Jr. (21). Per i Kings doppia doppia per Tyrese Haliburton (21 punti e 10 assist) e per Chimezie Mette (18 punti e 11 rimbalzi), mentre Harrison Barnes segna 20 punti.

I RISULTATI DELLA NOTTE

Orlando Magic-Miami Heat 105-115
Atlanta Hawks-Denver Nuggets 115-133
Boston Celtics-Golden State Warriors 107-111
New Orleans Pelicans-Milwaukee Bucks 116-112 OT
Utah Jazz-San Antonio Spurs 126-128
Minnesota Timberwolves-Los Angeles Lakers 110-92
Portland Trail Blazers-Charlotte Hornets 124-116
Sacramento Kings-Memphis Grizzlies 105-124

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